[SPADAMOTORS] La Opel Omega Lotus (1989)

di Massimo Micaletti

La Opel Omega Lotus. Nacque nel 1989 sulla base dell’Opel Omega, paciosa berlina da rappresentanti. 

Montava un 3600 biturbo da 377 cavalli che ne faceva un oggetto mostruoso: per avere un riferimento, la Ferrari Testarossa, contemporanea, aveva solo tredici cavalli in più. E non c’erano controlli di trazione o altri ammennicoli elettronici: solo un rude autobloccante e l’assetto Lotus faceva quel che poteva, più orientato all’handling che alla trazione. Del resto, con oltre 1600kg di macchina guadagnare agilità era una priorità e se l’asfalto era bagnato, pazienza, s’andava piano.

Gli americani di General Motors (all’epoca proprietari sia di Opel che di Lotus) avrebbero voluto montare il V8 in alluminio della Chevrolet Corvette ma non ci entrava: avrebbe avuto più di 400 cavalli… ma 4,9 da 0 a 100 e 285Kmh potevano già bastare.

La… americanosità del tutto è ribadita da alettoni e minigonne molti generosi ma ben dissimulati dalla livrea elegantissima, un verde scurissimo, apparentemente nero, che era l’unica tinta disponibile. Ciliegina: sul muso non c’era il marchio Opel, ma il bel tondo giallo e verde della Lotus.

Oggi è una delle poche Opel da collezione e se riuscite a trovare una delle 70 vendute in Italia non la prendete a meno di 30mila euro, se ben messa. Non sono molti per un ordigno simile.

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