Comunicato del Comitato BGS: A proposito di una nuova “veglia anti-omofobia” nella Diocesi di Reggio Emilia

Riceviamo e volentieri pubblichiamo [RS]

A proposito di una nuova “veglia anti-omofobia” nella Diocesi di Reggio Emilia

Alla Cortese Attenzione delle Redazioni Interessate
Il Comitato “Beata Giovanna Scopelli” da Reggio Emilia, già organizzatore della prima pubblica Processione di Riparazione italiana tenutasi nel 2017, apprende dal sito LGBT “Progetto Gionata” (portale blasfemo su “fede e omosessualità” con il quale l’ “ex” prete e parroco di Regina Pacis don Paolo Cugini collaborava assiduamente) che lo scorso 10 giugno, nella parrocchia di Sant’Andrea Apostolo a Castelnovo di Sotto, provincia di Reggio Emilia, si è tenuta una nuova «Veglia per il superamento dell’omofobia, transfobia e ogni forma di intolleranza».
Tale atto, già avvenuto nel maggio dello scorso anno (2018) nella Parrocchia di Regina Pacis – e per il quale si costituì il comitato degli amici “Gruppo di Riparazione 20 maggio” che organizzarono un Rosario di pubblica riparazione – è da ritenersi assolutamente deplorevole per tre ordini di motivi:

  1. Si tiene in una chiesa della Diocesi una veglia di preghiera dal colore “arcobaleno”, organizzata da gruppi di auto nominati “cristiani LGBT”, totalmente contrari al Magistero e al Catechismo della Chiesa Cattolica a proposito di omosessualità e di peccato impuro contro natura (che, lo ricordiamo, «grida vendetta al cospetto di Dio».
  2. Si avvallano termini assolutamente inventati e pretestuosi quali “omofobia” e “transfobia”, neologismi creati ad hoc per infiltrare non solo la società, ma anche la Chiesa stessa attraverso un becero vittimismo che vorrebbe fare da padrone tappando la bocca a chi cerca di affermare la Verità.
  3. L’evento è stato sponsorizzato attraverso la locandina con formato ufficiale di “Progetto Gionata”, strumentalizzando in modo sacrilego e blasfemo gli stessi simboli cristiani, in particolare la Santa Croce dipinta di arcobaleno, ovvero i colori per antonomasia della propaganda omosessualista portata avanti dalle lobby LGBT, che hanno come unico obiettivo la perversione dei valori cristiani e dell’ordine naturale stabilito da Dio.

Alla luce di questo, il Comitato “Beata Giovanna Scopelli” si chiede:
a) Se la Diocesi, nella persona del Vescovo Massimo Camisasca, fosse informata di questa iniziativa LGBT in una chiesa diocesana.
b) Quale sia il ruolo del parroco di Castelnovo di Sotto nell’organizzazione di una simile “veglia”, e se quest’ultima fosse stato o meno autorizzato.
c) Se dopo le giuste condanne circa toni e modi utilizzati da Vittorio Sgarbi davanti al Duomo di Reggio Emilia, la Diocesi di Reggio sia pronta a condannare l’uso improprio di una chiesa e l’utilizzo strumentale della preghiera per scopi finanche politici e comunque contrari al Catechismo della Chiesa Cattolica.

Riteniamo urgente una risposta ed una presa di posizione da parte di chi di dovere, invitando tutti i fedeli a pregare in riparazione di questo grave atto appena svoltosi, dove Verità e menzogna vengono messe sullo stesso piano, per giunta nella Casa del Signore e con il beneplacito di preti palesemente contro il loro stesso mandato sacerdotale, ovverosia la cura delle anime.
Comitato «Beata Giovanna Scopelli»

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