La coraggiosa battaglia di Silvana De Mari contro la dittatura gay: un libro per sostenerla

di Luca Fumagalli

Silvana De Mari non ha certo bisogno di presentazioni. Negli ultimi anni, infatti, il suo nome ricorre spesso quando il tema del dibattito è l’ideologia omosessualista. Medico, scrittrice e blogger, la De Mari è balzata agli onori delle cronache per aver semplicemente raccontato la verità, cioè che l’omosessualità produce danni fisici e psicologici in chi la pratica. Le sue non sono parole provocatorie, proclami ingenui fini a se stessi, ma esprimono un giudizio chiaro, netto, maturato a seguito di una lunga esperienza a contatto con pazienti di ogni genere, dopo ore e ore spese a curare gli esiti nefasti di pratiche sessuali estreme. A questo bagaglio già ricchissimo, colmo di dolori ma anche di speranze, è da aggiungere il tempo che la De Mari ha speso – e ancora spende – per studiare i risultati delle ricerche scientifiche più recenti.

In un mare di opinionisti da strapazzo, dove vale tutto e il contrario di tutto (purché, ben intesto, si rimanga negli angusti limiti del politically correct), la dottoressa si distingue per basare le sue argomentazioni su dati certi e provati. È forse questa la cosa che di lei fa più paura e che subito le è valsa l’etichetta di “omofoba”; ora l’unica arma che rimane alla lobby LGBT per imbavagliarla è quella dello spauracchio di un’azione legale. Il motivo di tale astio è semplice. Come scriveva Orwell, «nell’ora dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario».

Silvana De Mari deve rispondere di diffamazione per le sue affermazioni sul “sesso” omoerotico, trascinata in tribunale dal Torino Pride e dal sindaco Appendino. È stata pure querelata dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli di Roma per aver raccontato pubblicamente la verità sull’ambiguo personaggio a cui è intitolata l’associazione.

Non facciamoci imbavagliare! La mia battaglia contro l’omologazione della dittatura gay (Fede &Cultura, 2018) racconta questo e molto altro ancora. L’agile volumetto, accurato quando godibile, è un’appassionante memoria difensiva che la De Mari conduce con l’arguzia che la contraddistingue. Accanto ai suoi racconti, sfilano uno dopo l’altro documenti di esperti di tutto il mondo, citati per dimostrare sempre e solo la stessa cosa: che l’omosessualità è, ultimamente, un comportamento dannoso per sé e per gli altri, sia a livello fisico che psicologico. Ogni fonte è riportata con cura, ogni dettaglio è sviscerato e analizzato: si scopre così come, al di là delle magagne mediche, dietro l’ideologia omosessualista si nasconda un intrico di interessi economici, di perversioni e di strategie antiumane da far letteralmente accapponare la pelle. In epilogo, la tragica storia di Mario Mieli, il “grande padre” dell’omosessualismo italiano, contribuisce a gettare un’ulteriore, inquietante ombra sulle istanze del mondo LGBT.  

Non facciamoci imbavagliare! è dunque un libro acuto, scomodo, da comprare assolutamente; inoltre è un modo per aiutare concretamente Silvana De Mari, dato che i diritti editoriali del volume saranno devoluti in toto alla difesa legale della dottoressa.

Il libro: Silvana De Mari, Non facciamoci imbavagliare!, Verona, Fede & Cultura, 2018, pp. 140, Euro 14.

6 Commenti a "La coraggiosa battaglia di Silvana De Mari contro la dittatura gay: un libro per sostenerla"

  1. #Buba   12 Dicembre 2018 at 12:03 pm

    Brava e coraggiosa. Comprerò il libro.

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  2. #Francesco Retolatto   12 Dicembre 2018 at 12:18 pm

    Trovandomi in Italia per passare il Natale con la mia famiglia, cerchero di procurarmi il libro.
    E cosi aiutare una donna coraggiosa che subisce i colpi della Dittatura presente.
    In alto i cuori

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  3. #PAOLO   18 Dicembre 2018 at 10:09 pm

    Grazie amici di Radio Spada per la segnalazione; apprezzo la Vs. magnanimità, avendo segnalato un testo di un’altra casa editrice. Questa magnanimità- riprendiamoci il nostro lessico, il lessico della tradizione e del tomismo-mi conferma a comprare ALTRI testi vostri, oltre a quelli già acquistati.
    Cerchiamo, tra noi, di moltiplicare le segnalazioni e di buona stampa e di amici da sostenere. Basta sparare pallottole di nervosismo contro chi sta da questa parte della trincea, anche se ha mostrine un pò diverse dalle nostre (….).

    Coraggio, buona battaglia e un Santo Natale.

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  4. #Adele   19 Dicembre 2018 at 3:20 pm

    Grande donna va sostenuta….comprerò il libro stasera stessa!

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  5. #Domenico Carlucci   20 Dicembre 2018 at 7:33 pm

    Grazie a questa donna coraggiosa. E’ ora che tanti cosiddetti cristiani si sveglino, dopo aver accettato per decenni ideologia anticristiana, eccoci col …..bavaglio. E’ ora che ”parlino le pietre….”

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