Ratzinger decapita la “fronda” e gli “scismi”: “C’è solo un Papa ed è Francesco”

[aggiornato il 2 luglio 2019 nel corpo del testo e nell’aggiunta in fondo]

La posizione di Ratzinger su alcune questioni scottanti, riferita da Massimo Franco nell’ultimo numero di Sette. In sintesi:

  • L’unità della Chiesa è sempre in pericolo, da secoli. Lo è stata per tutta la sua storia”.
  • Guerre, conflitti interni, spinte centrifughe, minacce di scismi. Ma alla fine ha sempre prevalso la consapevolezza che la Chiesa è e deve restare unita. La sua unità è sempre stata più forte delle lotte e delle guerre interne.
  • Il Papa è uno, Francesco (risposta abituale che darebbe Ratzinger, dice Franco, ai “nostalgici” del suo pontificato)

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A seguito di questo articolo:

11 Commenti a "Ratzinger decapita la “fronda” e gli “scismi”: “C’è solo un Papa ed è Francesco”"

  1. #Alberto Prosperi   29 Giugno 2019 at 8:36 pm

    Segnalo che, purtroppo, la fotografia copre completamente l’ articolo.
    Vi ringrazio.

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    • #jeannedarc   29 Giugno 2019 at 9:13 pm

      a noi non risulta… :/

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  2. #bbruno   29 Giugno 2019 at 8:50 pm

    c’è un solo papà, il tuo, non certo il mio.
    Parla dell’unità della Chiesa, questo qui, il luciferino, per il timore che la sua/ la loro creatura scombriccolata possa esplodere … ed esploderà! E le sue rovine gli cascheranno addosso fino a seppellirlo. Poveretto d’ un figlietto di Lutero!

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  3. #angela   29 Giugno 2019 at 9:16 pm

    Traduciamo meglio questa ulteriore dichiarazione: siamo 2 concordi il che non è possibile nella Chiesa ma lo è nella nostra chiesa di tipo protestante e gnostico, sono d’accordo che Bergoglio finisca il mio lavoro di smantellamento della Chiesa, per questo ho inventato il doppio pietro, io non potevo, salvo autosilurarmi, passare a delle prese di posizioni così sfacciate, mi sarei giocata la posizione conquistata a furia di assalti e battaglie di 2000 anni, era necessario un personaggio nuovo, aderente al nuovo ruolo, per dare l’ultima stoccata: il papa è uno Francesco ed io sono papa anche ma tanto faccio solo quel che mi piace, scrivo eresie e le pubblico, me ne lavo le mani se si adora la magia……e poi magari come dice Francesco faranno il terzo papa , il quarto, con tanti emeriti, tanto la chiesa è ricca e prima che ci magnamo tutto, ne passa di acqua, che ce frega della Giurisdizione, noi diamo la nostra……luciferina

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  4. #bbruno   1 Luglio 2019 at 4:13 pm

    parla dell’unità della chiesa, Questo-Qui, e non s’ accorge di parlare dell’unità della ‘sua’ chiesa, nuova sinagoga di Satana…di quel Satana il cui regno non può in se stesso esser diviso, pena la sua fine…

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  5. #Boanerges Yhwhnn   1 Luglio 2019 at 7:31 pm

    Però dovremo fare una considerazione più ampia, e sottolineare quale fu la motivazione che portò BXVI a rinunciare alla sua carica, come ben sapete tutti è stato minacciato di morte e di scisma, per cui temo che queste dichiarazioni siano state dettate ancora dalla paura che qualcuno ancora gli voglia far del male, potrebbe essere una dichiarazione sotto costrizione, è molto probabile che sia così. Anche perchè se non fosse così, sarebbe illogica la sua reclusione in Vaticano, come se egli fosse un pericolo, per cui temo proprio che sia obbligato a dir queste cose, proprio per la paura di essere ammazzato. Poi consideriamo anche l’età, che sicuramente accentua tali decisioni a favore di Bergoglio.

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    • #bbruno   2 Luglio 2019 at 12:47 pm

      Questo Benedetto XVI è solo una mossa nel gioco della sottomissione e strumentalizzaione della chiesa vatican-seconda seconda da parte di chi veramente l’ha partorita: un semplice e docile corridore della staffetta che prevede il passaggio del testimone al successivo compagno di squadra, in vista della stessa finalità condivisa. Se vogliamo chiamarlo vittima (oh, se le vittime fossero tutte trattate allo stesso modo…), è vittima di se stesso, del gioco, che lui, il perito conciliare, il consiglier nefasto, il teologo da strapazzo sovversivo (niente di nuovo dal tempo di Lutero, l’amico suo, se non in peggio…) ha elaborato dal principio…Ma di quale ritiro imposto e doloroso dal papato si parla se del papato lui non ha mai fatto parte, di quale martirio e morte minacciata, se lui stesso deve essere stato ben felice di contribuire – scusa l’età, l’incapacità… e storielle del genere….- a ridicilozzare, in quanto del tutto fuori luogo nella nuova chiesa da loro concepita, moderna e aggiornata, e conciliante e dialogante??? E poi non fu anche lui nella sua ‘caritas in veritate’ ad auspicare l’avvento della governance mondiale in mano alla cupola giudeo-massonica a lui tanto cara, e alla quale mica molto segretamente affiliato, almeno nello spirito??? E allora che ci lamentiamo noi per lui? Uno che la Chiesa , la Chiesa vera, deve giustamente -come la compagnia sua – condannare alla damnatio memoriae…

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  6. #Antonio Socci   2 Luglio 2019 at 12:51 am

    Credo che dovreste rettificare. Se leggete attentamente il servizio del Corriere della sera vedrete che la frase “Il Papa è uno, Francesco” non è stata affatto detta da Benedetto XVI a Massimo Franco. Quest’ultimo la riferisce come una voce, di fonte anonima che allude a circostanze di tempo e di luogo non precisate. Dunque non mi pare proprio che abbia attendibilità, perché così si potrebbe attribuire al papa emerito qualunque frase. Del resto se Benedetto XVI pensasse quello lo direbbe e lo scriverebbe a chiare note, apertamente e sempre. Peraltro Franco la riporta nell’ambito di un servizio in cui spiega di aver incontrato Benedetto XVI e riferisce alcune sue frasi, da lui direttamente ascoltate. Dunque non si capisce perché – avendolo potuto interrogare – non gli ha chiesto conferma di quella frase. Dal momento che non gliel’ha chiesta (o comunque Benedetto XVI non gliel’ha data) non mi sembra giusto e sensato attribuirgli quelle parole.
    PS Colgo l’occasione per dichiarare che sono in totale disaccordo con voi sulle vostre analisi relative alla Chiesa,

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    • #angela   2 Luglio 2019 at 7:57 pm

      ..ed anche l’anno scorso quando ha scritto (Ratzinger) che gli ebrei non necessitano di missione di evangelizzazione perché per loro vale la vecchia alleanza, anche allora era strumentalizzato? Però , purtroppo, e ci ho faticato a crederlo, è non solo lui l’inventore del doppio pietro (impossibile) ma pure di parecchie altre eresie nouvelle theologie, nuovo modernismo condannato da Papa San Pio X. Traumatico da accettare, ma è purtroppo un eretico vicino all’altro. L’articolo l’anno scorso lo ha scritto per una rivista tedesca e dato che non avevano capito il suo pensiero l’ha chiarito: gli ebrei non hanno bisogno, avevano ragione quindi 2000 anni fa, per lui.https://www.uccronline.it/2018/11/28/no-a-missione-verso-gli-ebrei-benedetto-xvi-corregge-anche-il-prete-anti-bergoglio/

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  7. #carlo   2 Luglio 2019 at 4:46 pm

    Papa Benedetto incomincia anche lui a fare come Papa Francesco, nel definire la figura del nuovo nuovo Papa ,Cioe’ un colpo alla botte ed un colpo al cerchio. Dipende dall’occasione

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  8. #bbruno   2 Luglio 2019 at 6:05 pm

    che differenza fa se a capo della chiesa c’è un papa farlocco solo, oppure due? Anche uno è di troppo! Quindi la Chiesa , la Chiesa vera, non ha nessuno di questi due per proprio capo. Che poi quei due si sostengano o l’uno abbia delle riserve sull’altro, che me ne importa: affari loro. La loro figura barbina nessuno gliela toglie: quella di volersi mostrare a capo dell Chiesa, l’uno da Emeritus e l’altro da Effettivo.!… Emerito ed effettivo di che???? Della loro setta che chiamano chiesa…Bene!

    Sentirsi poi dire da Socci che lui “non è d’accordo con le analisi” che qui in RS si fanno “relative alla chiesa” è del tutto normale: l’oggetto delle analisi infatti è relativa a DUE chiese diverse, che nulla hanno in comune, e di cui una ha ripudiato l’altra. Salvo mantenere, sempre più a fatica, in verità, una qualche somiglianza, ad usum stultorum!

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