Dagli affidi a LGBT con amici immaginari a Ratzinger che riconosce Bergoglio. Riecco il Guelfo Rosa, armato di bastone.

Abituale intervista col Guelfo Rosa:

RS: Ha seguito i fatti di Reggio? Affidi, maltrattamenti e la lesbica che
instaurava lunghe conversazioni con soggetti inesistenti alternando bestemmie, canti eucaristici
e forti liti in cui si immaginava di sgridare bambini?

GR: Purtroppo c’è poco da stupirsi. Ma fidatevi, scoppiato il bubbone cambierà poco sul lungo periodo.

RS: Si spieghi meglio.

GR: Ragazzi miei, a Modena vent’anni fa (pochi km dalla Val’Enza) era successo un cataclisma sui minori. Fatti inventati, figli strappati alle famiglie, un prete morto di crepacuore, un suicidio, carcerazioni sbagliate, famiglie distrutte. Ed eccoci di nuovo qua, come fosse successo nulla.

RS: Sconfortante.

GR: La società moderna, costitutivamente, cura solo i sintomi. E ogni volta che una storia come questa viene a galla si tende a curare solo l’aspetto socio-mediaticamente rilevante. Le cause restano lì indisturbate. Vogliamo parlare della matrice ideologica che da tempo si oppone all’esercizio della maternità e della paternità. Vogliamo parlare, nel caso della Val d’Enza, della matrice schiettamente omosessualista dell’ideologia dei protagonisti. E ancora, vogliamo parlare del fatto che esiste un tribunale dei minori in tutto questo? Ah, by the way, Foti, il leader dell’Hansel e Gretel di Torino, uno dei bersagli primari di questa vicenda è stato giudice onorario per il Tribunale dei minori di Torino dal 1980 al 1993. Sì, il Foti che ci fa le prediche contro l’omofobia e che tiene corsi in collaborazione con una Pontificia Facoltà universitaria. Capite che il sistema non è da correggere ma da azzerare e ricostruire.

RS: Federica Anghinolfi (in Val d’Enza) e Claudio Foti per gli inquirenti, erano le figure di spicco della presunta rete.

GR: Tutto da verificare ma il giro delle lesbiche affidatarie pare piuttosto evidente. Il territorio è gestito dal PCI-PDS-DS-PD da 75 anni. Sapete la cosa curiosa? L’Anghinolfi sarà difesa da Rossella Ognibene, che qualche settimana fa era candidata sindaco del M5S a Reggio Emilia. Sconfitta, molla consiglio e partito per andare a tutelare la filopiddina “regina degli affidi”.

RS: Le ombre della vicenda rimangono inquetanti.

GR: La nostra società è inquietante. Lasciamo da parte un attimo quella che alternava canti liturgici a bestemmie parlando da sola con soggetti immaginari, ma, vedete, il problema parte da lontano. A me inquieta molto di più tutto quello che sta uscendo – era già uscito ma sta tornando alla ribalta – non tanto sulle condotte di una lesbica reggiana ma di quello che fu il capo dei vescovi americani, ammirato da Paolo VI e fatto cardinale da Giovanni Paolo II. Anche qui resta il beneficio del dubbio ma si parla di omosessualità, violenza e riti satanici, già all’inizio della sua carriera ecclesiastica.

RS: Il Card. Bernardin.

GR: Così suggerisce un’indagine di Church Militant. Cioè, capite che se la situazione ecclesiale è questa da decenni, immaginatevi che può succedere altrove.

RS: Nel tradizionalismo se ne parlava da un pezzo.

GR: Certo: oggi tutti si svegliano. Oggi tutti pur di colpire Bergoglio vanno a ripescare questioni vecchie e stravecchie. C’è tanta confusione in giro. Una parte del popolo degli antibergogliani è fatto da gente che pensa di aver capito cos’è il Cattolicesimo perché ha letto mezza intervista di Ratzinger o perché sul tal blog c’è chi giura che “ippapaebenedettoh1!”. La signorina lesbica di cui sopra avrà forse – c’è da verificare – l’amico immaginario, poi però c’è chi – e lo verifichiamo tutti i giorni – ha la Tradizione immaginaria, il Papa immaginario, la Chiesa immaginaria. Esagero e provoco, però capitemi.

RS: Ci sono differenze, però.

GR: Il grosso dei cosiddetti ratzingeriani sa poco del pensiero di Ratzinger. Essendo la nostra una società mediatica, tutti si abbeverano a ciò che i media hanno dispensato: Ratisbona, le scarpe rosse, il latino e la ferula d’oro. Ma ne abbiamo già parlato e ripetere l’ovvio stanca.

RS: A proposito: ha visto che Socci ci ha scritto? Secondo lui non è giusto attribuire a Ratzinger il riconoscimento di Bergoglio come Papa.

GR: Sì, ho visto. A parte ogni ragionamente ulteriore – ad esempio, come avete evidenziato il fatto che Ratzinger può smentire in ogni momento – vi dico che non vale la pena discutere oltre. Ratzinger ha chiuso il discorso in maniera inequivocabile nel 2013. Il resto non esiste.

RS: C’è però un popolo che segue queste idee curiose.

GR: Certo, torniamo al discorso di prima. Lasciando Socci da parte, che – a torto o a ragione, a mio avviso sbagliando in pieno – ha affrontato la cosa con qualche libro, c’è gente che crede contro ogni evidenza al fatto che Ratzinger creda/voglia esser Papa.

RS: Ecco parliamo di questo popolo.

GR: Vedete, non si può generalizzare ma anche qui, spesso, ci sono soggetti con cui non vale la pena discutere. Aristotele nel libro gamma dice che chi rifiuta i principi primi non può essere interlocutore di nessuno. Faccio un esempio: dal momento che è palese, incontrovertibile e chiaro che Ratzinger abbia rinunciato alla sede e che riconosca Bergoglio, non si può applicare altro che il principio basilare: contra factum non valet argumentum. Per questo perdersi in argomenti con costoro è inutile, come è inutile spiegare a chi dice che le foglie della quercia sono viola a pallini blu che in realtà sono verdi. La tecnica che utilizzano è quella del ripetere senza posa: “fake, bufala, non ci credo” rispetto a tutto ciò – cioè l’evidenza – che nega ciò che loro sostengono. Ratzinger non replica al servizio di Franco in cui si dice che il Papa è Bergoglio? Non può. Ma come? Se ha potuto far l’intervista non può rettificarla, anche con un’altra intervista? Sì, ma anche se lo scrivesse e lo firmasse non ci crederei: fuori il video! Ma il video c’è e da anni, definitivo e inoppugnabile: eccolo. …ma poi non andrà bene nemmeno il video perché la risposta non sarà mai basata sulla realtà ma su una fila di soggettivistici “non ci credo” fondati solo sulla propria petizione di principio. Anche qui un esempio. Voi mi dite: c’è un drago viola nell’armadio! Vi rispondo: apriamo l’armadio! E voi: non c’è la chiave! E io: lo scassiniamo! E voi: scassina pure ma tanto il drago viola ha il dono dell’invisibilità quando vuole utilizzarlo. Capite che non ne si esce: devo credere al drago viola col dono dell’invisibilità nell’armadio senza portare argomenti di realtà.

RS: In giro in effetti si vede gente che con la realtà non ha troppa dimestichezza.

GR: Guardi, ben chiarendo che non sto dando del matto a nessuno, vi racconto questa. Molti anni fa in una clinica tedesca c’era un paziente che batteva sempre le mani. Un medico gli si avvicinò e disse: signore, perché batte sempre le mani? E il paziente: per tenere lontani gli elefanti. Il medico, sorridendo, decide di tranquillizzarlo: ma qui in Germania non ci sono elefanti. E il paziente: vede che funziona!

RS: Sono cinquant’anni che abbiamo un clero che batte le mani alla gente e la gente ormai non c’è più: le chiese sono vuote di senso prima che di fedeli.

GR: Vede che funziona!

4 Commenti a "Dagli affidi a LGBT con amici immaginari a Ratzinger che riconosce Bergoglio. Riecco il Guelfo Rosa, armato di bastone."

  1. #Paolo O.   3 Luglio 2019 at 4:24 pm

    D’accordo Guelfo Rosa.
    Tuttavia la realtà di Benedetto XVI potrebbe essere diversa.

    Si può, a priori, escludere lo scenario in cui lui sia vittima chi ha voluto e ottenuto una svolta della Chiesa?
    Si può escludere che lui abbia accettato tutto questo (dal 2013) davvero per il bene della Chiesa, per evitare uno scisma che non sarebbe sano e secondo il cuore di Dio?
    Si può escludere a priori che certi poteri (ricordate i wikileaks con le email della Clinton e Podesta per modernizzare la Chiesa Cattolica) non abbiano avuto le braccia così lunghe e forti da ottenere questo cambio ai vertici?

    Anche grazie a RS, ho capito che i guai vengono da più lontano (ma anche da molto prima del CVII, la Pascendi è del 1907),
    tuttavia penso che ciascuno può notare la grossa differenza di predicazione e magistero tra B.XVI e Francesco.
    Io non li trovo per nulla similari.
    Verticale il primo (a tratti modernista, io non so dire quanto, ma intanto metteva al centro la Fede);
    orizzontale, sociale e politico il secondo.

    Forse è così dal 1964,
    ma senza Bergoglio non avremmo aperto gli occhi.
    E se con lui li abbiamo aperti, è perché ora c’è una marcia in più verso la dissoluzione.

    PAX

    Rispondi
  2. #Valeria Fusetti   4 Luglio 2019 at 12:02 am

    Perchè uno scisma non sarebbe sano e secondo il cuore di Dio ? Su questo argomento non credo di essere così preparata come il professor Enrico Radaelli, che ha scritto un breve saggio dal titolo “La Sacra Ordalia Dottrinale” (titolo splendido !) che può scaricare dal sito Cooperatores Veritatis. Lo legga, ne vale la pena. Se non erro il prof sostiene che il primo scisma lo fece Gesù Cristo, e che ce ne saranno sino alla fine del tempo presente.Per cui, con un precedente di tale livello, non c’è nulla di cui aver timore.Abbiamo il giusto avvocato accanto a Dio Padre. Non so se veramente le proposte del prof Radaelli siano le uniche, per risolvere il “problema Chiesa”, ma so che nel suddetto articolo, ci sono alcuni spunti interessanti, anche sui Papi del post Concilio, Benedetto XVI compreso. In merito all’ ossessione che ha il dr. Socci per il Papa Emerito non c’è nulla da dire in merito. E’ così e basta.Il famoso scritto di denuncia del Papa Emerito,in merito alle origini sessantottine della lobby sodomita nella Chiesa, che ha, come dire, scaldato il cuore di molti, anzichè una denuncia è un salvagente lanciato a papa Bergoglio. Il dr. Socci è’ come don Minutella, che a quanto pare adesso è diventato un fan di von Balthazar, perchè è un teologo caro al cuore del Papa Emerito. E così di sragionamento in sragionamento è arrivato a dire che con Urs von Balthasar e il teologo Ratzingher si combattono i teologi modernisti. Mah ! Davanti ad affermazioni del genere cosa rimane da fare ? Pregare lo Spiirto Santo che intervenga Lui, che solo può accordare il dono del discernimento. A chi lo desidera per usarlo bene… In cordibus Jesus et Mariae.

    Rispondi
  3. #angela   4 Luglio 2019 at 1:33 pm

    SONO VENUTO A PORTARE LA SPADA, LA DIVISIONE nella STESSA CASA, queste sono parole del Maestro, condivido il commento di Valeria e sottolineo un punto che ho capito tardi: la CHIESA (vera, questo è il punto) MAI è SCISMATICA PER SUA STESSA ORIGINE DIVINA. Dicasi piuttosto che gli scismatici si suicidano e staccano da soli, là ove incorrono nelle scomuniche, anatemi pubblici e formali dei Papi di 2000 anni.Quanto alla difesa di Ratzinger di Paolo direi che se è vero che stanno in 2 logge diverse purtroppo però sempre logge sono, cioè eretici entrambi e dimostrato dai loro scritti in entrambi i casi. Direi che uno è protestante e l’altro pagano, quindi è meglio il protestante come grado di gravità tra i 2 peccati.

    Rispondi
  4. Pingback: 2452.- l nostro archivio completo sul caso Angeli e Demoni | Mario Donnini in Associazione Europa Libera

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.