[CASTIGAT RIDENDO MORES] Una rivisitazione della Traviata

Nota di Radio Spada: Alla vigilia del 12 gennaio e in occasione d’una nuova rappresentazione scaligera della Traviata secondo la fortunata ed ormai trentennale regia di Liliana Cavani, proponiamo ai nostri lettori un ironico divertissment d’attualità d’un nostro redattore che rivisita alcune importanti scene dell’opera. In calce i nostri lettori potranno anche ascoltare con diletto il video dell’originale (Piergiorgio Seveso)

Scena tredicesima. Violetta che ritorna affannata, indi Alfredo

VIOLETTA SPADA:

Invitato a qui seguirmi,

Verrà desso? vorrà udirmi?

Ei verrà, ché l’odio atroce

Puote in lui più di mia voce.

ALFREDO R.:

Mi chiamaste? che bramate?

VIOLETTA SPADA:

Questi luoghi abbandonate.

Un periglio vi sovrasta.

ALFREDO R.:

Ah, comprendo! Basta, basta.

E sì vile mi credete?

VIOLETTA SPADA:

Ah no, mai.

ALFREDO R.:

Ma che temete?

VIOLETTA SPADA:

Temo sempre del Barone

ALFREDO R.:

È tra noi mortal quistione.

S’ei cadrà per mano mia

Un sol colpo vi torrìa

Coll’amante il protettore.

V’atterrisce tal sciagura?

VIOLETTA SPADA:

Ma s’ei fosse l’uccisore?

Ecco l’unica sventura

Ch’io pavento a me fatale!

ALFREDO R.:

La mia morte! Che ven cale?

VIOLETTA SPADA:

Deh, partite, e sull’istante.

ALFREDO R.:

Partirò, ma giura innante

Che dovunque seguirai

i passi miei.

VIOLETTA SPADA:

Ah, no, giammai.

ALFREDO R.:

No! giammai!

VIOLETTA SPADA:

Va’, sciagurato.

Scorda un nome ch’è infamato.

Va’ mi lascia sul momento

Di fuggirti un giuramento

Sacro io feci

ALFREDO R.:

E chi potea?

VIOLETTA SPADA:

Chi diritto pien ne avea.

ALFREDO R.:

Fu CORVO?

VIOLETTA SPADA: (con supremo sforzo)

Sì.

ALFREDO R.:

Dunque l’ami?

VIOLETTA SPADA:

Ebben, l’amo

ALFREDO R.: (Corre furente alla porta e grida)

Or tutti a me.

Scena quattordicesima. Violetta, Alfredo, e tutta l’ASSEMBLEA DEI SANTI che confusamente ritorna

TUTTI:

Ne appellaste? Che volete?

ALFREDO R.: (additando Violetta che abbattuta si appoggia al tavolino)

Questa donna conoscete?

TUTTI:

Chi? Violetta?

ALFREDO R.:

Che facesse non sapete?

VIOLETTA SPADA:

Ah, taci

TUTTI:

No.

ALFREDO R.:

Ogni suo aver tal femmina

Per amor mio sperdea.

Io cieco, vile, misero,

Tutto accettar potea.

Ma è tempo ancora! tergermi

Da tanta macchia bramo.

Qui testimoni vi chiamo

Che qui pagata io l’ho.

(Getta con furente sprezzo un LIBELLO ai piedi di Violetta, che sviene tra le braccia di PIERGIORGIO SEVESO e del dottor LUCA FUMAGALLI. In tal momento entra Monsignor GUÉRARD DES LAURIERS)

Scena quindicesima. Detti e Monsignor GUÉRARD, ch’entra all’ultime parole

TUTTI:

Oh, infamia orribile

Tu commettesti!

Un cor sensibile

Così uccidesti!

Di donne ignobile

Insultator,

Di qui allontanati,

Ne desti orror.

GUÉRARD: (con dignitoso fuoco)

Di sprezzo degno se stesso rende

Chi pur nell’ira la Donna offende.

Dov’è mio figlio? più non lo vedo:

In te più Alfredo – trovar non so.

(Io sol fra tanti so qual virtude

Di quella misera il sen racchiude.

Io so che l’ama, che gli è fedele,

Eppur, crudele, – tacer dovrò!)

ALFREDO R.: (da sé)

(Ah sì che feci! ne sento orrore.

Gelosa smania, deluso amore

Mi strazia l’alma più non ragiono.

Da lei perdono – più non avrò.

Volea fuggirla non ho potuto!

Dall’ira spinto son qui venuto!

Or che lo sdegno ho disfogato,

Me sciagurato! – rimorso n’ho.

VIOLETTA SPADA: (riavendosi)

Alfredo, Alfredo, di questo core

Non puoi comprendere tutto l’amore;

Tu non conosci che fino a prezzo

Del tuo disprezzo – provato io l’ho!

Ma verrà giorno in che il saprai:

Com’io t’amassi confesserai.

Dio dai rimorsi ti salvi allora;

Io spenta ancora – pur t’amerò.

BARON CORVO: (piano ad Alfredo)

A questa donna l’atroce insulto

Qui tutti offese, ma non inulto

Fia tanto oltraggio – provar vi voglio

Che tanto orgoglio – fiaccar saprò.

TUTTI (a Violetta):

Ah, quanto peni! Ma pur fa core.

Qui soffre ognuno del tuo dolore;

Fra cari amici qui sei soltanto;

Rasciuga il pianto – che t’inondò. (FINE – APPLAUSI)

Un commento a "[CASTIGAT RIDENDO MORES] Una rivisitazione della Traviata"

  1. #guelfonero   21 Gennaio 2019 at 11:36 am

    PIù rileggo questo meraviglioso articolo, più son grato all’estensore e mio collaboratore. Spero e confido che la sua penna continui a onorarci coi suoi scritti.

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