[SPADAFASHION] Bellezza over 50

di Ilaria Pisa

Da tempo desideravo dedicare una puntata della nostra rubrica agli accorgimenti per le signore che sono entrate in un’età non più verde, che convenzionalmente ho collocato dopo i 50, anche se diversi suggerimenti che mi permetterò di scrivere bene si attagliano anche a chi ha superato i 35, e massimamente a chi non ha potuto o saputo mantenere una forma fisica tonica.

  1. Signorilità. La donna non più giovane non deve certo, come scorrettamente talora si pensa, diminuire la cura della persona o la ricercatezza del vestire; anzi, gli errori di stile o il disordine (pieghe o macchie nei vestiti, taglie sbagliate, capelli fuori posto) perdonabili a 20 o a 30 anni diventano inaccettabili dopo. Questo perché psicologicamente si è più portati a ritenere capace ed organizzata – sia come professionista, sia come moglie e madre di famiglia – una persona che già a partire dalla propria immagine fornisca un’idea di ordine, pulizia, attenzione. E gli impegni o la stanchezza non possono essere un alibi. Se non amate stirare, non vestitevi con fibre naturali che si spiegazzano facilmente; se non sapete mantenere un taglio corto, tenete i capelli lunghi e legateli in una coda; se non sapete indossare i tacchi, investite su delle valide ballerine che slancino il piede; se volete un sandalo comodo provate con marche tipo Birkenstock e Grunland anziché uscire in orride ciabatte, etc.
  2. Consapevolezza. La modestia è sacrosanta a ogni età, ma inevitabilmente deve aumentare con l’età per una questione di buongusto; se si è single, si suppone che non si punterà più esclusivamente sull’aspetto per fare presa su un potenziale partner; se si è sposate, c’è un discorso di rispetto per il marito; se, come probabile, il corpo comincia a dare segni di cedimento, è meglio celarli con pietà. Ma anche se foste Claudia Schiffer in persona, nessuno vi autorizza a gonne sopra il ginocchio, e anche aveste il décollété di Sophia Loren, vi crediamo sulla fiducia senza che lo mostriate in giro.
  3. Mai rincorrere le mode, mai adeguarsi a trend fittizi. Io revocherei la licenza ai negozianti che vendono bermuda, capri e canotte a signore agée che non se li possono assolutamente permettere (ma anche fosse un bel vedere, il bermudone fantozziano e la bretellina con reggiseno a vista suscitano come minimo compassione già dopo la laurea). Non importa se siete sulla riviera e ci sono 35 gradi: si indossa un vestito o una gonna, si indossa una blusa ampia e traspirante, perché pelle vizza, ex-muscoli, celluliti assortite e vene varicose stanno bene al loro posto: ossia nelle foto dell’enciclopedia medica. A parte che l’effetto “liceo liceo, museo museo” fa rabbrividire. Taccio per pietà dei leggins, discutibili passati i 40, figuriamoci oltre (sì, ne ho visti, anche bianchi, e volevo sotterrarmi).
  4. No alle ardite sperimentazioni. Il tempo delle eccentricità è finito e se, per esempio, non avete mai indossato colori sgargianti o bigiotteria iper vistosa, se non siete mai state fan del mix and match, se certe forme non fanno per voi, se i tacchi alti vi rendono sgraziate, non è con la canizie che dovrete iniziare a fare le prove di come vi stanno. La signora non ha più uno stile in divenire, che riflette la personalità in formazione della giovane; la signora sa bene cosa le piace e che cosa le dona, sa valorizzare i punti forti e camuffare i deboli; sempre per il discorso già fatto sull’immagine di forza, affidabilità, stabilità e concretezza che una signora deve dare, qualunque sia la sua condizione sociale.

Spero nessuno si risenta per quanto ho scritto. Non è mia intenzione ridicolizzare chi è ragionevolmente dispiaciuto di invecchiare, né fare body shaming potendoci essere molte ragioni serie, oltre l’incuria, dietro il decadimento dell’aspetto. Non sto nemmeno suggerendo che una persona più anziana debba necessariamente investire più di una giovane nella cura della persona. Semplicemente ritengo imprescindibile che siano le donne più adulte a dare il buon esempio anche in questi, se vogliamo, marginali aspetti.

E adesso, alcuni look da cui trarre spunto!

Back to basics: forme nette e sartoriali, capi e fantasie senza tempo

il dolcevita è spesso un alleato della signora: cela le rughe del collo o eventuali deformità (cifosi etc) dovute all’età
sì alla gonna di jeans, purché svasata, ben strutturata e non banale

La cura maniacale per il dettaglio

basta una manica particolare e l’attenzione viene calamitata da quella che non è più una semplice “maglietta”
rivisitazione dell’eterna t-shirt bianca

Quando c’è qualche chilo di troppo

un vestito ampio e fluttuante che sottolinea la vita senza segnarla
un vestito ovale, con drappeggi abbondanti
una linea verticale e l’uso sapiente del nero per slanciare
il classico stile impero abbinato a una lunghezza maxi
nero e fiori stanno benissimo a tutte, la linea a peplo nasconde le imperfezioni
anche se a mio avviso starebbe meglio con una cintura

Il tono su tono: per non sbagliare mai

Per le irriducibili del pantalone

Scarpe basse, comode e raffinate

Idee da cerimonia

il nero è l’ideale se ci si sente insicure
i vestiti “a vestaglia” o “wrap dress” si adattano al fisico e segnano poco
per le personalità più dirompenti (il rosso non è per tutte) 🙂
…anche se abbinare lo shantung alle sneakers è un orrore

Un commento a "[SPADAFASHION] Bellezza over 50"

  1. #Corrado Grassi   11 Luglio 2019 at 12:15 pm

    Ma non sono solo per le 50 enni e over, seocndo me stanno benissimo anche sulle più giovani….

    Rispondi

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