Le idee del nuovo ministro per la famiglia non ci piacciono.

di Redazione

Radio Spada è una polifonica e raramente ci muoviamo in blocco come i trinarciuti di guareschiana memoria: abbiamo scelto l’inerpicata strada del bosco e non la piana quiete dell’orticello. Però qui la nota è una e la via è segnata: no, le idee del nuovo ministro della famiglia non ci piacciono. O verranno chiarite-corrette, o andiamo male caro Governo e cara Lega.

Dopo un anno e rotti di cambiamento giallo-verde tutte le leggi-vergogna varate nelle legislature precedenti in tema famigliare e bioetico sono lì indisturbate. Su questo usiamo pure l’argomento (in verità scivoloso e debole) della difficile coabitazione coi grillini. Ma i problemi sono anche altri. E tanti. E purtroppo recenti.

Già siamo andati male coi candidati in Emilia (tema LGBT), poi siamo andati peggio con le strizzate d’occhio e di portafoglio (più o meno giustificate in corner) a Radio Radicale, e ora non procediamo certo alla grande.

Già così sembra distante dal suo predecessore, ma che ne pensa delle famiglie arcobaleno? chiede alla neoministra Il Secolo XIX

«Non voglio esprimermi sulla differenza tra una famiglia e un’altra. Mi impegnerò a tutelare tutte le famiglie dove ci sono delle fragilità e cercherò di individuare delle misure utili a incrementare la natalità» dice la Locatelli.

E noi diciamo che questa ambiguità, nella migliore delle ipotesi, suona tristemente democristiana.

Anche «Non sarò il ministro del Family Day. Priorità ai disabili» è un titolo che non ci piace (sì, è un titolo ma, come noto, i titoli si possono smentire). I disabili devono stare al primo posto, è evidente, ma gerachizzarli davanti alla famiglia non ci pare una grande mossa, nemmeno per i disabili stessi.

Le mezze prese di distanza dal Congresso delle Famiglie di Verona, poi, ci sono piaciute ancora meno. Sia chiaro: non perché ci riconosciamo in quella realtà ma perché “Verona” è già un punto al ribasso.

Insomma: caro Governo, cara Lega, caro Salvini: n.c.s.

Non ci siamo.

Il neo-Carroccio sarà anche al 40% ma, proprio per questo, verità e libertà ci impongono di dirvi: correggete la rotta.

E presto.


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