Torna il Guelfo Rosa. E le canta a tutti

Nuova intervista con il Guelfo Rosa:

RS: Rieccoci dunque. Le ha azzeccate tutte negli ultimi mesi: Salvini più alto nei voti reali che nei sondaggi, bene la Meloni, così come i rischi in campo di “fede e morale” di questa “nuova destra”. E in ambito Ecclesiale: la “discesa in campo” (virgolette d’obbligo) di Burke e Schneider, i risultati minimi della “lettera ai vescovi”. Ha informatori molto buoni o un’eccellente sfera di cristallo?

GR: Nessuno dei due. Ma il disincanto, sommato ad un certo realismo, lavora meglio degli informatori e delle sfere di cristallo, fidatevi.

RS: Mah, sarà… Dunque facciamo il punto. Il 20 maggio, 6 giorni prima delle elezioni, nell’intervista con noi dichiarava: “Stravince Salvini: non solo la Lega sarà il primo partito ma staccherà di parecchio il secondo blocco di arrivo (Pd e 5S). […] vedrete che la Lega prenderà di più di quanto illustrato nelle ultime rilevazioni. Anche la Meloni andrà bene e dal dopoguerra il blocco patriottico-conservatore (la destra variamente intesa: Lega + Fdi) raggiungerà il picco storico”. In effetti è andata così, ben oltre i sondaggi. Sempre nella stessa intervista ci metteva in guardia sui sogni cattolici relativi a questa “nuova destra”: “sognare è legittimo, basta poi sapersi svegliare”. Oggi scopriamo che c’è da svegliarsi eccome in quanto una delegazione di parlamentari (Lega, PD, FI, Fd’I, misto) cercherà nuovamente di salvare Radio Radicale.

GR: Sì, chiaro, che vi aspettavate? Carlo Martello e Matilde di Canossa? Idem per tutto il discorso Burke-Schneider, “lettera ai vescovi”, dichiarazioni, appelli, ecc.

RS: Passando al campo ecclesiale però ci aveva detto che Burke e Schneider avrebbero dovuto firmare le “monizioni” a Bergoglio come chiesto nella “lettera ai vescovi” dei 20 studiosi, no?

GR: Posto che, come ho già detto, non esiste il libretto di istruzioni per “ammonire e deporre il Papa”, a modo loro l’hanno fatto. Schneider con l’ammonizione sui fatti di Abu Dhabi e Burke (insieme agli altri – pochissimi – vescovi e cardinali) con la “Dichiarazione di verità” di qualche giorno fa. Ovviamente vanno tutti al minimo, hanno dato una micro-risposta (e, se guardiamo lo spirito generale, una sostanziale non risposta) alle richieste della “Lettera ai vescovi”. Qualcosa dovevano fare e l’hanno fatto, ovviamente con risultati che sfiorano lo zero e che addirittura rischiano di essere controproducenti, facendo credere a parecchi che si può curare – anche qui l’ho ripetuto parecchie volte – il modernismo progressista col modernismo conservatore ed Abu Dhabi con Assisi ’86.

RS: A proposito, ci dica qualcosa in più su quest’ultima dichiarazione firmata da due cardinali e tre vescovi.

GR: Il solito. Che vi devo dire? Il solito calderone pieno di amnesie che sembra far risalire la crisi nella Chiesa al “buonpranso” bergogliano. Se vi rileggete le interviste passate c’è già la risposta a questa domanda. Ma avete visto l’inizio della “Nota esplicativa” alla Dichiarazione stessa? Eccola:

Nel nostro tempo la Chiesa sta vivendo una delle più grandi epidemie spirituali, cioè una confusione e un disorientamento dottrinale quasi universalmente diffusi, che costituiscono un serio pericolo di contagio per la salute spirituale e per la salvezza eterna di molte anime. Allo stesso tempo, ai giorni nostri dobbiamo riconoscere una pervasiva letargia nell’esercizio del Magistero a diversi livelli della gerarchia della Chiesa. Ciò è causato in gran parte dall’inosservanza del dovere apostolico – come affermato anche dal Concilio Vaticano II – di “vegliare per tenere lontano dal loro gregge gli errori che lo minacciano” (Lumen gentium, 25).

E questa “epidemia spirituale” è scoppiata all’improvviso? “Una confusione e un disorientamento dottrinale quasi universalmente diffusi” in un batter d’occhio? Forse forse che c’entri il Concilio Vaticano II invocato due righe dopo? Capite bene che già una partenza così chiude ogni discorso ulteriore.

RS: Che aspettarsi adesso?

GR: Lunga vita a Bergoglio! Sì, è un paradosso, ma è la cosa migliore che possiamo aspettarci. Tutti questi sommovimenti che crea sono frammentari e sbagliati ma aiutano la gente a capire dove sta il problema. Anche il successo di alcune riparazioni pubbliche ai pride va in questo senso: certifica un risveglio positivo. Qualcosa si muove e nel grande ritorno al bosco che coinvolge i fedeli, serve.

RS: Ritorno al bosco?

GR: Lo diceva Jünger, che non era un Dottore della Chiesa – certo – ma più di una cosa l’aveva vista giusta. Oggi siamo costretti a vivere fuori dall’ordinario in un bosco a volte lugubre, spesso affascinante, sempre complesso. Più gente viene spinta nel bosco, meglio è. Fuori dai circoletti, fuori dalle parrocchie, nel bosco. Anche Radio Spada in un certo senso ha preso la via del bosco, anzi, è quasi un’agenzia di viaggi per il bosco. Tempo fa il presidente Seveso aveva usato una metafora affine, quella del naufragio del Poseidon.

RS: A proposito di bosco, dentro il “tradizionalismo” che si muove?

GR: Il tradizionalismo dovrebbe uscire un po’ dalle cappelle e andare a fare – resto nella metafora boschiva – il cacciatore di uomini. O adesso o mai più. A proposito, vorrei dirvi una cosa.

RS: Dica.

GR: Ho ascoltato l’intervista che Radio Spada ha fatto con Mons. Williamson e devo dirvi che mi ha colpito – tra le varie cose – un aspetto. Alla domanda 5 “Quali sono le Sue condizioni per riaprire un dialogo con la FSSPX?”, l’ho trovato estremamente ragionevole oltre che caritatevolmente disposto ad affrontare il tema. Di più non poteva dire, né gli si poteva chiedere. Credo che a Menzingen [ndr: la Casa Generalizia della FSSPX] debbano tenere in conto ciò che ha detto. Ora, per dirla in gergo calcistico, “la palla è a loro”.

3 Commenti a "Torna il Guelfo Rosa. E le canta a tutti"

  1. #AlDa   13 Giugno 2019 at 5:39 am

    Ma chi è sto Guelfo Rosa? Per caso Gnocchi?

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  2. #PAOLO   13 Giugno 2019 at 12:56 pm

    Grazie Radio Spada, questi brevi articoli rappresentano un buon tonico in una giornata umida e afosa. W il Guelfo Nero, W il Guelfo Rosa (complimenti per le previsioni), speriamo non ci sia mai…..il guelfo fuxia o arcobaleno…ahahah

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  3. #angela   13 Giugno 2019 at 7:52 pm

    …il tradizionalismo dovrebbe uscire dalle cappelle per annunciare il Vangelo…concordo ma perché non lo fanno? L’IMBC dice di non poterlo fare perché non hanno l’incarico da….mezzo Bergoglio…. ma questo è contro il Vangelo: andate ed annunciate a tutti….e poi perché non fanno anche loro qualche dichiarazione di verità sui mass media?

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