[GLORIE DEL CARDINALATO] S.E.R. Cardinale Umberto di Silva Candida

di Giuliano Zoroddu

Figura fondamentale della politica papale riformatrice e restauratrice del secolo XI, Umberto nacque in Borgogna in un anno imprecisato del primo quarto del secolo. Formatosi presso l’abbazia di Moyenmoutier, nei Vosgi, tosto si fece conoscere per la vita virtuosa e soprattutto per la sua vasta e profondissima cultura, che comprendeva anche – caso raro all’epoca – la conoscenza del greco. Tale fama fece si che fu chiamato dal Vescovo di Toul, Brunone dei conti di Egisheim-Dagsburg, ad espletare le funzioni di segretario. Lo stesso prelato, una volta eletto papa col nome di Leone IX (1049) volle che lo seguisse a Roma, creandolo al contempo Cardinale Vescovo di Silva Candida (l’attuale Diocesi suburbicaria di Porto e Santa Rufina), Cancelliere e Bibliotecario della Chiesa Romana. Successivamente lo elesse anche Arcivescovo di Palermo, ancora sotto il giogo dei Saraceni. Assertore tra i più strenui del primato della Chiesa Romana e del suo Vescovo, combatté valorosamente gli errori dei Greci. Riacceso infatti il fuoco delle mai del tutto sopite rivendicazioni di Fozio contro la Sede Romana e contro i Latini, da parte del Patriarca di Costantinopoli Michele Cerulario, il Cardinale anzitutto compose varie opere “adversus Graecorum calumnias“, poi da Leone IX fu pure inviato Legato in Oriente per risolvere personalmente il dissidio. Accolto con ogni onore dall’imperatore Costantino IX Monomaco, non trovò altrettanto ben disposto l’ambizioso Patriarca col quale, anche a motivo di taluni eccessi del Silva Candida, non si addivenne a nessuna pacificazione. Anzi persistendo egli nei suoi errori e nelle sue accuse contro il primato romano e la Chiesa Latina, fu dal Cardinale scomunicato in Santa Sofia il 16 luglio 1054. Per contro la sua ragionata confutazione convinse il monaco Niceta che fece solenne abiura e gettò nelle fiamme un suo libello in favore del Cerulario. Quest’ultimo, posto in essere lo scisma (poi detto d’Oriente), sobillò la popolazione contro la Legazione la quale poté tuttavia tranquillamente partire grazie alla benevolenza dell’imperatore. Intanto Leone IX era morto il 19 aprile ed era stato eletto Vittore II. Il nuovo Papa gli confermò le cariche e, considerando che fine del suo agire era sempre il maggior bene della Sede Apostolica, gli diede incarico di presiedere all’elezione del nuovo Abate di Montecassino. Nel contesto di torbidi che misero a rischio la sua stessa vita riuscì ad imporre l’elezione di Federico di Lorena, il quale, nel 1057, sarebbe succeduto a Vittore II col nome di Stefano IX. A questi, il cui pontificato non fu nemmeno di un anno, successe nel dicembre del 1058 Niccolò II che continuò a servirsi del Silva Candida nella riforma della Chiesa, nella lotta alla corruzione e alla eresia e nel rafforzamento del potere pontificio. A lui si deve la composizione della professione di fede che Berengario di Tours (negatore della transustanziazione) giurò davanti al Concilio celebrato in Laterano il 12 aprile 1059. Nell’ambito di questo stesso Concilio appare fra i sottoscrittori del famoso decreto In nomine Domini che intendeva sottrarre l’elezione pontificia alle mene dei poteri secolari. Non più menzionato sotto il pontificato di Alessandro II, morì con ogni probabilità verso il 1061. La Arcibasilica Lateranense ne conserva la spoglia in attesa della resurrezione finale.

Figure già trattate sul sito (sono escluse le innumerevoli figure trattate sulla pagina Facebook)

Cardinale Gaetano de Lai

Cardinale Bernardo Dovizi detto il “Bibbiena”

Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster O.S.B.

Cardinale Ercole Gonzaga

Cardinale Domenico Serafini OSB

Cardinale Clemente Micara

Cardinale Ranuccio Farnese

Cardinale Francesco Sforza di Santafiora

Cardinale Ernesto Ruffini

Cardinale Gil Albornoz

Cardinale Miguel Paya y Ricò

Cardinale Edward Manning

Cardinale Vives y Tuto

Cardinale Carlo Oppizzoni

Cardinale Giulio Maria della Somaglia

Cardinali Antonio Marzato e Carlo Odescalchi

Cardinali Luigi di Guisa e Robert de Lenoncourt

Cardinale Galeotto Franciotti della Rovere

Cardinale Bartolomeo d’Avanzo

Cardinale Agostino Rivarola

Cardinale Costantino Patrizi Naro

Cardinale Benjamin de Arriba y Castro

Cardinale Isidoro di Kiev

Cardinale Fabrizio Ruffo

Cardinale Bertrando del Poggetto

Cardinale Alojzije Viktor Stepinac

Cardinale Ludovico Scarampi Mezzarota

Cardinale Bessarione di Nicea

Cardinale Mariano Rampolla del Tindaro

Cardinale Giuliano Cesarini

Cardinale Tommaso de Vio detto il Cajetano

Cardinale Philippe d’Alencon de Valois

Cardinale Josif Slipyj

Cardinale Pietro Bembo

Cardinale Juan de Torquemada 

Cardinale Nicholas Wiseman 

Cardinale Alfredo Ottaviani

Cardinale Gabriele de’ Gabrielli

Cardinale Francisco Jimenez de Cisneros

Cardinale Ferdinando d’Asburgo 

Cardinale Adeodato Piazza 

Cardinale Alexis-Henri-Marie Lépicier

Cardinale Matthäus Schiner

Cardinale Pedro Gonzales de Mendoza

Cardinale Enrico Dante

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