Thierry Meyssan e la grande menzogna della “Primavera araba”

di Luca Fumagalli

Intellettuale e studioso di geopolitica di fama internazionale, il francese Thierry Meyssan è il presidente e fondatore del Réseau Voltaire, un’associazione internazionale che riunisce le agenzie giornalistiche e mediatiche “non-allineate”. All’indomani del suo libro sulle menzogne dell’11 settembre, pubblicato nel 2002 e tradotto in varie lingue, scattò un’efficace campagna tesa a imprigionare Meyssan in una “cintura di sicurezza del silenzio”. Da allora la sua firma è quasi completamente sparita dalle riviste più accreditate, né il suo volto è più comparso sugli schermi televisivi. Eppure ha continuato a parlare, a scrivere e a testimoniare, consapevole del fatto che remare contro la corrente della menzogna è faccenda che richiede rischio e una pazienza quasi infinita, costando la rinuncia a onori e prebende.

Frattanto il cammino verso il “nuovo ordine mondiale” – ma sarebbe meglio dire “nuovo disordine mondiale” – ha fatto passi da gigante. Molti analisti di vaglia hanno dimostrato che non si è per nulla di fronte a un fantomatico “scontro di civiltà”, bensì a una precisa e ben organizzata strategia di potere internazionale, una complessa dinamica i cui poli attivi sono i governi e i servizi statunitense, britannico, israeliano, saudita, turco ed egiziano. Dal crollo delle torri gemelle alla guerra in Siria, passando per le “Primavere arabe”, l’impressione è che qualcosa di oscuro e inconfessabile sia stato volutamente taciuto dai media internazionali e che la narrazione mainstream dello scenario geopolitico degli ultimi anni altro non sia se non una versione di comodo che poco ha a che sparitire con la realtà dei fatti.

A cercare di fare un po’ di luce in mezzo a questo mare di menzogne ci pensa Meyssan con il saggio Sotto i nostri occhi, pubblicato nel 2018 dalla coraggiosa casa editrice La Vela. Certo Meyssan è di parte e non lo nasconde. È uno strenuo oppositore del colonialismo europeo. Rende noto di essersi schierato con Gheddafi nel 2011 e successivamente di essersi spostato in Siria per lavorare a favore del regime di Assad, di cui loda a più riprese la resistenza opposta a Israele. I suoi meriti sono tuttavia indiscutibili. Gli si deve in particolare la preziosa ricostruzione degli obiettivi che Londra e Parigi si erano date nel 2011, cambiando completamente la prospettiva entro la quale quegli avvenimenti possono ora essere letti: la Gran Bretagna avrebbe dovuto ristabilire la propria supremazia in Libia, mentre la Francia si sarebbe reinstallata in Siria.

Altro merito di Meyssan è quello di evidenziare il forte e storico legame esistente tra il movimento transnazionale della Fratellanza musulmana e le potenze anglosassoni, un dato sfuggito a molti analisti di questioni mediorientali. Di particolare interesse, poi, è la ricostruzione che il giornalista francese propone delle dinamiche recenti della politica estera statunitense, al cui centro si pone l’apprezzamento della vittoria di Trump come esito della rivolta americana contro il “governo di continuità” che si sarebbe impadronito di Washington l’11 settembre del 2001 e avrebbe promosso sia le sfortunate avventure militari in Afghanistan e Iraq, sia le “Primavere arabe”.

Magari non tutte le ricostruzioni di Meyssan, per quanto sempre ben documentate, risultano condivisibili, tuttavia nessuna è inutile o implausibile. Va del resto sottolineato come Sotto i nostri occhi – volume tra l’altro impreziosito dai brevi interventi di Giulietto Chiesa, Germano Dottori e Franco Cardini – non è in nessun modo l’opera di un “complottista” d’accatto che segue strane chimere, anzi, è un volume profondo e complesso, frutto del serio lavoro di un professionista. Per questo merita di essere letto e riletto, risultando una preziosa opportunità per il pubblico italiano dei lettori – spesso poco consapevole, come i suoi rappresentanti in parlamento, delle dinamiche geopolitiche – di comprendere meglio gli interessi in gioco in Medio Oriente e nel Mediterraneo, andando a spiare dal buco della serratura i retroscena della politica internazionale, verità scomode comprese.

Il libro: Thierry Meyssan, Sotto i nostri occhi, Viareggio, La Vela, 2018, 392 pagine, Euro 20.

Link all’acquisto: https://www.edizionilavela.it/prodotto/sotto-i-nostri-occhi-la-grande-menzogna-della-primavera-araba-dall11-settembre-a-donald-trump/

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