Storie della buonanotte per bambine reazionarie.

Di Giulia Bianco

E’ divenuto ormai noto ai più, un libretto per bambine intitolato “Storie delle buonanotte per bambine ribelli”, una raccolta di 100 biografie di donne che avrebbero “cambiato” la storia con la loro vita. Alla lettura, in realtà questo libro, più che presentare delle donne, presenta una vera e proprio ideologia, la ricerca di una educazione genderless, il messaggio che chiunque tu sia, puoi tutto, banalizzando le differenze. Raccontate con un linguaggio piatto e adatto molto più agli adulti, questo libro svilisce la donna, per renderla solo un modello da contrapporre all’uomo.

A margine della lettura di questo libro per “l’infanzia”, sono sorte delle riflessioni sul ruolo della donna e sul suo ruolo sociale. Guardando nel passato cosi come nel presente, abbiamo trovato donne davvero straordinarie, e anche straordinariamente normali, che effettivamente possono dare un messaggio prezioso alle nostre figlie, nipoti, alunne… Un viaggio tra le epoche sulle orme di queste donne, per dare una vera alternativa, ecco le storie della buonanotte per bambine reazionarie.

Maria Carolina di Borbone, duchessa di Berry

Maria Carolina di Borbone, duchessa di Berry Nata nel 1798, figlia di Francesco I e Maria Clementina d’Asburgo, Maria Carolina trascorre un’infanzia ed una giovinezza travagliate a causa dei continui spostamenti della famiglia, e poi l’esilio da Napoli a Palermo, per mano di Napoleone. Nonostante le difficoltà, Maria Carolina è una bambina vivace e pronta di spirito, intelligente e benevola verso tutti. Nel lungo esilio, conosce tanti bambini, distinguendosi per l’amorevolezza con cui trattava anche più umili. Sposa Carlo di Borbone Artois, delfino di Francia, diventando la duchessa di Berry. Il loro matrimonio, di vero amore e di mutuo aiuto, è coronato dalla nascita di una bambina. Maria Carolina, testimoniando il suo sentimento e la sua grande virtù, accetta come sue figlie, anche due bambine, frutto di un precedente matrimonio del marito in esilio. Nel 1820, mentre escono dal teatro dell’opera, Carlo, l’amato consorte di Maria Carolina, viene pugnalato con un punteruolo da un fanatico bonapartista. Mentre Carlo agonizza tra le braccia della moglie, lei gli rivela di essere incinta del loro secondogenito e lui, muore perdonando il suo assassino e raccomandando i figli alle amorevoli cure di Maria. Durante il difficile parto del suo primo maschio, Enrico, prega i dottori di far di tutto per salvare il bambino, senza pensare alla sua vita, scegliendo piuttosto di sacrificare la sua esistenza per donare la vita al figlio. Madre esemplare, cura tutti i quattro figli personalmente, dedicando i suoi giorni al compimento dei loro destini. Piena di virtù e di sollecitudine, è vicina ai poveri, agli ammalati ed in generale al popolo di Francia. Chiama Enrico “figlio di Francia”, conscia del suo augusto destino e con lui visita il distretto di Vandea, soggiogato dal terribile governo rivoluzionario. Coraggiosamente sostiene i reazionari, sia con ingenti donazioni di denaro che proteggendo la popolazione in rivolta. Diventa anche reggente per il figlio Enrico, sovrano di otto anni, per la causa lealista. Esiliata, torna in Vandea e con l’amico barone Charette, giura di far tornare la Fede in quella terra devastata. E’ organizzato un tentativo di reazione contro i feroci repubblicani , ma la du Berry è vittima di una vendetta, tratta in arresto dopo molte ore di strenua resistenza, cade nelle mani del nemico con altri amici reazionari, dopo essersi nascosta per molte ore dietro un camino. Dopo la prigionia, sposa un nobile italiano, con cui avrà altri sei figli; di lei stessa diceva di essere nata per questo, mettere al mondo creature di Dio.

Maria Carolina è stata una madre esemplare, sempre proiettata ai figli, sempre devota al marito Carlo e poi, dopo anni di vedovanza, al secondo amore, Ettore Lucchesi Palli. Una vera guerriera, una fine politica, una madre, una fiera cattolica, Maria Carolina ci racconta la storia di una indomabile reazionaria.

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.