Il Comitato 20 maggio, già attivo per riparare alla “preghiera dei cristiani LGBT” (virgolette d’obbligo) presso la parrocchia di Regina Pacis di Reggio Emilia (qui i fatti), ha inviato qualche giorno fa al vescovo, Mons. Camisasca, il libro Sodoma Distrutta, consigliandolo “per i seminari e la formazione del clero, regolare e secolare, ma anche per il laicato cattolico”. Riportiamo la missiva che lo ha accompagnato [RS]

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Eccellenza,

come sarà certamente noto alla Curia, in seguito ai fatti del 20 maggio scorso presso la Parrocchia di Regina Pacis, le ambiguità relative al peccato contro natura (tra cui l’agghiacciante definizione di “cristiani LGBT”) sono rimaste – tanto nell’orizzonte diocesano, quanto in quello universale – sostanzialmente libere di diffondersi.

Se è vero che nel gregge cattolico, per positivo effetto inverso, sono sempre più numerosi coloro i quali si rendono conto dello caos dottrinale nel quale sono gettati, risulta tuttavia evidente come l’abbandono della Tradizione da parte della Gerarchia sia foriero di disastri agilmente constatabili.

Limitandoci a svolgere semplicemente il ruolo di latori di quanto ineludibilmente stabilito da Papi e Santi (tra cui Padri e Dottori) nel corso del bimillenario cammino della Chiesa, siamo ad inviare questo agile volume: Sodoma distrutta. Le parole di Santi e Papi contro l’omosessualismo. Con prefazione medica della Dott.ssa Silvana De Mari.

Cosa più delle auguste parole dei grandi protagonisti della Fede può darci la definizione esatta del peccato di Sodoma? Già la Sacra Scrittura parla in modo inequivocabile, ma la Tradizione – che è ad Essa anteriore ed ha un campo di riferimento più ampio – chiude ogni possibile discussione.

Da San Paolo a San Pietro e San Giuda Taddeo (per citare il tempo degli Apostoli), da Sant’Agostino d’Ippona a San Giovanni Crisostomo, da San Gregorio Magno a San Pier Damiani. E ancora: Santa Ildegarda di Bingen, Papa Alessandro III, Sant’Antonio di Padova, San Tommaso d’Aquino, San Bonaventura da Bagnoregio, Santa Caterina da Siena, San Bernardino da Siena, Leone X, San Pio V, San Pietro Canisio, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e San Pio X.

Un testo che sarà certamente utile per i seminari e la formazione del clero, regolare e secolare, ma anche per il laicato cattolico.

Auspicando abbondanti frutti dalla sua diffusione, porgiamo distinti saluti.

Comitato 20 maggio

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