“Non Possumus”, “Il destino dell’Italia” e “La Compagnia della Croce”: tre libri di Radio Spada per l’estate

di Luca Fumagalli

Tre vecchie glorie delle Edizioni Radio Spada da leggere o rileggere sotto l’ombrellone, tra teologia, storia e letteratura. Tutti i titoli si possono facilmente acquistare sul portale della casa editrice: http://www.edizioniradiospada.com/

——- “Non Possumus” di Pietro Ferrari ——-

Il primo merito di Non possumus, saggio che, come recita il sottotitolo, ha lo scopo di indagare le deviazioni dottrinali e liturgiche del Concilio Vaticano II, è quello di essere un prodotto editoriale unico. Non che manchino volumi dedicati al tema – ce ne sono, al contrario, fin troppi – ma mai nessuno era riuscito con piglio così sistematico a riunire in una pratica raccolta le principali ragioni per una critica profonda alla rivoluzione conciliare, presentate al lettore in uno stile serio e godibile.

Ma la novità principale del libro di Pietro Ferrari, più che la diagnosi, è la cura proposta. Non possumus, infatti, condisce le sue pagine con una pungente critica dal gusto sedevacantista, uno sguardo interpretativo che, come ricorda Piergiorgio Seveso nell’elegante postfazione al volume, è una boccata di aria fresca «dopo anni e anni di mantra sull’ “ermeneutica della continuità” ripetuti sino alla nausea, di antichi ma sempre rinnovati refrains sul “Concilio da interpretare alla luce della tradizione”, di “ripareggiatori” tanto messianicamente invocati ma mai giunti tra i nostri lidi».

Il libro: P. FERRARI, Non possumus. Indagine sulle deviazioni dottrinali e liturgiche a 50 anni dalla chiusura del Concilio Vaticano II, 2015, 310 pagine, Euro 18,90.

——- “Il destino dell’Italia” di Massimo Viglione ——-

Il destino dell’Italia racconta di quella Rivoluzione che ha distrutto la vera Italia per costruirne una radicalmente nuova, massonica e anticattolica. Dal Risorgimento fino alla Seconda Repubblica si è infatti assistito a un processo di pervertimento dell’identità nazionale, un «fare gli italiani» che non ha portato altro se non a scontri e a miserie, con migliaia e migliaia di morti immolati per quel feticcio insulso che è chiamato Patria. Il vero problema è che il movimento unitario italiano, al contrario di qualsiasi altro movimento analogo, si è voluto attuare contro la religione del popolo, quindi contro la sua stessa millenaria identità (il cattolicesimo, infatti, era l’unico vero collante di una Penisola da sempre divisa in una miriade di stati e staterelli). Ad esso è stato surrettiziamente sostituito un culto della Nazione di chiara derivazione giacobina, che, col passare dei decenni, ha condotto uno Stato che si proclamava sovrano e indipendente a non esistere più, se non in apparenza, schiacciato dai “Moloch” dell’europeismo burocratico e del mondialismo globalizzante.

Il libro si presenta dunque come un’accattivante e originale storia delle idee. Massimo Viglione amplia l’orizzonte d’indagine – in libri simili solitamente ridotto al solo Ottocento – per rintracciare i germi della Rivoluzione italiana anche nel XX e nel XXI secolo. Nulla si tace, ad esempio, di quel «secondo Risorgimento» che fu il Fascismo, o della galoppante laicizzazione della Penisola a cui la Democrazia Cristiana, satura di modernismo, diede paradossalmente un contributo determinante. Mai come in quest’opera emerge così chiaramente quella sottile linea che unisce logicamente tanti punti dell’epopea nazionale e che svela una “controstoria” d’Italia a dir poco inquietante.

Il libro: M. VIGLIONE, Il destino dell’Italia. Dalla Rivoluzione unitarista al dissolvimento odierno, 2016, pagine 268, Euro 15, 90.

——- “La Compagnia della Croce” di Isacco Tacconi ——-

A Tolkien e al suo Signore degli anelli sono stati dedicati decine e decine di saggi. Tutto o quasi è stato scritto sul  conto del professore di Oxford e del suo capolavoro letterario, tornato di nuovo in auge dopo l’adattamento cinematografico firmato da Peter Jackson. Anche l’Italia, solitamente impermeabile al “fantasy”, non ha potuto resistere al fascino di un’opera d’eccezione che, sin dal lontano 1954, anno della pubblicazione, si è prestata alle più svariate (e contraddittorie) letture. Il Signore degli anelli – votato libro del secolo in Inghilterra – è stato di volta in volta trattato come un oggetto di culto o come uno spauracchio da cui stare lontani.

Al netto delle qualità strutturali, La Compagnia della Croce. Un viaggio nella Terra di Mezzo – nato dapprima come rubrica “Tolkieniana” sul blog di Radio Spada – merita un plauso speciale soprattutto per il coraggio dimostrato. Nel libro, infatti, l’indagine di Isacco Tacconi prende le mosse da un punto di vista integralmente cattolico. Certamente una prospettiva simile non risolve la complessità di un titolo che ormai è diventato un “classico”, capace di superare indenne mode e correnti. Allo stesso tempo, però, uno sguardo religioso è l’unico in grado di svelare l’intima natura del testo, il suo cuore pulsante.

Il libro: Isacco Tacconi, La Compagnia dell’Anello, 2017, pagine 450, Euro 18,90.

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