Oggi vi propongo la ricetta del gelato alla stracciatella, uno dei miei gusti preferiti! Si realizza senza gelatiera e con soli 4 ingredienti! La ricetta è tratta da www.tavolartegusto.it ed utilizza il latte condensato al posto delle uova.

Mentre cercavo informazioni per scrivere questa ricetta, ho scoperto che il gelato alla stracciatella fu inventato nel 1961 da Enrico Panattoni, un pasticciere di origini toscane trasferitosi a Bergamo, che dopo vari esperimenti, realizzò un gelato formato da una crema bianchissima con all’interno dei pezzi irregolari di cioccolato fondente. Decise di dargli lo stesso nome della stracciatella alla romana, uno dei piatti più richiesti del suo ristorante “La Marianna”. Il cioccolato fuso che solidifica e si frantuma nel mantecatore ricorda infatti l’uovo che si rapprende nel brodo bollente della stracciatella alla romana. Il gelato alla stracciatella oggi viene prodotto in tutto il mondo ma Panattoni allora non pensò a brevettare la ricetta, però la custodì gelosamente e da più di cinquant’anni migliaia di persone arrivano al suo ristorante per mangiare il vero gelato alla stracciatella. Io non sono mai stata a Bergamo ma dopo aver scoperto l’origine di questo gelato, mi riprometto di andarci al più presto per assaggiare il gelato alla stracciatella originale. Intanto, vi lascio la ricetta per farlo in casa!

DOSI: 4 persone

DIFFICOLTA’: Molto bassa

PREPARAZIONE: 15 minuti (più 5 ore di raffreddamento in freezer)

COTTURA: –

COSTO: Basso

INGREDIENTI:

  • 250 g di panna fresca liquida (+ 1 cucchiaio di zucchero a velo per dolcificarla)
  • 200 g di latte condensato
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia liquido (oppure i semi di ½ bacca di vaniglia oppure ½ bustina di vanillina + 1 cucchiaio di Gran Marnier o Rum)
  • 50 g di gocce di cioccolato fondente (oppure cioccolato fondente a scaglie)

PROCEDIMENTO:

Prima di montare la panna, vi consiglio di metterla una decina di minuti in freezer, insieme con la ciotola e le fruste. Poi montatela a neve ben ferma e aggiungete lo zucchero a velo, dopodiché continuate a mescolare brevemente. A questo punto, unite al latte condensato freddo di frigo l’estratto di vaniglia e mescolate. Poi aggiungete la panna montata e mescolate con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto, per evitare che la panna si smonti. Versate il composto in una vaschetta resistente alle basse temperature (io ne ho usata una di 22×12 cm ma va bene anche un po’ più piccola), coprite con l’apposito coperchio e fate raffreddare in freezer per circa 30 minuti. Passato questo tempo, tirate fuori la vaschetta, aggiungete le gocce di cioccolato o il cioccolato a scaglie e mescolate con la spatola. L’antica ricetta prevede di aggiungere il cioccolato fuso a filo che a contatto con il gelato freddo si “straccia” e si spacca in pezzi quando viene girato. Io, al posto del cioccolato in scaglie, ho aggiunto le gocce di cioccolato che mi erano avanzate da un’altra ricetta. Se avete tempo, potete provare a realizzarlo alla vecchia maniera (prima o poi lo farò anch’io): aspettate che la base di gelato si raffreddi per almeno 1 ora in freezer e aggiungete a filo il cioccolato fuso cospargendolo in maniera omogenea, dopodiché aspettate qualche secondo che si solidifichi e poi girate per farlo rompere. Infine, mettete il gelato in freezer per circa 5 ore. Tirate fuori il gelato 5 minuti prima di servirlo.

Alla prossima ricetta,