È inconcepibile che la Chiesa abbia avuto torto per due millenni

Padre Davide Pagliarani, Superiore Generale della Fraternità San Pio X, ha concesso al quotidiano austriaco Salzburger Nachrichten un’intervista diffusa Sabato 15 dicembre, 2018

Egli spiega che ogni cattolico deve aspettarsi dal Papa la fedele trasmissione del deposito di fede, che è l’adesione dell’intelligenza alla rivelazione divina e non un’esperienza soggettiva individuale.
Purtroppo recenti documenti romani, come l’esortazione Amoris Laetitia, promuovono un soggettivismo che non riconosce una verità universalmente valida, che provoca una grande confusione, e rompe lo slancio missionario della Chiesa verso le altre religioni.

Il fondatore della Fraternità San Pio X, Monsignor Marcel Lefebvre, fu scomunicato nel 1988 perché aveva ordinato quattro vescovi senza permesso. Nel 2009, Papa Benedetto XVI ha revocato queste scomuniche. Cosa significava per Voi?

Per noi, questo non è cambiato, perché non abbiamo mai considerato queste scomuniche come fondate. Anzi, le persone, che fino ad allora non osavano furono incoraggiate ad unirsi a noi. Ha anche facilitato il nostro rapporto con alcuni vescovi e alcuni sacerdoti, specialmente giovani sacerdoti.

Anche Francesco ha fatto concessioni. Cosa state aspettando di più?

Aspettiamo ciò che ogni cattolico chiede alla Chiesa nel suo battesimo: la fede.

La rivelazione divina è chiusa, ed è dovere del Papa trasmettere fedelmente questo deposito di fede. Il Papa deve quindi porre fine alla terribile crisi che ha scosso la Chiesa da 50 anni. La crisi è stata innescata da una nuova concezione di fede centrata sulla esperienza personale di ciascuno: si ritiene che l’individuo è l’unico responsabile per la sua fede e può scegliere liberamente qualsiasi religione, senza distinzione tra errore e la verità. Ma questo contraddice la legge divina oggettiva.

La Fraternità Sant-Pio X può essere conciliante a sua volta verso il Papa?

La Fraternità Sacerdotale di San Pio X è profondamente impegnata per il Successore di Pietro, anche quando si oppone agli errori del Concilio Vaticano II. Tuttavia, siamo profondamente sgomenti da una caratteristica fondamentale dell’attuale pontificato: l’applicazione completamente nuova del concetto di misericordia. Questo si riduce a una panacea per tutti i peccati, senza spingere per una vera conversione, la trasformazione dell’anima per grazia, mortificazione e preghiera. Nella sua esortazione post-sinodale Amoris Laetitia, il Papa offre l’opportunità per i cristiani di decidere caso per caso, a seconda della loro coscienza personale, questioni di moralità nel matrimonio. Ciò contraddice molto chiaramente l’orientamento necessario e chiaro dato dalla legge di Dio.

Vediamo qui un’eco della spiritualità di Lutero: un cristianesimo senza bisogno di rinnovamento morale, un soggettivismo che non riconosce più alcuna verità universalmente valida. Ciò ha causato una profonda confusione tra i fedeli e il clero. Ogni uomo è alla ricerca della verità. Ma per questo ha bisogno della direzione del prete, proprio come l’allievo ha bisogno della direzione del maestro.

Che cosa ha prodotto il 2017 anno del 500° anniversario dell’eresia di Lutero a questo riguardo?

Sin dal sedicesimo secolo, la Chiesa cattolica si è rivolta ai protestanti per convertirli e riportarli alla vera Chiesa. L’anno del 500° anniversario di Lutero non servì a questo scopo primario del ritorno dei protestanti. Al contrario, sono stati confermati nei loro errori. La ragione è che dal Concilio Vaticano II, la Chiesa crede che ogni uomo possa trovare Dio nella sua religione. È una premessa che riduce la fede a un’esperienza personale e interiore, poiché non è più l’aderenza dell’intelligenza alla rivelazione divina.

Ci sono anche in altre religioni molte persone che vivono moralmente bene, nella loro anima e nella loro coscienza. Dio riconoscerà i loro meriti?

La Chiesa è essenzialmente missionaria. Cristo dice: “Io sono la via, la verità e la vita”. Solo attraverso di lui gli uomini saranno salvati. Ha fondato una sola Chiesa che è la Chiesa romana. Questa verità teologica deve essere proclamata, così come la rettitudine della moralità e lo splendore della Messa tradizionale nel rito tridentino.

La sincera ricerca della verità nelle altre religioni non è sufficiente per produrre la verità. Dobbiamo aiutare queste anime a salvarsi. Se un’anima può essere salvata al di fuori della Chiesa cattolica, è nonostante l’errore in cui si trova, e non grazie ad essa, e in ogni caso solo da Gesù Cristo.

Il suo predecessore Bernard Fellay chiamò gli ebrei, massoni e i modernisti come nemici della Chiesa. Anche gli ebrei devono convertirsi alla Chiesa cattolica, come dice Lei per i protestanti?

Il modernismo è uno degli errori più pericolosi. Così, fino al Concilio Vaticano II, la Chiesa ha chiesto a tutti i sacerdoti di prestare il giuramento anti-modernista, che anch’io ho prestato.

Per quanto riguarda il giudaismo, sarebbe un peccato imperdonabile escludere il popolo ebraico dai beni e dai tesori della Chiesa cattolica. La missione salvifica della Chiesa è universale e non può escludere nessun popolo.

Respingete i documenti essenziali del Concilio Vaticano II, come quelli sulla libertà religiosa e l’ecumenismo. È solo un’altra interpretazione, o respingete completamente questi testi del Concilio?

Il Vaticano II si è dichiarato un Consiglio meramente pastorale. Tuttavia, sono state prese importanti decisioni dogmatiche come quelle che ha citato. Ciò ha portato a una completa trasformazione della fede.

Papa Benedetto XVI riteneva che le differenze tra Roma e la Fraternità Sacerdotale di San Pio X rappresentassero un problema di interpretazione dei testi del Concilio. Bastava guardare questi testi per rendere possibile un accordo. Ma questa non è la nostra posizione. La Fraternità San Pio X respinge dal Concilio Vaticano II tutto ciò che non è in accordo con la Tradizione cattolica.

Il Papa dovrebbe dichiarare il decreto sulla libertà religiosa sbagliato e correggerlo di conseguenza. Siamo convinti che un giorno un Papa lo farà e ritornerà alla pura dottrina che era il riferimento prima di questo Concilio. I temi della libertà religiosa, dell’ecumenismo e della divina costituzione della Chiesa furono affrontati dai Papi prima del Vaticano II. È sufficiente riprendere i loro insegnamenti.

È inconcepibile che la Chiesa abbia avuto torto per due millenni e abbia trovato la verità su queste questioni solo durante gli anni del Concilio, tra il 1962 e il 1965.

È un peso per la sua coscienza che, dal punto di vista romano, Lei è in uno stato di scisma con la Chiesa?

Infatti, Roma non ci considera scismatici, ma piuttosto “irregolari”. In ogni caso, se non avessi la certezza di lavorare nella Chiesa Cattolica Romana e per lei, lascerei immediatamente la Fraternità.

45 Commenti a "È inconcepibile che la Chiesa abbia avuto torto per due millenni"

  1. #Stefano   16 Dicembre 2018 at 10:28 pm

    Anche se fuori argomento, sento il bisogno di esprimere con vigore il mio disappunto per le espressioni di approvazione di Francesco e di Parolin nei confronti del “Global Compact”, da me soprannominato “Mortal Compact”. Ma questa per me è soltanto una cartina al tornasole. Non mi riconosco in questa Chiesa al servizio, se non addirittura tra i fautori, del disegno mondialista. E non si tratta di un discorso dietrologico.

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  2. #angela   16 Dicembre 2018 at 10:29 pm

    ma non conosce san Giovanni e san Paolo ” chi vi predica un diverso vangelo è anticristo e separato dalla Chiesa”??????

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  3. #mah   16 Dicembre 2018 at 11:43 pm

    Argomenti sacrosanti. Ma la spocchia che la Fraternità debba dare “concessioni” al Papa o loro devono scrivere i discorsi e cosa deve fare mi lascia sempre un po’ di amaro in bocca.
    Il lefebvrismo a volte supera il cattolicesimo.

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    • #ettore   17 Dicembre 2018 at 10:49 am

      A me sinceramente l’amaro in bocca lo lascia il papa che non fa l’ovvio che deve fare. E non c’è niente di male a dire questo, nel dirlo non mi considero superiore al papa o ad un concilio. E’ una sacrosanta e realistica posizione di non collaborazione; l’alternativa è la sottomissione suicida, o il sedevacantismo, e quello sì supera il cattolicesimo.

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      • #bbruno   17 Dicembre 2018 at 12:51 pm

        Che cosa è l’ “ovvio” che un papa deve fare? A me pare che l’ “ovvio” sia la difesa e la promozione della fede cattolica. Se un papa non fa questo “ovvio”, ma addirittura il contrario dell’ ‘ovvio’ suo, come fa ad essere papa? Ma che cavolo di papa è? E come si fa a vedere ‘plena’ la sede se a occuparla c’ è un NON-papa? Per quale magìa strabica è possibile vedere quello che non c’è? Sarebbe questo essere cattolici? E non vedere quello che non c’è sarebbe un “superare il cattolicesimo”- se per ‘cattolicesimo’ s’intende la fede cattolica incorrotta per “due millenni”?

        E insegnare al papa a fare il papa, anzi istruirlo su come si deve essere cattolici, che cosa è , cattolicesimo ? Ma su….

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        • #ettore   17 Dicembre 2018 at 4:29 pm

          Non sono io che vedo quello che non c’è. E’ lei che non vede quello che c’è. Un papa che non fa ciò che deve fare. Ne prendiamo atto, e resistiamo.

  4. #bbruno   17 Dicembre 2018 at 11:01 am

    Una chiesa che dice che la Chiesa dei due millenni ha sbagliato, è una chiesa sbagliata. Una chiesa che dice di essere la medesima chiesa, per continuazione ermeneutica (pensa un po’ !) , di quella il cui insegnamento millenario ha rivoltato come un calzino, è una povera chiesa priva di ‘sensus sui’. Altro che dialogare con essa! Altro che Vicari di Cristo i suoi capi! Che significa dire che la FSSPX è “profondamente impegnata per il Successore di Pietro, anche quando si oppone agli errori del CV II”, come se fosse possibile anche solo pensare che il Successore di Pietro arrivi a impegnarsi con la solennità di un concilio per la proclamazione di una tale congerie di errori? Come è possibile per un cattolico pensare che il papa della sua chiesa possa essere messo nella disponibilità della correzione da parte del suo gregge, fosse anche una parte ‘eletta’? Chi custodisce il Depositum fidei, la Fraternità??? (Che cosa c’è di così sconvolgente in queste considerazioni?)

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    • #ettore   17 Dicembre 2018 at 12:28 pm

      Gentile bbruno, quella frase lei lo saprà significa che il fatto di opporsi al Vaticano II non vuol dire che la Fraternità sia contro il papa, anzi, è impegnata per esso. E’ la loro posizione classica, quella di Mons. Lefebvre. Non è questione di “dialogare”, ma di mantenere i rapporti, per non fare un’altra chiesa, cosa che capita in vari modi a tutti i sedevacantisti (errore che a mio avviso comunque si può capire e scusare). Che il depositum fidei per un certo tempo possa essere conservato da pochi vescovi e fedeli, mi sembra una cosa possibile e già accaduta. Inoltre credo che per un dramma così grande come il Concilio Vaticano II, il Cielo ci ha dato un rimedio efficace, e questo rimedio non può che essere un opposizione pubblica, equilibrata e nota a tutti come quella di Mons. Lefebvre. Ne io ne Lei possiamo fare meglio visto che al massimo scriviamo su internet e per di più in anonimato.

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      • #angela   17 Dicembre 2018 at 1:10 pm

        Bbruno ha ragione al cento x 100, e accusare un papa di aver cambiato il Magistero e la Dottrina e la Liturgia, e poi riconoscerlo Papa (mezzo, intero è la stessa cosa) è davvero ridicolo.Certo che la Chiesa non si salverà per Lefevbre (peraltro erede di un satanista) che faceva lo stesso contorsionismo di ora ” Paolo VII è un anticristo ma noi lo ubbidiamo quando ci va”!!!!! Veramente un ni maligno.Comunque costoro, l’hogiàscritto, non leggono la Bibbia dato che li smentisce.

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      • #jb Mirabile-caruso   17 Dicembre 2018 at 4:02 pm

        ettore: “Non è questione di “dialogare”, ma di mantenere i rapporti…”

        Mantenere i rapporti con CHI, signor Ettore? Questa è la domanda cruciale la cui risposta va a costituire la ‘premessa’ su cui noi andremo a poggiare la nostra visione delle cose e da cui ci faremo dettare tutte le nostre future decisioni inerenti alla questione della crisi religiosa che stiamo attraversando ormai da sei decenni.

        Coincide questa ‘premessa’ con la Verità? In caso affermativo noi ci saremo assicurata la salvezza delle nostre anime, unitamente alla correttezza di tutte le nostre future decisioni inerenti alla questione in discussione; in caso negativo noi ineluttabilmente saremo condannati a platealmente mancare la salvezza delle nostre anime e – come barca in balia delle onde – saremo destinati a procedere, di errore in errore, a naufragio certo.

        Scrive Don Pagliarani:

        “…dal Concilio Vaticano II, la Chiesa crede che ogni uomo possa trovare Dio nella sua religione”.

        Non può esserci dubbio: Egli crede che la Chiesa di Cristo sia uscita fuori di testa, che abbia rinnegato i Suoi duemila anni di storia e che si sia letteralmente convertita a tutte le cazzate del mondo. Coincide questo credo di Don Pagliarani con la Verità, oppure Egli è nelle grinfie dell’errore mancando di comprendere l’inganno che la Chiesa che Lui crede essere la Chiesa di Cristo è, nella realtà, la Sinagoga di Satana che, da dietro le quinte, si spaccia per la Chiesa Cattolica?

        Facciamo un salto indietro nel tempo ed andiamo ad incontrare il caro Arcivescovo Lefebvre: Egli conosceva la Verità che i papi conciliari NON erano Cattolici, e lo diceva continuamente in privato e, talvolta, in un privato esteso che poteva considerarsi pubblico. Ebbene, il nostro caro Monsignore voltava continuamente le spalle alla Verità per chiamare “Santo Padre” il papa che Lui credeva non essere Cattolico. Questa è la tragica incongruenza su cui è stata fondata la FSSPX, e questa è la scia su cui ha continuato a viaggiare Monsignore Fellay e, adesso, viaggia Don Pagliarani. Ed è in forza di questa incongruenza che nessuno dei tre ha veramente capito che la Chiesa, in quel lontano Conclave del 1958, subì la perdita del Suo Papato per mano della Sinagoga di Satana e che, a causa di questa perdita, Essa fu costretta, impotente, al silenzio e all’inazione, perché questa è la fisiologica condizione di una Chiesa senza Papa.

        Avessero i nostri tre Superiori Generali individuata la Verità e rimasti ad Essa fedeli e saldamente ancorati, avremmo avuto una FSSPX non più dedicata al pure importantissimo impegno di formazione di nuovi Sacerdoti autenticamente Cattolici, ma dedicata invece alla priorità assoluta di soccorrere la Chiesa per riportarLa alla vita e all’azione ridandoLe il Papa.

        La FSSPX, caro Don Pagliarani, deve abbandonare la Sua errata attitudine di “Resistenza” e deve andare speditamente all’ “Attacco” nella piena nuova consapevolezza che c’è la nostra Chiesa che attende, da sessant’anni, di essere soccorsa e riportata alla vita. Nella nuova consapevolezza che fin qui, dalla sua nascita, è vissuta nelle tenebre dell’errore e che occorre velocemente ancorarsi alla Verità per la salvezza delle anime dei Suoi Consacrati e delle anime del Popolo di Dio smarrite nelle tenebre fitte della perdizione. E forse sarebbe anche utile per la nostra cara Fraternità l’acquisizione della nuova consapevolezza che la catastrofe avvenuta in Casa Cattolica negli ultimi cinquant’anni non è avvenuta solo per mano dei suoi nemici che l’hanno barbaramente invasa ed occupata, ma anche, e soprattutto, a causa della sua inazione, figlia della sua cieca inconsapevolezza.

        Voglia Iddio nostro Padre farci la grazia della Luce della Verità affinché noi, smarrito piccolo resto ‘tradizionalista’, possiamo ritrovarci uniti attorno alla FSSPX che si auto-dissolve perché la sua missione è compiuta e la nostra amata Chiesa Cattolica è risorta!

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        • #ettore   17 Dicembre 2018 at 5:37 pm

          Quindi la FSSPX (ravveduta) e affini dovrebbero eleggere un papa secondo lei, non c’è alternativa al suo discorso.

      • #bbruno   17 Dicembre 2018 at 9:15 pm

        caro Ettore, purtroppo l’altra chiesa l’hanno già fatta loro: non avere rapporti con questa significa rimanere fedeli alla Chiesa dei “due millenni”, NON farne un’altra. Quello che noi possiamo e dobbiamo fare, anche scrivendo in incognito su internet, è capire che non si può accettare quello che la contraddizione non ci consente (come invece fa Lefebvre, che chiama Vicari di Cristo quelli che sbugiardano Cristo: che equilibrio ci sarebbe in questa opposizione?)

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        • #ettore   18 Dicembre 2018 at 9:28 am

          L’idea che mi sono fatto è che il papa attuale mantiene la giurisdizione, ma non è più pastore (citando R.Garrigou Lagrange). In questo senso si “mantengono i rapporti”; mi scusi il paragone un po’ sgradevole tanto per fare una analogia: quando al governo c’era Renzi io e lei non lo abbiamo seguito nelle sue idee e linee (immigrazione laicità etc), ma abbiamo dovuto “mantenere i rapporti” per ovvi motivi, per non divenire anarchici. Non c’è contraddizione, al limite c’è qualche scusabile errore da parte di Lefebvre il quale voleva continuare ad avere rispetto e riverenza per la prima sede; ma la situazione era oggettivamente assurda. Insomma un po’ di benevolenza verso il grande Mons.! (almeno su Radio Spada dai). Buona giornata!

        • #angela   20 Dicembre 2018 at 11:57 am

          Carissimo Ettore, lei dice che un rospo mantiene la capacità di mutarsi in principe, ma queste si chiamano fiabe, nella Religione.Il rospo resta rospo sempre fino alla morte, non è che quando devo giudicare se è un rospo o un principe la magia me lo trasforma in principe per poi tonare rospo. Il rospo si può convertire e diventare buono, se proprio si vuole facciamolo divenire un rana maschio, ma non diventa principe. Idem uno che non ha da Dio la giurisdizione, non la può dare ad altri perché è un rospo, perché Dio non la dà a chi: non è stato eletto a dovere, predica un vangelo anticristico, è scomunicato e cioè non fa parte di quel Corpo.Inoltre MAI potrà essere eletto in base alla Cum ex apostolatus officium. Lefevbre queste cose le sapeva e cosa fa? Rinuncia alla giurisdizione x difendere la Chiesa? Questo è darsi la zappa sui piedi e darla sulla testa della Chiesa. Il ni è diabolico sempre, anche in Lefevbre. Voleva avere rispetto x la prima sede? ma che cavolo di discorso è ? se prima sede vera non può essere anticristica, se è prima sede vera non può essere criticata né giudicata nemmeno in foro interno! Tutto e il contrario di tutto resta sempre un ni diabolico. Con affetto .La Pace di Gesù .

  5. #mariagrazia199676221   17 Dicembre 2018 at 4:40 pm

    E’ già accaduto di vedere il Vaticano in mano ad eretici e papi eretici costretti a rinnovare i voti battesimali e quelli religiosi in due mila anni di storia della Chiesa. Bergoglio ed i suoi compari omoeretici, dissoluti, disonesti dimostrano di essere gnostici prostrati alla capitalmassoneria sionista, islamista e comunista. Non licet ai cattolici clerici e fedeli obbedire all’apostata Bergoglio. Studiate le Sacre Scritture, la buona dottrina ed il Dottore Angelico San Tommaso….

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    • #bbruno   17 Dicembre 2018 at 6:20 pm

      “E’ già accaduto di vedere il Vaticano in mano ad eretici e papi eretici…!”— Oh, affermare va bene, ma non provare va male. Dove ha visto, di grazia, questo spettacolo?

      Per il resto del commento, sono d’accordissimo.

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    • #angela   17 Dicembre 2018 at 7:41 pm

      Mi risulta che un Papa sia assistito dallo Spirito Santo per cui infallibile è, in fede e morale, quando insegna a tutti come Pastore universale.Idem i Vescovi in comunione col Papa nell’insegnamento comune. Idem persino il fedele nella fede di Gesù (non in quella di pinco o pallino). NON PUO’ ERRARE. Inoltre mi risulta che non è lecito criticare il Papa. Mi risulta ancora che l’unico punto su cui un sottoposto o un fedelqualsiasi giudicar possa il Papa, sia sul punto se tal sia o non sia. Io quindi giudico non esserci allo stato, alcun Papa. E denuncio i suoi errori.Ma chi giudica diversamente ritenendolo Papa , pecca mortalmente nel denunciarne errori (che peraltro egli non può avere). Quindi i papi eretici non sono mai esistiti, ma sono esistiti impostori ed esiston, come pure antipapi . Mi si corregga se sbaglio.

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      • #AlDa   18 Dicembre 2018 at 11:33 am

        “Io quindi giudico non esserci allo stato, alcun Papa”

        Oh, finalmente!!!
        Sono contento che lei abbia definitivamente archiviato la stravagante, per usare un eufemismo, ipotesi del “papa rosso”, successore del vile, apostatico, eretico e scismatico Arcivescovo di Genova!

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      • #ettore   18 Dicembre 2018 at 11:56 am

        “Vade Retro Satana” fu peccato mortale?

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        • #angela   18 Dicembre 2018 at 8:12 pm

          ettore , guardi che Pietro all’epoca non era Papa. Consigliava alla viltà. Satana consiglia alla viltà anche oggi. Comunque san Paolo corresse anche il Papa però non si trattava di convinzione interiore ma solo rispetto umano. Lo stesso rispetto umano che spinge qualcuno a dire che esiste un papa eretico, mezzo o intero a scelta. Aaida ho scoperto che i fantasmi non possono essere Papi al pari degli eretici, nemmeno quando il fine giustifica i mezzi. Ho fatto tutti i salti delle eresie, quella è stata l’ultima. Le dico anche un’altra cosa, dopo aver visto l’effetto domino, son tornata a stare senza Papa (dal 1989, morte dell’ultimo, papa in rosso), mi cerco qualche prete ancora credente no senza fare km x successori di Lienart e non vado alla comunione sia per l’una cum eretico e sia per la scarsa fiducia di avere ancora preti che non siano solo pastori protestanti o travestiti anglicani. Sto bene ma sarebbe desolante se non fossi certa sia della Parola di Gesù che della Sua parusia.Quando vorrà, non penso sarà prossimo prossimo, qualche annetto ci vorrà ancora: facciamo entro il 1930? o dopo.

  6. #AlDa   17 Dicembre 2018 at 5:36 pm

    Sua Tradizionalità ha perso un’altra occasione per stare zitto e non dire fregnacce!

    ————————————————————–
    Ecco un sagacissimo contributo al vetriolo dalla pagina Facebook dell’Avvocato e scrittore Pietro Ferrari:

    No alla papolatria! (dice il tradi-lefevrista)

    No al papismo! (dice il luterano)

    Il Papa è un eretico anticristo! (dicono entrambi)

    Il novus ordo missae è catto-luterano ma tutto sommato accettabile (dicono entrambi)

    Occorre la Messa Una Cum Bergoglio (va bene anche novus ordo) per riparare le bestemmie di Bergoglio che celebra Lutero che ha ispirato il novus ordo (dice il tradi-lefevrista)

    Le scomuniche che abbiamo ricevuto non valgono, ma valgono le aperture del Vaticano verso di noi (dicono entrambi)

    Cerchiamo un accordo con Roma solo perché Roma si sta pentendo (dicono entrambi)

    Lutero non è nella Chiesa perché eretico ma un eretico può esserne il Papa (dice il tradi-lefevrista)

    È blasfemo celebrare Lutero ma Halloween è festa cristiana (dice il tradi-lefevrista)

    Ma non è che alla fine, più che Bergoglio, a scusarsi con Lutero dovrebbe essere proprio il tradi-lefevrista ?
    ——————————————————–

    IL TRADI-LEFEBVRISMO NON HA NULLA A CHE VEDERE CON IL CATTOLICESIMO E ORDINARIAMENTE PORTA ALLA DANNAZIONE QUANTI LO PROFESSANO!

    Rispondi
  7. #jb Mirabile-caruso   17 Dicembre 2018 at 8:52 pm

    ettore: “Quindi la FSSPX […] dovrebbe eleggere un papa secondo lei,
    …………non c’è alternativa al suo discorso”.

    Proprio così, signor Ettore: non c’è alternativa possibile per il semplice fatto che solo la figura del Vero Papa incarna l’Autorità Divina. Ed è solo Lui che, in forza di questa Autorità, può smascherare la Sinagoga di Satana responsabile dell’abominevole farsa protrattasi fino ai nostri giorni dal suo inizio di sessant’anni or sono. E solo Lui, ancora, può ricomporre quell’unità perduta tra i Suoi Consacrati e tra i Suoi Fedeli. E aggiungerei che solo Lui, nella Sua veste di Vicario di Cristo in Terra, possiede la facoltà di ‘attivamente’ irradiare la Luce della Verità nel mondo, cosa che la Chiesa può anch’Essa fare attraverso il Suo Deposito di Fede ma in maniera solo opacatamente ‘passiva’.

    Inoltre, per concludere: è stato un errore gravissimo da parte dei Consacrati e non-Consacrati rimasti Cattolici credere che la preghiera fosse di per se sufficiente a riportare le cose dal disordine diabolico all’ordine Divino: occorre aggiungere l’AZIONE alla preghiera, e questa azione deve essere diretta a ridare alla Chiesa il Papa astutamente e strategicamente sottrattoLe sessant’anni or sono.

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    • #ettore   18 Dicembre 2018 at 8:42 am

      Mi chiedo come mai i tanti sedevacantisti nel mondo non siano ancora arrivati ad una soluzione del genere. Mi sembra la più ovvia rispetto alle loro posizioni. Per quanto riguarda Lefebvre le vostre posizioni mi sembrano eccessivamente severe e ingiuste; è un fatto che la Tradizione si è mantenuta dentro e fuori la Chiesa Conciliare grazie a lui. E’ un fatto che se ci sono ambienti dove ancora si può parlare e agire da cattolici il merito è suo. I suoi fatti parlano. Accettò le scomuniche senza nessuna paura, e poco prima di ordinare i vescovi parlò solennemente: “gli Anticristi sono entrati a Roma”. Ha fatto tutto quello che poteva e doveva fare. Credo che nella storia della Chiesa la sua posizione fu la più difficile.

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      • #bbruno   18 Dicembre 2018 at 3:53 pm

        La Tradizione si conserva SOLO fuori dalla chiesa conciliare, nel cuore di chi la rispetta, non all’interno di essa, in concomitanza con chi l’ ha stracciata in nome dell’adeguamento al mondo, dell’ aggiornamento (parola che più balorda non ci può essere, AGGIORNAMNETO della VERITA’!!!). Lefebvre nemmeno l’ha difesa, la tradizione, nella sostanza stesso della sua espressione, la Messa, nemmeno con una firma IN CALCE alla lettera dei cardd. Ottaviani e Bacci ( ‘Breve Esame’) sulla
        s-cattolicità del Novus Ordo. La sua è una posizione insosternibile: riconoscere una chiesa che deve essere corretta dei suoi errori: questo genera confusione, confusione totale: “Quale intesa c’è  tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele? … E quale armonia  fra Cristo e Belial?”. Non si tratta di essere severi o ingiusti, si tratta di essere logici. E che logicità c’è nel vedere la giurisdizione addirittura in chi nega la fede cattolica, la Tradizione, se per ‘giurisdizione’ s’intende la potestà di governo nei confronti delle coscienze? Che potestà può avere sulle coscienze cattoliche chi pretende di scalzarne i principi cattolici? Anche il CJC 1917 dichiara decaduto , ipso facto, da ogni autorità/potere- quindi giurisdizione- il clericus che professi una qualche eresie- e qui abbiamo, da parte di questi ‘clerici papali’ la negazione di ogni verità cattolica, anche di quelle di fede divina, come la necessità della fede in Cristo e del Battesimo come condizioni di salvezza, per i Giudei e “ovviamente i membri delle altre religioni” ((Atti 2) .
        (Renzi non c’entra un bel niente – siamo in tutt’altro ambito, Renzi non ha mai avuto, come questi qui che adesso governano, giurisdizione sulle nostre coscienze- Ancora Bergoglio, per fortuna, non può disporre delle sue guardie per costringerci alle sue follie da ‘Bella Ciao’……)

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        • #ettore   18 Dicembre 2018 at 5:31 pm

          C’è l’empio di Atanasio, di San Paolo. L’autorità fu corretta diverse volte pubblicamente; il cristiano vero giudica ogni cosa e non può essere giudicato da nessuno. Sinceramente il suo mi sembra un razionalismo dove viene a mancare il senso comune delle cose. E infatti i sedevacantisti si chiudono in piccole conventicole autoreferenziali, che sono un po’ la logica conseguenza del loro pensiero. Sul fatto della tradizione assente nella Chiesa Conciliare sono d’accordo con lei, è vero però che molti la stanno riscoprendo dopo che Ratzinger ha concesso di celebrare in Vetus Ordo, grazie a Lefebvre. Questi i fatti. Le auguro buon Natale! Con o senza sede vacante.

      • #jb Mirabile--caruso   19 Dicembre 2018 at 12:18 am

        ettore: “[Monsignor Lefebvre] prima di ordinare i vescovi parlò
        ………….solennemente: “gli Anticristi sono entrati a Roma” “.

        Ed in possesso di questa orrenda Verità, cosa fa il Prelato Lefebvre, fedele seguace di Cristo?

        Lascio a Lei, signor Ettore, rispondere a questa domanda nel privato della Sua coscienza.

        Voglia gradire i miei più sinceri Auguri di Buon Natale e voglia Gesù nascente portarci in dono un Nuovo Anno meno buio e molto meno pazzo.

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    • #mah   18 Dicembre 2018 at 8:16 pm

      ettore: “Quindi la FSSPX […] dovrebbe eleggere un papa secondo lei,
      …………non c’è alternativa al suo discorso”.

      #jb Mirabile-caruso: “Proprio così, signor Ettore: non c’è alternativa possibile…”

      Abbiamo avuto esperienze con la Chiesa Palmariana e di conclavisti sparsi per il mondo! Eleggere un Papa…..vescovi non residenziali e manco cardinali…ma per piacere!!

      Rispondi
      • #jb Mirabile-caruso   19 Dicembre 2018 at 3:33 am

        mah: “Eleggere un Papa…..vescovi non residenziali
        ……….e manco cardinali…ma per piacere!!”

        Se questo Suo commento, signor/a mah, dovesse finire all’attenzione del ciarlatano argentino, Lei rischierebbe di essere chiamato al telefono da quest’ultimo per essere insignito con la medaglia al valore di “grande italiano”, come accaduto all’abortista Bonino: non perché anche Lei sia un abortista, ma un apprezzatissimo “collaborazionista”! Si tenga preparato, perché una simile medaglia al valore Le aprirebbe la strada a dovere discettare nelle diverse Cattedrali italiane e del mondo in compagnia, non solo della Bonino, ma anche del falso monaco Enzo Bianchi. Congratulazioni a Lei, anche se, al momento, solo potenziali!

        Le giungano i miei migliori Auguri – questi, sì, reali – di Buon Natale e Felice Anno Nuovo. Che Dio abbia pietà e misericordia di noi tutti, Bonino, Pannella e Bianchi compresi!

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  8. #angela   18 Dicembre 2018 at 8:29 pm

    Caro ettore la tradizione è stata giudicata mancante dal Signore che ha permesso tal castigo come mai fu prima, l’eclisse della vera Chiesa (La Salette) dietro un astro nero farlocco composto di varie anime, l’anima neo modernista alla BXVI, l’anima atea-pagana alla F1, l’anima gallicana alla Lefevbre e Ricossa,l’anima di anime vaganti alla Williamson , l’anima di altre anime vaganti sedevacantiste, l’anima del papato fantasma di macchiavellica dottrina… si tratta di morte veloce o morte lenta, ma sempre morte è: che c’è fra un anticristo (parole di Lefevbre da lei citate) e CRISTO? lo dice la Bibbia: NULLA. La tradizione era solo divenuta farisaismo e spesso con mutande macchiate come scrive Gnocchi, purtroppo di Benedetto XV e Pio XI. E’ stata giudicata mancante, al pari di Nabucodonosor, al pari del sinedrio 2000 anni fa. Con tutto questo io preferisco la Tradizione ma quella con la T, con la t o ismi non mi interessa +, non mi convince x nulla.Passare Lefevbre x san Atanasio è un poco grossa! Qual persecuzione ? quale oggi a tutte le isole citate delle anime protestanti delle opinioni , alla faccia della UNA? Ci fu un bivio nel 1958, si parta da lì, dal Papa in rosso morto nel 1989.

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  9. #bbruno   19 Dicembre 2018 at 9:38 am

    gli esempi di san Atanasio e di san Paolo, il primo da non raccontare svisandolo, il secondo non pertinente (come tutti gli altri casi, pochi, citati a sostegno della ‘fallibilità’ del papa, non sostenibili ai fini della medesima causa- cose già dette e ridette qui, ed esposte con dovizia e chiarezza su tanti siti e testi, che aspettano solo di essere letti…), stanno invece a dimostrare, quando li si capisca senza essere prevenuti, e senza forzarli al proprio fine, che la Chiesa e i suoi papi non hanno mai insegnato falsamente in materia di fede e di morale, mai. Qui invece abbiamo papi, anche se li si vuole salvare di riffa e di raffa (materialiter, quanto alla giurisdizione, e perchè altrimenti ci si ridurrebbe in piccole conventicole ristrette… autoreferenziali, perbacco, parola questa che il Bergoglio usa con piacere, in riferimento alla Chiesa cattolica dei millenni precedenti- quella che per il Pagliarani stesso non può avere errato- guarda un po’ la combinazione della parola stessa che ritorna dai due fronti, apparentemente opposti…) che hanno cassato tutti i dogmi e i pronunciamenti già in vigore, quelli che erano stati insegnati come dottrina cattolica a generazioni a non finire di fedeli…e cassato Cristo stesso. A questo proposito lei mi cita , come per ringraziarlo, Ratzingero, quello che dice che il Natale da una Vergine è un mito,come tutti gli altri,fruttao di un’apirazione umana alla ‘purezza’, o che i giudei e i membri delle altre religioni, si salvano pr forza propria, come se non fosse detto nulla nel sacro testo circa l’unicità del Nome, sulla terra e in cielo, per il quale possiamo essere salvati…(Già detto e lo ripeto, visto che non se ne fa caso).

    Come non si fa caso a sant’Atanasio quando dice che i cristiani senza fede nella divinità di Cristo, gli ariani, diventati una gran parte della cristianità, possoo anche tenersi le chiese e chissenefrega, perché al vero cristiano interessa tenere la sua fede- fossero anche ridotti al numero delle dita di una mano, e lì sarebbe la Chiesa (repetita).

    Il mio è “ razionalismo privo del senso comune delle cose”? E che dire del buon senso comune di chi afferma e sostiene che credere dobbiamo, pena l’anarchia, in uno che si afferma e sostiene che non è degno di fede, ma che bisogna correggere dei suoi errori, delle sue aberrazioni dottrinali (parola brutta, questa, DOTTRINA, ha detto quest’ultimo Intruglio di papa , pensa un po’ che concezione ha del magistero papale, costui….).

    Che senso comune “attento al valore delle cose”- che solo esiste se le cose rispettano il principio di non contraddizone, perché altrimenti non sarebbero – c’ è in chi sostiene, come qui riportato da AIda, citando Pietro Ferrari, che “Lutero non è nella Chiesa perché eretico, ma un eretico può esserne il Papa”, come fanno i tradi-lefebvristi???

    Questo lo dico non per testardaggine o voglia di non cedere, ma perché l’amarezza è grande nel vedere come tutto venga stravolto e tutto comunque venga salvato, e come cristiano non avrei mai voluto che mi fosse stato proposto da mangiare questo pane amaro della contraddizone.

    Anche a lei Buon Natale, Natale vero e reale, come la Chiesa e la sua Tradizione ci dicono, non Leggenda, ratzingeriana, e nemmeno pretesto per la profanazione e blasfemia dei presepi pro-migranti e pro zingari, salutati col canto Bella Ciao, ai piedi della croce e dello strisicione arcobaleno LGTB.

    (Questa chiesa, come è chiaro, la sputo, sia formaliter che materialiter, sia quanto a giurisdizione sia quanto a sacramenti, che non ha… e non può avere.
    Perdere una guerra ci sta, ma perdere anche la dignità, no. E la gran parte dei cristiani oggi ha perso tutto, e prima di tutto la dignità. Il prete di Genova chiuda pure la sua chiesa, ma per sempre, di grazia, e tutte le chese facciano uguale, e i loro preti spariscano. Sarebbe un regalo divino, un regalo degno del Natale di Cristo).

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    • #ettore   19 Dicembre 2018 at 3:25 pm

      Bbruno ma lei è … come dire … più a destra di don Ricossa! Se si sposta ancora un po’ diventa di sinistra! Non sa anche per me quale amarezza questi tempi!!! Ma sinceramente vedo in Mons. Lefebvre come l’unico che ha fatto qualcosa per gli altri, permettendo a chi vuole di ricevere i sacramenti come sempre. Il resto sono posizioni personali magari intelligenti ma … inutili e sterili purtroppo. In un tempo così buio non ho intenzione di badare ai particolari (Una Cum e compagnia bella), perché il problema supera la mia intelligenza, è evidentemente un problema di ordine superiore rispetto alla capacità di un intelletto umano. Vedo che anche chi ci si è dedicato non ha raggiunto grandi traguardi. Si fa quel che si può, se sono in errore il Signore mi salvi! Cordialmente

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      • #bbruno   19 Dicembre 2018 at 4:31 pm

        Ettore, questa della posizione – di destra , di destra estrema, che finisce a sinistra- non mi interessa, m’interessa solo vedere sulla sede di Pietro , come minimo, un cristiano cattolico, come conditio sine qua non per sedervi.
        (Ora non vi vedo nemmeno un cristiano alla… Lutero, che almeno costui la fede in CRISTO, anche se ‘sola’, la diceva conditio sine qua non per salvarsi …)

        Rispondi
        • #ettore   19 Dicembre 2018 at 11:06 pm

          Si perdoni la banalità del destra e sinistra, è che la sua posizione mi ha sorpreso. Anche io attendo quel giorno con impazienza, intanto però la situazione è questa e bisogna santificarsi così. Con i … sacramenti che ci sono (lei come fa senza sacramenti?). Questa del ritorno di un papa (cattolico aggiungo io) potrebbe diventare un’ossessione. Il papa (cattolico) non c’è. Per ora abbiamo papi apostati che portano avanti la giurisdizione e che nessuno può dimettere perché …. il diritto non lo prevede. E allora non si obbedisce e la Provvidenza pensa al resto. Ma il mio pensiero è ormai a lei noto.

      • #angela   19 Dicembre 2018 at 5:56 pm

        caro Ettore, ci dimostri il nostro torto , mio, di Mirabile caruso e di bruno, solo la demagogia lascia il tempo che trova, non convince neppure se condita di dolce.

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        • #ettore   19 Dicembre 2018 at 10:52 pm

          Cara Angela, ho già detto quello che non mi convince della vostra posizione, ci vedo un estremo razionalismo; non mi convince l’idea che Dio abbia abbandonato la sua chiesa, che i sacramenti siano tutti invalidi. Anche perché ciò non spiegherebbe come mai le persone si liberino ancora dai demoni, si convertano, e perché ci siano ancora miracoli eucaristici. Insomma seguo il senso comune, quello delle persone che cercano di santificarsi con i mezzi che hanno. Quel senso comune che faceva dire a San Tommaso: “L’essere che tutti chiamano Dio”. Tutti vedono una Chiesa distrutta, ma da lì a dire che non c’è più la Chiesa mi sembra un passaggio razionalista e di fatto sterile, che conduce alla disperazione. E poi voglio dire: se non c’è più la Chiesa allora basta, non vale neanche la pena parlarne, Dio ha abbandonato gli uomini, è finita. Se invece c’è, in qualche modo, magari clandestina e disprezzata, allora si può ancora fare qualcosa. Lei chiama demagogia ciò che per me è buon senso. Se poi ci metto un po’ di dolce – è anche un po’ il mio carattere non è che per forza ci dobbiamo martellare il cervello – è anche perché immagino che non sarò certo io a farvi cambiare idea come voi con me (anche perché sono un po’ sempre gli stessi discorsi su Radio Spada), e allora almeno manteniamo rapporti umani in attesa che il principio di unità visibile, un papa veramente buono, torni a renderci fratelli. Quel giorno se sarò stato demagogico sarò ben felice di scusarmi e pentirmi. Non vedo l’ora. Buona cose.

  10. #angela   19 Dicembre 2018 at 1:46 pm

    Bbruno, concordo al 100%. Il principio di contraddizione se ne andò con la sintesi hegeliana:tesi di Paolo VI antitesi della Chiesa sintesi di Lefevbre. Tra l’altro senz a giurisdizione (ora la fraternità è munita di quella bergogliana che di Divino nulla tiene) e senza missione come sostiene Ricossa , che infatti non può evangelizzare, dice. Come son comode le conventicole!
    Mahh… i palmariani discendono dalle vostre linee o sbaglio? non è il consacratore di Guerard lo stesso di Palmas? I conclavisti idem, attingendo qua è là alla rinfusa? Vescovi non residenziali e manco cardinali? beh: senza missione, senza giurisdizione, gallicani, non residenziali, non vescovi e non cardinali, figliocci di Lienart….che ci stanno a fare? anche i gallicani recitano allo stesso modo. Cercassero la verità invece che la comodità (che fare tanti km non è indice i santità, come invece mi si disse), sarebbero almeno sulla buona strada. Inutile illudersi bruno che dal ramo destro della rivoluzione si stoppi la stessa , né lo farà il ramo sinistro o chi vedesse decadere la propria carica facendo verità, quindi … Santo natale e la pace del Bimbo di Betlemme a amici e nemici.

    Rispondi
  11. #angela   19 Dicembre 2018 at 6:00 pm

    errata corrige: anche gli anglicani (come i gallicani die tempi andati) recitano allo stesso modo. E Leone XIII li disse nulli. Apostolicar curae.

    Rispondi
  12. #bbruno   19 Dicembre 2018 at 6:56 pm

    Per dirla in maniera spiccia, e per concludere (da parte mia), io voglio un papa che sia cattolico, un papa che sia formaliter papa, non subire un papa materialter papa, perchè eretico, in attesa che si scongeli dalla sua eresia per averlo finalmente papa formaliter. Voglio troppo? Se sì, pazienza, starò senza papa.

    Rispondi
    • #jb Mirabile-caruso   20 Dicembre 2018 at 7:14 am

      bbruno: “Voglio troppo? Se sì, pazienza, starò senza papa”.

      Lei non vuole troppo, signor Bruno, Lei vuole semplicemente il naturalmente legittimo: il papà e la mamma, cioè, uniti in “una sola carne”. Noi ci troviamo, invece, con il papà che è stato rapito da una banda di delinquenti, e con il capobanda che ha preso il posto di nostro padre e pure ardisce a
      ficcarsi sotto le lenzuola con nostra madre!

      Una situazione, questa, abominevole oltre ogni limite di sopportabilità. Ma trasborda nella dimensione dell’inconcepibile assurdo quando il resto della famiglia – nostri fratelli e sorelle – non si accorge nemmeno di quanto tragicamente accaduto. A questo punto, davvero, si rischia di andar fuori di testa!

      Come certamente Lei vede da questa analogia, la situazione in cui ci troviamo non è per nulla così semplice come Lei la propone con il Suo ‘rassegnarsi a stare senza papa’. Tutt’altro: c’è il problema cardine, infatti, che la Chiesa, nostra Madre, NON può esistere senza il Suo Sposo, nostro Padre: sono una carne sola per volontà Divina e la presenza dell’Una ineluttabilmente implica la presenza dell’Altro, pena teorica l’inesistenza di entrambi, scenario, questo, impossibile.

      Da qui la semplice, lineare, evidente e logica conclusione – che i nostri fratelli più cresciutelli e pure consacrati, chissà poi perché, non capiscono – che bisogna speditamente ridare lo Sposo a nostra Madre e sarà Lui, solo detentore sulla Terra dell’Autorità Divina, a felicemente gestire la caotica situazione venutasi a creare negli ultimi sessant’anni, riportando ordine dove Satana ha seminato a piene mani disordine, e chiarezza dove oggi regna la confusione più tenebrosa.

      A proposito di tenebre e confusione, mi piace chiedermi quale sarà mai il destino ultimo del nostro caro Vaticano II che, in fatto di tenebre e confusione, è stato la sorgente primaria con la sua distinta caratteristica di una artata ambiguità concepita a servire bene la stravagante fantasia dei nostri, altrettanto cari, falsi papi conciliari. Davvero mi incuriosisce il suo finale destino quando sarà investito dalla Luce della Verità emanata dal Vero Vicario di Cristo.

      Buon Natale a Lei, signor Bruno, e al Presidente Seveso e a tutti i Suoi Collaboratori che generosamente ci offrono questo Sito su cui commentare, e a tutti noi che commentiamo, non solo, ma certamente anche per continuare a sperare.

      Rispondi
  13. #bbruno   20 Dicembre 2018 at 9:31 am

    … dimenticavo: ma non starò senza Cristo, e per essergli fedele non starò con dei (presunti) vicari suoi che lo contraddicono.. Assente il Vicario, c’è il Superiore, Cristo, e c’è la fede in Lui, che fa la Chiesa ( cito, ripetendo, Sant’Atanasio). E attendo la venuta del Signore, perché cessi la confusione e torni l’ordine, e di nuovo risplenda la sua Chiesa.

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  14. #Antonio Diano   10 Giugno 2019 at 4:50 pm

    “…(lei come fa senza sacramenti?). Questa del ritorno di un papa (cattolico aggiungo io) potrebbe diventare un’ossessione. Il papa (cattolico) non c’è. Per ora abbiamo papi apostati che portano avanti la giurisdizione e che nessuno può dimettere perché …. il diritto non lo prevede. E allora non si obbedisce e la Provvidenza pensa al resto.”

    Signor #ettore , sono basito.
    a) senza sacramenti? ma i sacramenti ci sono eccome, c’è l’IMBC e altri preti “buoni” (che siano pochi è fuori discussione, ma la colpa è dell’uomo e dei suoi orrendi delitti almeno dal 1789 in poi): negarlo sarebbe negare il “non praevalebunt” dando del bugiardo (quod Deus avertat) a Dio stesso.
    b) un’ossessione desiderare il papa? Ma la Chiesa ha bisogno del Papa.
    c) gli apostati non “portano avanti” proprio alcuna giurisdizione. Gli apostati non sono (perché non possono esserlo) papi.
    d) il diritto non lo prevede? ma dico scherza? Certo, prima sedes a nemine iudicatur e questo è certo, ma Paolo IV nella nota bolla magisteriale (quindi de fide) prevede la canonica e obbligante constatazione soprannaturalmente certa e veritativa, “sine ulla declracione”. Poi le eventuali condanne canoniche, ma la constatazione nei modi previsti dal magistero è sufficiente o obbligante in ordine al certo stabilimento dell’assenza di autorità.
    Non sarebbe meglio studiare un po’? e smettere di considerare Dio servo del diritto canonico (lo dico senza alcun rigetto del diritto canonico, naturalmente: anzi…)?

    Rispondi
  15. #angela   10 Giugno 2019 at 9:38 pm

    Tesi Paolo VI antitesi Lefevbre sintesi tutti insieme appassionatamente sotto la giurisdizione bergogliana che di cattolico nulla ha tanto da manco avere un dio cattolico: errata corrige.
    Antonio Diano non nego che la dottrina dell’IMBC sia migliore ma è questione solo di tempi di demolizione rallentati (accettano già i metodi naturali che non mi risultano leciti se usati a fine antiprocreativo, esempio) o di papocchi sostitutivi? Non mi quadra….Il non praevalebunt riguarda la Chiesa priva di capo, direi, in attesa… c) gli apostati non hanno giurisdizione ma neanche i papi materiali, anche se per l’IMBC portano avanti lo stesso la giurisdizione per un conclave futuro, questa tesi è veramente pazzesca su tutto.
    Giusto che il diritto prevede che un eretico MAI sia Papa. Bolla Paolo IV. E se finge di esserlo (come oggi in due) va deposto anche con la forza.

    Rispondi
  16. #Antonio Diano   11 Giugno 2019 at 5:47 pm

    Angela, il non praevalebunt riguarda la Chiesa militante, sempre e non saltuariamente, è assistenza divina continua, nei periodi umanamente buoni e in quelli umanamente pessimi. e quindi, in qualche modo, investe tutta l’umanità perché la Chiesa dei battezzati è aperta a tutti, nel senso che a tutti è aperta la strada del Battesimo e quindi della possibile salvezza. Extra ecclesiam nulla salus, certamente, ma niente iniziazioni o esoterismi, il cattolicesimo è universale (spero di non dover specificare il senso di parole che sono chiare a lume di solo Catechismo). Sulla inconsistenza della tesi di Cassiciacum (pur rispettando le persone) concordo. L’indefettibilità della Chiesa non è garantita dalla presenza di eretici!!! Quanto ai metodi naturali non conosco la posizione dell’IMBC, di cui non sono strettissimamente parlando un “seguace” (il mio “parroco” è un cattolico sedevacantista non tesista, a tutti ben noto). Io sono cattolico e tanto basta. Il fatto è che i Sacramenti validi e lecitamente amministrati ci sono, questo mi interessava ribadire a Ettore, negandolo si cadrebbe in eresia. Che siano amministrati in pochi luoghi non modifica la santità della Chiesa in se stessa, bensì – ed è cosa tragica, beninteso, ma non è colpa dei cattolici! – la diffusione del Verbo e dei mezzi di salvezza sotto la specie della “quantità”, che molti uomini, per loro colpa, rifiutano (per gli ignoranti invincibili le cose son diverse ma non contrarie, com’è ovvio). Dicevo dei metodi naturali: non sono illeciti se restano assolutamente tali, ovvero senza alcun uso di anti-concezionali (e non parlo degli anti-concezionali omicidiari come la pillola, in quel caso siamo già all’omicidio) ma anche senza interruzione del rapporto. In sostanza una sorta di “calcolo” che però non mette in campo e in essere ALCUNCHE’ a livello di azione pratica, ma è una semplice scelta dei giorni, senza alcuna alterazione del rapporto naturale che in sé rimane senza alcun ostacolo frapposto arbitrariamente alla valenza procreativa. La liceità credo (ma in questo bisogna sentire un teologo, io sono uno storico) sussista solo in caso di validi e proporzio9nati motivi (e, neanche a dirlo, solo se resta nei confinio indicati dalla CVhiesa: non si tratta infatti di eccezioni alla regola, ma di regola). Altrimenti si pratica l’astinenza che è virtuosa anche tra coniugi.
    ATTENZIONE a non fare l’errore gravissimo di ritenere che la Chiesa cattolica sia scomparsa. Che la contro-chiesa bergogliana nulla c’entri è fatto indiscutibile e sarebbe eresia negarlo (attesa a piena avvertenza, naturalmente), ma ugualmente eresia sarebbe negare la sussistenza della Chiesa cattolica sino alla fine dei tempi giusta la promessa divina.

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  17. #angela   11 Giugno 2019 at 8:25 pm

    Concordo con lei Diano su quasi tutto, infatti i metodi naturali sul calcolo di giorni è un metodo che deve essere permesso per gravi motivi e per brevi periodi dal confessore , in situazioni molto particolari. Non può essere usato come norma, ( è sicuro più delle pillole in genere, oltre tutto). L’astinenza è lecita se non si vogliono figli per cause economiche ecc.. Questo per quanto ho letto sulla dottrina pre- concilio a cui ci si deve attenere in tempo di crisi come l’attuale. Quanto all’indefettibilità della Chiesa lei però non può dirmi che esiste solo con don Floriano. L’indefettibilità sussiste oggi, ma in ogni persona che continua ad essere cattolico, al di là dell’appartenenza a gruppi: uno sarà preso e l’altro lasciato pur essendo entrambi nello stesso letto o alla stessa macina, questo è la realtà che ci prepara alla parusia.

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  18. #Antonio Diano   12 Giugno 2019 at 5:00 pm

    Per carità, Angela, assolutamente d’accordo!!!!!! Ci mancherebbe altro, sostenere che l’infallibilità è patrimonio di una persona sarebbe eresia. Mai l’ho detto e mai lo dirò, sia ben chiaro. Non mi faccia dire cose che non dico. La Chiesa è infallibile perché Dio le ha promesso l’assistenza divina, e di quante persone sia formata lo sa solo Lui. Alla Chiesa appartengono tutti i battezzati che professano la fede cattolica, vescovi preti fedeli. L’unità è solo nella Verità, e della Verità la Chiesa cattolica è l’unica depositaria. Il piccolo gregge non sarà mai piccolissimo così tanto da restare invisibile, Non si appartiene ad alcun “gruppo”, un cattolico appartiene solo a Dio attraverso il Battesimo e la Chiesa. Umanamente siamo in crisi e in apostasia, ma dobbiamo fidare nella Provvidenza. Non per determinismo o per magia, ma per FEDE.

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