Intervista su La Gazzetta di Reggio: “Convention su affidi stile vendita piramidale con claque e politici”

Foto: Studenti.it

Fonte: La Gazzetta di Reggio (Tiziano Soresina, 9 luglio 2019)

Come minimo da alcuni anni si portava addosso la sensazione di aver vissuto situazioni strane. Ma all’irrompere delle prime notizie sull’inchiesta “angeli e demoni” è rimasto di sasso: troppe analogie con quello che ha vissuto, oltretutto in un clima di diffuso timore di ritorsioni che tuttora lo spinge a chiedere l’anonimato. È un insegnante. Non ce la fa più a stare zitto.

Professore, in quale preciso momento ha cominciato ad avere dei dubbi?

«Quando a scuola avvenne un autentico blitz dei servizi sociali della Val d’Enza. Portarono via una mia allieva per allontanarla dalla famiglia e per tanto tempo non abbiamo più saputo nulla di lei. Non posso dimenticare gli occhi della ragazzina che mi guardava mentre la portavano via e io non sapevo cosa dirle…».

Perché non reagì?

«Ero stato avvisato il giorno prima che la cosa doveva rimanere in forma riservata, affinché il blitz avesse successo. Sapevamo che la studentessa non viveva un bel clima in casa e ciò si ripercuoteva sul suo apprendimento divenuto più lento, ma la stavamo aiutando, le cose funzionavano. Perché toglierla dalla famiglia e poi in quel modo?».

Non chiese informazioni più dettagliate a scuola?

«Sì, e mi sono pure arrabbiato, dicendo di aver assistito ad un rapimento di stato. Ma in ambito scolastico mi venne risposto che non potevano farci niente, che avevano le mani legate di fronte a persone politicamente inattaccabili. E mi colpì molto come me ne parlavano: erano terrorizzati, temevano denunce nel caso ci fossimo messi di traverso. Successivamente mi misurai con un’altra situazione assurda».

Sarebbe a dire?

«Per noi insegnanti venne organizzata una sorta di convention sugli affidi. Ma con modalità incredibili, molto simili al sistema delle vendite piramidali che avvengono solitamente attraverso l’organizzazione di meeting».

Perché, cosa accadde?

«Un politico fece l’introduzione appoggiando l’operato dei servizi sociali della Val d’Enza, poi parlarono due addetti ai lavori legati ad altrettante associazioni, il tutto inframmezzato da video accattivanti con musica arrembante e titoli sparati sui numeri di denunce, bambini liberati, anni di carcere ottenuti. E nella sala, ai lati, due persone che facevano la claque e ci incitavano ad applaudire. Dopo cinque minuti volevo andarmene, ma mi fu consigliato di non farlo, perché avrebbero preso nota di chi se ne andava… un plagio, ci hanno abbindolato per un’ora e mezza».

Ma lei cosa pensa dell’inchiesta sullo scandalo degli affidi?

«Deve assolutamente andare avanti, sinora è emersa solo la punta dell’iceberg». —

Un commento a "Intervista su La Gazzetta di Reggio: “Convention su affidi stile vendita piramidale con claque e politici”"

  1. #Paolo   10 Luglio 2019 at 11:10 am

    fuori il partito del politico!

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