140 bambini sacrificati nel Perù precristiano.

di Giuliano Zoroddu

fotografia di Gabriel Prieto

L’Instrumentum Laboris per l’assemblea speciale del Sinodo dei Vescovi per La Regione Panamazzonica tra le altre nefandezze contiene anche un’invito a rivalutare positivamente la “cultura” indigena nel contesto di un dialogo in cui la Chiesa, già complice degli spietati colonizzatori europei, si pone in ascolto in pratica degli sciamani e degli stregoni e streghe locali per “cogliere ciò che lo Spirito del Signore ha insegnato a questi popoli nel corso dei secoli: la fede in Dio Padre-Madre Creatore”.
Ma vediamo di cosa si componeva la cultura religiosa dell’America precristiana – nella quale avrebbe avuto un ruolo (horresco scribens) lo stesso Spirito Santo e che i missionari e conquistatori avrebbero oppresso – cui i modernisti e panteisti redattori dell’abominevole documento fanno riferimento. Lo vediamo attraverso un’articolo del National Geographic a riguarda di una macabra scoperta fatta in Perù tra il 2011 e il 2016.

«Oltre 140 bambini e 200 lama sembra siano stati uccisi nell’ambito di un sacrificio rituale avvenuto circa  550 anni fa su un rilievo spazzato dal vento affacciato sull’Oceano Pacifico, non distante da quella che era all’epoca la grande capitale dell’impero Chimú … Episodi di sacrifici umani tra gli Aztechi, i Maya e gli Inca sono stati registrati nelle cronache del dominio spagnolo e documentati da recenti scavi, ma la scoperta di un evento di questa portata nella poco conosciuta civiltà precolombiana dei Chimú è senza precedenti nelle Americhe, se non nel mondo intero … Il sito del sacrificio, conosciuto come Huanchaquito-Las Llamas, è situato su un basso promontorio a qualche centinaio di metri dal mare, posto nel mezzo di una distesa di edifici residenziali realizzati in cemento nel distretto di Huanchaco, nel nord del Perù. Al suo apice l’impero Chimú dominava su un territorio che si espandeva per quasi mille chilometri lungo la costa del Pacifico e le valli interne che vanno da Lima all’attuale confine tra Perù ed Ecuador. Solo gli Inca comandavano su un impero più vasto e attorno al 1475 dopo Cristo, grazie alla loro maggiore forza, posero fine all’impero Chimú. Huanchaquito-Las Llamas era già balzato agli onori della cronaca nel 2011, quando durante degli scavi furono trovati i resti di 42 bambini e di 76 lama. Alla fine dei lavori, conclusi nel 2016, il numero è salito a 140 bambini e 200 giovani lama. Attraverso il radiocarbonio, i frammenti di corda e tessuti rinvenuti nei luoghi di sepoltura sono stati fatti risalire a un periodo compreso tra il 1400 e il 1450. Sia le ossa degli animali che quelle dei bambini mostrano segni di tagli allo sterno, cosi come il distacco di costole, il che sembra indicare che il torace delle vittime fu tagliato e asportato, probabilmente per rimuovere il cuore. I resti di tre adulti, un uomo e due donne, sono stati rinvenuti vicino a quelli di animali e bambini. Segni di trauma da corpi contundenti sul capo e la mancanza di un corredo di sepoltura spingono i ricercatori a ritenere che queste persone potrebbero aver svolto anche loro un ruolo nella cerimonia di sacrificio e siano stati successivamente uccisi a loro volta. I bambini sacrificati avevano età comprese tra i 5 e i 14 anni, ma la maggior parte di loro aveva tra gli 8 e i 12 anni. Molti avevano lo sguardo rivolto a occidente, verso il mare. I lama avevano meno di 18 mesi di vita ed erano invece interrati con il corpo orientato verso est, verso le Ande. I ricercatori, sulla base della composizione del terreno che ricopriva i resti, ritengono che tutte le vittime del sacrificio siano state uccise in un unico rito. Gli archeologi, impresse in uno strato di fango, hanno scoperto anche le impronte di uomini che calzavano sandali, di cani, di bambini scalzi e di lama, con dei segni che lasciano intuire un tentativo di resistenza da parte delle vittime condotte al sacrificio. Sino ad oggi il più grande sacrificio rituale di bambini di cui si possiede documentazione è quello di 42 bambini avvenuto presso il Templo Mayor della capitale azteca di Tenochtitlán, l’attuale Città del Messico. Questa scoperta ha acceso il dibattito in tutto il mondo circa la diffusione di queste pratiche. Gli archeologi che hanno lavorato agli scavi della antica città fenicia di Cartagine si chiedono, ad esempio, se i resti dei bambini scoperti in loco possano essere anch’essi attribuibili a dei sacrifici. Verano sottolinea tuttavia come sia estremamete raro riuscire a trovare prove così evidenti ed inequivocabili di sacrifici umani come quelle rinvenute a Las Llamas. Le analisi sui resti ritrovati in questo sito dimostrano che sia i bambini che gli animali sono stati uccisi con una precisa tecnica di taglio allo sterno eseguita da mani esperte che non hanno avuto esitazioni nel compiere il loro lavoro … Il sacrificio di massa di bambini e lama avvenuto a Las Llamas, sembra essere un avvenimento mai incontrato prima dagli archeologi e solleva l’inevitabile domanda: cosa spingeva i Chimú a compiere qualcosa del genere? Lo strato di fango scoperto durante gli scavi potrebbe indicare, secondo i ricercatori, che sul posto ci fu un evento alluvionale legato alle forti piogge che colpiscono queste coste in occasione del fenomeno di riscaldamento delle acque dell’oceano chiamato El-Niño. Insieme ai danni provocati dalle mareggiate, queste forti piogge potrebbero aver mandato in tilt il vasto sistema di irrigazione usato dai Chimú per alimentare la loro agricoltura. I Chimú sono stati sopraffatti dagli Inca pochi decenni dopo i sacrifici svolti a Las Llamas. Un’ipotesi avanzata da Haagen Klaus, professore di antropologia presso la George Mason University, è che a fronte della devastazione provocata da El Niño i sacrifici di adulti non siano stati più giudicati sufficienti a placare la furia degli eventi atmosferici, spingendo la popolazione ad offrire alle divinità qualcosa di ancora più prezioso come i bambini» [1]

La scoperta archeologica ci fa ben vedere:
1) cosa comporti una cultura religiosa che consideri divina la natura;
2) che questa cultura religiosa non è stata affatto veicolo degli insegnamenti dello Spirito Santo;
3) che al contrario non sia altro che l’impero di Satana e dei demoni che, come ci risulta dalle Scritture, vanno ghiotti di sacrifici umani (soprattutto di infanti);
4) quanto sia stata salubre l’opera evangelizzatrice svolta nelle Americhe dalla Chiesa Romana per mezzo dei suoi missionari e anche grazie agli eroici condottieri europei;
5) quanto il panteismo dei modernisti, i quali aborriscono l’opera civilizzatrice ed evangelizzatrice e spingono per una “chiesa dal volto amazzonico”, li palesi nemici del Regno di Gesù Cristo sulle anime e sulla società e veri e propri “anticristi”.


[1] http://www.nationalgeographic.it/wallpaper/2018/04/26/foto/i_resti_di_
140_bambini_scoperti_in_peru_nel_piu_grande_sacrificio_di_massa-3957732/1/#media


http://bit.ly/2zdsEFR
http://bit.ly/2ze5VJV

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.