“La Chiesa Cattolica Romana è il Corpo Mistico di Cristo” (cit. il Vaticano II come avrebbe dovuto essere e non fu)

a cura di Giuliano Zoroddu

Sebbene in oscure officine già si tramasse perché il Concilio indetto da Giovanni XXIII costituisse il 1789 della Chiesa, le commissioni preparatorie, in gran parte controllate dalla Curia Romana, lavoravano alacremente per la produzione degli schemi delle Costituzioni da sottoporre al dibattito, all’emendazione e alla votazione dei Padri.  Tra questi lo Schema della Costituzione dogmatica sulla Chiesa[1] – poi sostituito dalla ambigua e in certi punti erronea Lumen gentium –  del quale vi proponiamo alcuni passaggi che ripetono chiaramente la dottrina ecclesiologica insegnata dalla Chiesa fino al Concilio: Gesù Cristo ha fondato un’unica Chiesa, suo Corpo Mistico, ed essa è la Cattolica Romana, fuori della quale non c’è salvezza.

1 [Prologo. Il consiglio di Dio Padre] L’eterno Padre dell’Unigenito, avendo stabilito nella sua infinita libertà e nel consiglio arcano della sua sapienza, di redimere il genere umano, decaduto a causa del peccato del progenitore Adamo dallo stato di originale giustizia, mediante la morte del suo Figlio Incarnato e  di trasportarlo nel suo regno[1], quando venne la pienezza del tempo mandò il suo Figlio[2], che offrendo se stesso ostia immacolata a Dio per mezzo dello Spirito Santo[3], si formasse un popolo puro e accettevole[4]; piacque infatti al Padre che i redenti […] chiamati dalla moltitudine, costituissero un nuovo popolo eletto, un regale sacerdozio, una gente santa, cioè il Nuovo Israele[5], sotto un solo Capo, Gesù Cristo […]

2 [Esecuzione del Consiglio del Padre per mezzo del Figlio] Quando dunque l’Unigenito Figlio di Dio, fatto di donna, abitò fra noi[6], costituito come nuovo Adamo capo di tutto il genere umano, eseguì la volontà del Padre[7]; colui che per noi assunse le prerogative di Maestro[8], Sacerdote[9] e Re[10], in vista dell’eterna salvezza, in varie forme santifica e sapientemente governa il popolo di Dio[11] non solo da se stesso, ma anche attraverso capi da lui scelti. Infatti quelli che costituì capi nel popolo, li ornò delle prerogative di maestri, sacerdoti e re, da esercitare sotto l’autorità di Pietro, dicendo: “Mi è stata data ogni potestà in cielo e in terra. Andate dunque, istruite tutte le genti, battezzandole nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto quello che io vi ho comandato. Ed ecco io sono con voi per tutti i giorni sino alla consumazione dei secoli” (Mt 28, 18-20) e “Andate per tutto il mondo, predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo: chi poi non crederà, sarà condannato” (Mc 16, 15-16) .Così questo popolo nuovo, che l’Apostolo Paolo chiamò Israele di Dio[12], procede non come una turba scomposta, ma come una schiera compatta, e nutrito dal cibo spirituale e abbeverato dalla pietra spirituale[13], vittorioso sulle porte dell’inferno[14] e sulle insidie del diavolo perdurerà fino alla fine di questo mondo, uno ed unico nell’unità della fede, nella comunione dei sacramenti, nella apostolicità del governo, nello spirito e nella carità. […]

4. [La figura del Corpo di Cristo] Tra tutte le figure (della Chiesa) ha il primo posto quella del corpo, a motivo della elemento sociale e assieme mistico che esprime. Di questa figura fa uso Paolo, per ispirazione di Cristo[15]: “Egli è il capo del corpo della Chiesa” (Col 1, 18), “la quale è il suo corpo, la pienezza di colui che si realizza interamente in tutte le cose” (Eph 1, 23); ed infatti quanti per il battesimo sono entrati nella Chiesa[16] e nella comunione dei Santi sono stati rivestiti di Cristo[17], per il fatto di partecipare all’unico pane eucaristico sono riuniti nell’unità di un solo Corpo[18]: “Poiché uno solo è il pane, noi molti siamo un solo corpo, tutti infatti di quell’unico pane partecipiamo” (1 Cor 10, 17 gr.) […] Come dunque Cristo è il Capo del Corpo, così lo Spirito Santo, che inabita nel Capo e nelle membra[19], è la sua Anima, che costituisce e tiene tutto il Corpo nell’unità[20], e ai membri, secondo la misura della donazione di Cristo[21], amministra la grazia e di doni e conferisce i carismi[22]. Per la qual cosa si dice che la Chiesa è nel Cristo Gesù un’unica persona mistica: “Infatti tutti voi siete una cosa sola in Cristo Gesù” (Gal 3, 28 gr). […]

6. [La Chiesa società è il Corpo Mistico di Cristo] Poiché dunque lo Spirito Santo largisce alla Chiesa molti carismi, che corrispondono alla sua indole sociale e alla sua missione divina, nei vari offici e ministeri, perché coloro che li ricevono in dono, come collaboratori di Dio[23],  operino[24] anch’essi all’edificazione del corpo di Cristo: è falso dire che differiscano nella sostanza la Chiesa gerarchica o giuridica e quella carismatica o, come la chiamano, “dell’amore”. Per cui la Chiesa come società e il Corpo Mistico non sono affatto due realtà separate, ma una sola cosa che appare umana e divina, assimilabile per analogia al mistero del Verbo Incarnato[25]. Infatti come nel Verbo Incarnato la natura umana fu, per la nostra salvezza e del mondo intero, fu vivo strumento della divina natura del medesimo Verbo ed ancora lo è in cielo, così la società della Chiesa è ornata dei carismi profetico, sacerdotale e regale, per essere strumento dello Spirito di Cristo nell’edificazione del Corpo di Cristo […]

7. [La Chiesa Cattolica Romana è il Corpo Mistico di Cristo] Insegna dunque il Sacro Sinodo e solennemente professa esservi un’unica vera Chiesa di Gesù Cristo, quella che nel Simbolo celebriamo “Una, Santa, Cattolica e Apostolica”[26], che il Salvatore si acquistò sulla Croce[27]; che congiunse a Sé come un Corpo al Capo, come una Sposa allo Sposo; che dopo la resurrezione trasmise a san Pietro ed dei suoi Successori, che sono i Romani Pontefici, perché la governassero[28]; pertanto solo la Chiesa Cattolica Romana si può di diritto chiamare Chiesa[29].

8. [Necessità della Chiesa per la salvezza] Insegna il Santo Sinodo, come ha sempre insegnato la Santa Chiesa di Dio, che la Chiesa è necessaria alla salvezza[30] e che nessuno, sapendo la Chiesa Cattolica esser stata fondata da Dio per mezzo di Gesù Cristo tuttavia si rifiuti di entrarvi o di perseverarvi, non può esser salvo[31].


[1] Cf. Col. 1, 13.

[2] Cf. Gal. 4, 4.

[3] Cf. Hebr. 9, 14.

[4] 4 Cf. Tit. 2, 14.

[5] Cf. 1 Pt. 2, 9 et Gal. 6, 16.

[6] Cf. Gal. 4, 4.

[7] Cf. Phil. 2, 8.

[8] Cf. Mt. 23, 8-10; Io. 13, 13-14.

[9] Cf. Hebr. 4. 14; 5, 10; 9, 11-14.

[10] Cf. Lc. 2 3, 3; Io. 18, 3 7. Sul triplice carisma messianico: EUSEBIUS, Hist. Eccl. 1, 3, PG 20, 68-73 et Demonstr. Evang. IV, 15, PG 22, 290-291; IO. CHRYSOSTOMUS, In 2 Cor. Hom. 3, 5, PG 61, 411; Fastid. Britt. De Vita Christi) 1: PL 50, 384; S. THOMAS, Ad Rom. lect. 1 et Summa Theol. III, q. 31, a. 2; Catechismus Tridentinus I, cap. 3, 7. Ne trattano molti documenti pontifici di Leone XIII, san Pio X e Pio XII.

[11] Cf. 1 Pt. 2, 10.

[12] Cf. Gal. 6, 16.

[13] Cf. 1 Cor. 10, 3.

[14] Cf. Mt. 16, 18 et Eph. 6, 11.

[15] Cf. Act. 9, 4; 22, 7; 26, 14; cf PIUS XII, Mystici Corporis

[16] Cf. Io. 3, 5.

[17] Cf. Gal. 3, 2 7.

[18] Cf. Io. 1 7, 2 3.

[19] Cf. Rom. 8, 11.

[20] LEONE XIII, Divinum illud; PIUS XII, Mystici Corporis; S. THOMAS, in Col. 1, lect. 5: “Come il corpo è costituito uno dall’unità dell’anima, allo stesso modo la Chiesa dall’unità dello spirito”.

[21] Cf. Eph. 4, 7.

[22] Cf. 1 Cor. 12, 4-11, coll. 1 Cor. 12, 28 et Eph. 4, 11-12.

[23] Cf. 1 Cor. 3, 9.

[24] Cf. Eph. 4, 11-16.

[25] Cf. LEONE XIII, Satis cognitum

[26] Cf. Simbolo Apostolico, Simbolo Niceno-Costantinopolitano, Professione di fide tridentina.

[27] Cf. 1 Pt. 2, 9; Act. 20, 28; Eph. 2, 15-16; Inno ai Vespri nella festa del Sacro Cuore.

[28] Sull’identità della Chiesa Cattolica e del Corpo Mistico: cf PIO XII, Mystici Corporis; Humani Generis.

[29] La Chiesa è Cattolica Romana:  cf Professio Fidei Tridentina  e CONC. VAT. I, Sess. III, Const. Dogm. De fide catholica.

[30] Dottrina dei Padri: IGNATII ANTIOCH., ORIGENIS, CYPRIANI, HIERONYMI, AUGUSTINI, FULGENTII, apud TROMP, De Spiritu Christi Anima, pp. 210-213. Per quanto riguarda la dottrina della Chiesa: Symbolum Athanasianum, DENZ. 40; PELAGIUS II, Ep. Dilectionis vestrae, ann. 585, DENZ. 247; INNOCENTIUS III, Prof. fidei Wald., DENZ. 423; BONIFACIUS VIII, Bulla Unam Sanctam, 18 nov. 1302, DENZ. 468; CLEMENS VI, Epist. Super quibusdam, 29 sept. 1351, DENZ. 570 b; CONC. FLORENT., Decr. Pro Iacobitis, DENZ. 714; Prof. fidei Trid., DENZ. 1000; BENEDICTUS XIV, Prof. fidei Maronitarum,  DENZ. 1473; GREGORIUS XVI, Litt. Encycl. Mirari vos, 15 aug. 1832, DENZ. 1613; PIUS IX, Litt. Encycl. Quanta conficiamur moerore, 10 aug. 1863, DENZ. 1677; Syllabus, n. 16-17, DENZ. 1716-1717; PIUS XII, Litt. Encycl. Mystici Corporis, AAS 35 (1943) pp. 242-243; Litt. Encycl. Humani generis, 12 aug. 1950, DENZ. 2319; Epist. S. C. S. Officii ad Archiep. Boston., 8 aug. 1949.

[31] Epist. S. C. S. Officii ad Archiep. Boston., 8 aug. 1949.



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