Nota di Radio Spada: pubblichiamo sempre con piacere gli articoli dell’amico Geranius, perchè rappresentano un contributo efficace alla riflessione sul nostro piccolo ma necessario mondo. Ciò che non fa difetto al nostro amico è quel sacrosanto ed apprezzabile disincanto che caratterizza anche molti articoli qui su Radio Spada, compresi quella della rubrica “Ai piedi del trono vuoto“. Sia che si scelga il silenzio e la stasi devota che l’attivismo fedele e frenetico, non si perda mai di vista il quadro che ci regala Geranius. Buona lettura! (Piergiorgio Seveso – Presidente di Radio Spada SQE)

di Geranius

Siamo agli sgoccioli su tutti i fronti e da un pezzo, lo si ripete ormai da anni e dobbiamo constatare che la realtà attuale è la peggiore in cui l’umanità si sia mai trovata.

Infatti ai tempi del paganesimo dei popoli antichi, contraddistinto da innumerevoli nefandezze a diverse latitudini, il genere umano, pur inconsapevole, era in attesa del Salvatore e della Sua parola mentre nella terra che sarebbe divenuta Santa, fior di profeti ne annunciavano la venuta.

Oggigiorno dopo la Rivelazione e la gloriosa civiltà che su di essa si è costituita, gli uomini e i governi hanno scelto la via dell’apostasia, hanno rifiutato la regalità sociale di Nostro Signore Gesù Cristo e si dibattono nel putrido fango di orribili vizi, bestemmie e crimini quali l’aborto libero e legale così caro alle femministe. Tutto ciò è conseguenza dell’aver voltato le spalle a Nostro Signore, dimenticando la bellezza e la bontà della civiltà cristiana in cui si era vissuti per secoli.

Siamo dunque nella peggior epoca della storia umana o forse no, il peggio deve ancora venire. Ciò che è certo è che le speranze riposte anche da molti cattolici in movimenti identitari di vario genere, governi gialloverdi, leghe e via dicendo non hanno portato a nulla o quasi e per diversi motivi. In primis perché, contro i nemici e servi del nemico, come ben sappiamo la mera politica non basta soprattutto se non è nemmeno cristiana. In secondo luogo perché, sebbene in certi movimenti militino anche dei cattolici, molti dei loro colleghi di partito sono al servizio del principe di questo mondo. In terzo luogo perché se pensi di dare battaglia accettando le regole del nemico e la sua demo(no)crazia, la sua bandiera, i suoi “valori” e tutto ciò che ne deriva parti col piede sbagliato e senza nemmeno accorgertene ti ritrovi dalla parte di chi pensavi di combattere. Da tale vicolo cieco non è possibile uscire rispettando le regole del gioco e infatti con un Ministro della Famiglia “tradizionalista”, che poi è come se non ci fosse, immondi invertiti insegnano il male ai i bambini sulle reti televisive nazionali e nessuno muove un dito. Perché se qualcuno lo muovesse, magistrature, potentati mass mediatici, corti europee dei diritti del diavolo e tutti i poteri forti interverrebbero all’istante e chi ha cercato di fermare l’abominio rischierebbe non solo la caregheta ma forse anche la pelle.

Cosa può fare il cattolico di fronte a tutto ciò? Quantomeno essere consapevole che prima o poi lui e chi verrà dopo di lui dovrà lottare non solo spiritualmente ma anche fisicamente per la sua Fede e che le speranze di cambiare qualcosa non vanno riposte nelle latrine o nei monnezzari della politica di partito ma in un principe cristiano e soprattutto in un papa che disponga di potere spirituale e temporale.

La realtà è però diversa poiché all’orizzonte non si intravedono né principi cristiani né papi e dunque, almeno per il momento, il futuro si preannuncia tutt’altro che roseo.

Don Olivier Rioult, eccellente sacerdote francese nel tempo approdato al sedevacantismo, nel 2013 si esprimeva così “Io credo che più andiamo verso la fine dei tempi, più il cattolico sarà di fatto un anarchico; non di diritto, ma di fatto. Vale a dire che dovrà essere contro tutti i poteri esistenti, perché tutti i poteri saranno stati neutralizzati, minati o sovvertiti e saranno contro natura. Dunque, di fatto, il cattolico dovrà combattere tutte le autorità, siano esse civili, ecclesiastiche…, perché queste saranno tutte deviate, massoniche…, in ogni caso al servizio del Pprincipe di questo mondo. Penso dunque che sarà molto difficile ricreare delle strutture mondiali. Il Padre Calmel, molto lungimirante, già nel 1970 diceva molto bene che i capi naturali locali dovranno agire là dove sono, con dei semplici legami d’amicizia con gli altri capi locali dei diversi posti”. [i]

Posto il fatto che i veri anarchici, nemici di Dio, sono da sempre utili idioti al servizio del nemico e del suo sistema è forse da questa interessante riflessione che bisogna iniziare e dalla consapevolezza che attualmente nessuna autorità è legittima in quanto nemica della regalità sociale di Nostro Signore Gesù Cristo.

Pensare al presente e al futuro significa anche seriamente iniziare a ragionare su come agire dato che la vita cristiana anche nella sfera privata e nella formazione dei figli è minacciata e la peggior feccia di mezzo mondo importata dai poteri forti infesta le nostre città mentre inique imposte incidono ormai anche sull’aria che si respira.

“Spiegare, informare, istruire”, per citare il colonnello Chateau-Jobert, figura di cui in futuro parleremo più diffusamente e soprattutto pensare che, salvo interventi provvidenziali, affidarsi alle mode politiche del momento non è la soluzione giusta. La Fede, la Preghiera, l’insegnamento millenario di Nostro Signore Gesù Cristo e della Chiesa ma anche la consapevolezza di ciò che sta succedendo e la formazione fisica ci aiuteranno a far fronte al peggio: monaci, sacerdoti, padri e madri di famiglia con la prospettiva del combattimento.


[i] http://www.unavox.it/Documenti/Doc0591_Interv_Rioult_6-10-13.html