[GLORIE DEL CARDINALATO] S.E.R. Cardinale Matthäus Schiner (1465-1522)

di Giuliano Zoroddu

L’Ottava della Natività di Colui che disse di esser venuto sulla terra “non pacem mittere, sed gladium” (Matth. X, 34) è ormai giunta a compimento e ci piace ricordare un Cardinale, appunto, di spada: Matthäus Schiner.
Nato verso l’anno 1465 a Mühlebach (Alto Vallese) da una famiglia di contadini, avanzò grandemente nella conoscenza delle belle lettere e decise di intraprendere la carriera ecclesiastica.
Nel 1489 ricevette il presbiterato a Roma e dieci anni dopo, successe allo zio Nikolaus come Vescovo di Sion. Le pecche della fragilità umana (fra le quali tre figli naturali), l’attivista umanistica e l’impegno politico per la indipendenza dalla potente vicina Francia, non gli impedirono di esercitare egregiamente il sacro apostolato, zelando con visite e predicazioni la salute eterne del gregge affidatogli.
Il suo ardore patriottico non turbò affatto il suo legame con la Sede Romana cui fu profondamente fedelissimo come testimoniano la stima che ebbero verso di lui Giulio II, Leone X ed Adriano VI.
Libertà della patria e libertà del Papato lo mossero nelle sue imprese militari e legazioni diplomatiche. Si adoperò per una alleanza, poi felicemente sancita, fra gli Svizzeri e Giulio II, il quale lo creerà nel 1511 Cardinale Prete di Santa Pudenziana. Nel 1512 come Capo della Lega Santa, riunita dal Papa contro i “barbari” Francesi, scacciò Luigi XII dal Ducato di Milano. Da Massimiliano Sforza, che aveva riportato al potere, ebbe il Marchesato di Vigevano e contemporaneamente gli fu commessa l’amministrazione della Diocesi di Novara.
Nel 1513 il Cardinale Sedunense (chiamato così a moti del Vescovato di Sion, Sedunum in latino) prese parte al conclave che avrebbe eletto Leone X.
Partecipò attivamente al quinto Concilio Lateranense come propugnatore della riforma ecclesiastica.
Nel 1515 fu nominato nuovamente Legato papale presso gli Svizzeri, in Germania e in Lombardia e fu in prima fila a Marignano durante la storica battaglia che vide però la vittoria dei Francesi.
Dopo la sconfitta, spodestato tra l’altro dai filo-francesi del suo antico patrono Soprasasso (Jörg auf der Flüe) nella sua stessa Diocesi, non cadde invero in disgrazia, ma continuò il suo operare anti-francese presso l’imperatore Massimiliano, intrecciando rapporti anche con Enrico VIII d’Inghilterra. Nel 1519 ebbe parte alla elezione all’Impero di Carlo V, che lo ebbe come consigliere e come compagno nella guerra contro la Francia. Tanta era infatti la forza d’animo di questo Porporato che Francesco I ebbe a dire di lui: “Temo più la penna dello Schiner che le spade dei miei nemici”.
Come abbiamo detto il Sedunense fu vicino all’ambiente umanista – fu grande estimatore di Erasmo da Rotterdam, e fu lui che favorì il giovane e non ancora eretico Ulrico Zuinglio. Nondimeno all’accendersi del devastante incendio luterano che invase tutta Europa, si dimostrò implacabile nella opposizione ai novatori, invocando contro di essi l’attuazione delle divine vendette e delle disposizioni romane contro di loro da parte della spada cesarea. Fu uno dei redattori dell’Editto di Worms contro Lutero.
Arcivescovo di Catania dal 1520, prese parte infine al Conclave che elesse Adriano VI che, non essendo in Roma al momento della elezione, gli commise la Legazione dell’Urbe e dell’Italia.
Morì tuttavia poco dopo, il 30 settembre 1522, a Roma e fu seppellito nella chiesa nazionale germanica di Santa Maria dell’Anima, la stessa dove fu ordinato Sacerdote e consacrato Vescovo.

Figure già trattate sul sito (sono escluse le innumerevoli figure trattate sulla pagina Facebook)

Cardinale Gaetano de Lai

Cardinale Mariano Rampolla del Tindaro

Cardinale Bernardo Dovizi detto il “Bibbiena”

Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster O.S.B.

Cardinale Ercole Gonzaga

Cardinale Domenico Serafini OSB

Cardinale Clemente Micara

Cardinale Ranuccio Farnese

Cardinale Francesco Sforza di Santafiora

Cardinale Ernesto Ruffini

Cardinale Gil Albornoz

Cardinale Miguel Paya y Ricò

Cardinale Edward Manning

Cardinale Vives y Tuto

Cardinale Carlo Oppizzoni

Cardinale Giulio Maria della Somaglia

Cardinali Antonio Marzato e Carlo Odescalchi

Cardinali Luigi di Guisa e Robert de Lenoncourt

Cardinale Galeotto Franciotti della Rovere

Cardinale Bartolomeo d’Avanzo

Cardinale Agostino Rivarola

Cardinale Costantino Patrizi Naro

Cardinale Benjamin de Arriba y Castro

Cardinale Isidoro di Kiev

Cardinale Fabrizio Ruffo

Cardinale Bertrando del Poggetto

Cardinale Alojzije Viktor Stepinac

Cardinale Ludovico Scarampi Mezzarota

Cardinale Bessarione di Nicea

Cardinale Giuliano Cesarini

Cardinale Tommaso de Vio detto il Cajetano

Cardinale Philippe d’Alencon de Valois

Cardinale Josif Slipyj

Cardinale Pietro Bembo

Cardinale Juan de Torquemada 

Cardinale Nicholas Wiseman 

Cardinale Alfredo Ottaviani

Cardinale Gabriele de’ Gabrielli

Cardinale Francisco Jimenez de Cisneros

Cardinale Ferdinando d’Asburgo 

Cardinale Adeodato Piazza 

Cardinale Alexis-Henri-Marie Lépicier

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