Lo Zerovirgolacinque

Lightfoot vs Preckwinkle le due candidate sindaco della città di Chicago

Di Massimo Micaletti

Leggo la notizia sul nuovo sindaco di Chicago e uno scambio di battute con un amico di Facebook mi riporta alla mente una frase di Edward Luttwak di diversi anni fa, quando, a proposito del neoeletto Obama, disse “Obama non è solo Obama: Obama è Chicago“. Ecco, il sindaco di Chicago (ma anche la sua concorrente) è davvero Chicago.

Poi mi balza in mente che, dove oggi sorge Chicago, una volta era territorio pellerossa: verifico in rete ed è proprio così. E c’è un dato che mi colpisce parecchio: alla fine del 1700 tutta l’area era abitata solo da nativi, oggi sono lo 0,5%. Zerovirgolacinque.

Questo è il concetto di “multietnico” che viene contrabbandato oggi: l’annichilimento dell’identità originaria e la sua sostituzione in un arco di tempo brevissimo non con un’altra identità ma con un coacervo di culture disomogenee. Perché se fai tutto in fretta nessuno sarà pronto, nessuno capirà cosa sta accadendo se non quando sarà avvenuto o irreversibile. Perché se chi ti piomba in casa non è uno ma sono tanti e tutti diversi tu non capisci più con chi hai a che fare: finisci per convincerti che, in fin dei conti, quella non è casa tua ma un posto in cui tu ti trovi per caso come per caso ci si trovano gli altri, anche se, guarda caso, loro ci sono venuti apposta e tu ci sei nato.

Il problema non è solo di spazio e risorse ma di cultura: se nel leggere un libro ci trovi parole di tutte le lingue perlopiù a te incomprensibili cosa fai? Chiudi il libro e ti limiti alla copertina. Non leggi più e pian piano non hai neppure più una lingua da parlare. Ma quella lingua è la tua patria: il luogo in cui sei nato ti insegna a parlare e ti insegna cos’è la vita, cos’è la famiglia, il lavoro, la pace, la guerra. Quando arrivano in tanti e diversi ed ognuno ha la sua lingua – le sue categorie – nessuno può più parlare perché nessuno più lo capisce e il significato di vita, famiglia, morte, pace, lavoro, guerra te lo dà qualcun altro: qualcuno che, ironia della sorte, ha fatto sì che si spalancassero le porte ai nuovi arrivati. Paura del diverso? No, il fondato timore che l’overdose di diversità sia il perfetto anestetico per la coscienza.

E il risultato coerente è il Sindaco di Chicago o, prima ancora, Obama. Superconcentrati di élite: soldi, lobby, individualismo liberale e una bellissima copertina. E i nativi allo zerovirgolacinque.

Voglio dire che in Italia andrà così? Italiani allo zerovirgolacinque? Per carità, no. Ma il metodo è quello e soprattutto l’auspicio, per alcuni, è quello.

Un commento a "Lo Zerovirgolacinque"

  1. #massimo meridio   4 Aprile 2019 at 2:19 pm

    Che amarezza!

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