Il merito è della Consigliera regionale del M5S, Silvia Piccinini, che in un post su Facebook diffonde l’audio dell’intervento in Regione – Commissione Parità (2015) – dei due indagati. Lo presenta così:

“Anche se spetterà naturalmente alla magistratura fare chiarezza, dall’ascolto di questi audio appare evidente come in Regione Emilia Romagna si fosse deciso di prendere a modello il sistema della Val d’Enza, senza nessuna analisi critica rispetto a dei dati che invece avrebbero dovuto indurre a domande e a portare ad un serio approfondimento.

Viene da chiedersi perché il Pd all’epoca volesse con tanta convinzione esaltare un modello che oggi è stato messo sotto i riflettori della magistratura”.