[IL GERANIO] La desolazione dell’Italietta colonizzata (post 1945)

Nota di Radio Spada: continua questa rubrica tenuta da un cattolico integrale veneto e dedicata a temi di dottrina ed attualità, affrontati con piglio polemico. Avrà cadenza settimanale e verrà pubblicata sempre durante il fine settimana. Buona lettura! (Piergiorgio Seveso, Presidente SQE di Radio Spada)

Spero vivamente che i lettori oltre che gli amici della redazione scusino l’assenza della rubrica “Il Geranio” dalle pagine di Radio Spada ma purtroppo cure e fatti contingenti hanno impedito allo scrivente di ottemperare all’impegno del fine settimana.

Ci eravamo lasciati sul tema della dittatura perfetta alla quale siamo sempre più vicini, una dittatura che è un sistema i cui veri attori e burattinai sono collocati su un piano ben più alto rispetto al politicante “sovranista” di turno che, forse senza volerlo ma non ne siamo poi così sicuri, si ritrova ad essere un ingranaggio del sistema che dice di combattere.

E’ un sistema che opprime e schiavizza tutti ma pochi se ne rendono davvero conto, l’oppressione è spirituale – viene dal maligno e dagli spiriti dell’aria – e materiale al tempo stesso – i servi del maligno vogliono distruggere l’uomo negli elementi di base della sua vita, nei suoi affetti, nella sua identità di genere, di cultura e nazione, nelle sue ricchezze e beni materiali, nella sua serenità e sicurezza per sprofondarlo nella disperazione.

In tutto ciò l’Italietta unificata di triste memoria risorgimentale e resistenziale è il cortile di casa per alcuni, un giochino, un passatempo con cui baloccarsi per altri, il bengodi di fior di delinquenti di tutto il mondo che sanno di poterla fare franca e che ormai ne occupano intere zone, la meta estiva di invertiti, ubriaconi e vandali che pensano di poter fare qualunque cosa, ma proprio qualunque, nelle città d’arte tanto poi nel caso arriva paparino e si rientra in California.

Per restare in tema di yankees, come dimenticare le continue asserzioni di fedeltà all’alleanza atlantica e agli USA di qualunque governante rosso, giallo o verde che si trovi alla guida di questo staterello tricolorato, come dimenticare la presenza molesta delle basi militari americane in Veneto e non solo, con corredo di violenze da bar e di possibili esperimenti di geoingegneria, come dimenticare la pressoché totale impunità dei cittadini americani in Italia. I sovranisti del momento però se lo sono dimenticato eccome.

Siamo poi colonia di tutte le mafie possibili, non ultima quella nigeriana, dei cui crimini nefandi però quasi non si può parlare per non passare per razzisti e guai a parlare di autodifesa! C’è la polizia, ci sono i carabinieri che pensano a difendere gli italiani, gli stessi che non sparano ai criminali in fuga, gli stessi che in molte zone delle grandi città non si azzardano ad entrare, gli stessi però che scortavano i “ladri di minori” a Bibbiano,

Il bubbone dovrà prima o poi scoppiare, signori, lo si è detto ormai tante volte anche se la stragrande maggioranza degli italiani e degli europei appare narcotizzata e istupidita pensando all’ultimo modello di cellulare, alla spiaggia o a come “divertirsi” con droga e alcool.

Va poi tenuto in considerazione che la pazienza di Nostro Signore, già messa a dura prova da secoli di rivoluzione, potrebbe aver termine in virtù della Sua Giustizia, di fronte ai continui insulti rivolti a Lui e alle nefandezze che si compiono senza soluzione di continuità e a tutti i livelli.

Cari amici, per non trovarci completamente impreparati al momento dello “scoppio”, preghiamo e confidiamo in Dio ma prepariamoci in tanti modi secondo la nostra vocazione e le nostre caratteristiche, pensando che siamo tutti dei laboratores ma dovremmo iniziare ad essere molto di più anche oratores e bellatores.

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.