“Sono del cielo”. La prima apparizione di Nostra Signora di Fatima

Il 13 maggio 1917 alla Cova da Iria la Madre di Dio si degnava apparire a tre pastorelli: Lúcia dos Santos (1907-2005) di 10 anni, Francisco Marto (1908-1919) di 9, e sua sorella Jacinta (1910-1920) di 7. Iniziava così quella serie di apparizioni mariane – che sarebbero culminate il 13 ottobre successivo con il miracolo del sole cui assistettero 70mila persone – fondamentali nella storia del Novecento e della Chiesa.
Così Lucia, ormai Carmelitana Scalza, racconterà nel 1941 quello che videro.

Eravamo così vicini a lei che ci trovavamo nella luce che la circondava o che, piuttosto, emanava da lei, forse solo a un metro e mezzo di distanza, più o meno”.
Allora la Madonna ci disse: “Non abbiate timore! Non vi farò del male”.
– “Di dove siete?” le chiesi.
– “Sono del Cielo”
– “E che cosa volete da noi?”
– “Sono venuta per chiedervi di venire qui per sei mesi di seguito, il 13 [di ogni mese] a questa stessa ora. Più tardi vi dirò chi io sono e quello che voglio. Poi riverrò ancora qui una settima volta”
– “Ed io andrò in Cielo?”
– “Sì, ci andrai”
– “E Giacinta?”
– “Anche lei”
– “E Francesco?”
– “Anche lui. Ma dovrà recitare molti rosari”
Mi ricordai allora di formulare una domanda riguardo a due ragazze che erano morte da poco. Erano mie amiche e venivano a casa nostra per imparare a tessere con mia sorella maggiore.
– “Maria das Neves, è già in Cielo?”
– “Sì, vi è” (mi sembra che avesse pressappoco 15 anni)
– “Ed Amalia?”
– “Essa deve restare in Purgatorio fino alla fine del mondo” (mi sembra che potesse avere 18 o 20 anni)
– “Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà inviarvi, in atto di riparazione per i peccati per i quali è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?”
– “Sì, lo vogliamo, certo!”
“Avrete quindi molto da soffrire, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto”
Fu pronunciando queste ultime parole che la Madonna aprì per la prima volta le mani [fino a quel momento aveva tenute le mani giunte] e ci comunicò, a mezzo di una specie di riflesso che emanava da lei, una luce così intima che, penetrando nel nostro cuore, e fino al più profondo della nostra anima, faceva sì che vedevamo noi stessi in Dio, che era questa luce, più chiaramente di come ci si vede in uno specchio.
Allora, a causa di un impulso interno che ci era anche comunicato, siamo caduti in ginocchio ed abbiamo ripetuto dal profondo del nostro cuore:
– “O Santissima Trinità, vi adoro! Mio Dio, mio Dio, Vi amo nel Santissimo Sacramento!”.
Dopo qualche momento la Madonna aggiunse: “Si reciti il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace, per la fine della guerra!”.
Poi cominciò ad innalzarsi dolcemente, nella direzione del levante, fino a sparire nella immensità del cielo.

Un commento a "“Sono del cielo”. La prima apparizione di Nostra Signora di Fatima"

  1. #Paolo   13 Maggio 2019 at 2:34 pm

    Immagine fuorviante quella presentata qui sopra. I tre pastorelli descrissero l’entità apparsa a Fatima in termini ben diversi da quella che campeggia nei santini come questo. Essa non aveva alcuno degli attributi dell’iconografia cattolica classica. E allora?

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