La parabola modernista : uno sguardo panoramico (parte seconda e ultima)

Nota di Rs: pubblichiamo in due parti questo breve saggio a cura di un caro collaboratore che già contribuì alla trascrizione integrale della conferenza tenuta da me e da Luca Fumagalli a Como il 20 settembre 2012. Buona lettura! (Piergiorgio Seveso, Presidente SQE di Radio Spada)

di Catholicus

Modernismo dilagante :  delirio di onnipotenza – corsa verso l’apostasia

Vediamo ora di gettare  uno sguardo panoramico sulla terza fase del modernismo all’interno della Chiesa Cattolica. Da un’attenta analisi dei segni rivelatori di questo periodo  possiamo notare come esso sia caratterizzato da un progressivo consolidamento del potere dei modernisti o, meglio, dei neomodernisti (rispetto ai quali i modernisti delle origini appaiono ora come delle educande), dall’ostracismo sempre maggiore verso il mondo tradizionalista, e dall’aperta persecuzione dei tradizionalisti più tenaci e combattivi: (vedansi i casi  delle suore e dei frati Francescani dell’Immacolata, le destituzioni ed epurazioni di vescovi e cardinali legati alla tradizione, di studiosi e giornalisti cattolici amanti della tradizione, le minacce di scomunica a chi si reca ad assistere alle messe officiate dai sacerdoti della FSSPX, l’interdetto ai sacramenti a chi osi partecipare alle riunioni mariane  di don Minutella, ecc. ecc).

Sullo scacchiere politico internazionale assistiamo, in questa fase, alla caduta dell’impero comunista sovietico ed al ritorno alla libertà religiosa in Russia e nei paesi satelliti, mentre a Cuba si preserva una certa libertà di culto, grazie anche alla piega cattocomunista presa dal clero locale. Termina così l’accerchiamento dell’Occidente (il cd “mondo libero”, che diverrà purtroppo sempre meno libero in breve tempo) e l’Europa, tornata di nuovo interamente libera dalle dittature, si incammina velocemente verso un processo di unione politica. Tuttavia il processo si  ferma a metà strada,  alla sola unione monetaria, tra l’altro attuata ad esclusivo vantaggio dei paesi del nord, a moneta forte (quasi essenzialmente della Germania riunificata) e con grave danno dei paesi mediterranei (Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Grecia). Le insistenze di Papa Wojtyla affinché l’Unione europea faccia menzione nei suoi statuti delle sue radici cristiane rimangono inascoltate, e il nuovo soggetto politico (più finanziario che politico)  si avvia su una brutta china, una deriva laicista anticristiana in piena regola: il Cristianesimo, ed in particolar modo il Cattolicesimo vengono sempre più messi all’angolo, accusati di ogni bruttura, di violazione di falsi diritti (perversioni e sordidi egoismi divenuti improvvisamente meritevoli di tutela giuridica) e la Chiesa è sempre più costretta a prostrarsi al mondo ed alle sue insane voglie (aborto, omosessualità, divorzio lampo, coppie di fatto, matrimoni gay, adozioni gay, educazione omosessuale fin dalla più tenera infanzia, ecc.). A questo quadro desolante si aggiunge poi una gravissima crisi economica originata dalla speculazione finanziaria internazionale, che mette in ginocchio intere nazioni, arrivando a minare il futuro del nuovo soggetto politico europeo.

La battaglia finale di Satana contro la Chiesa e l’umanità sembra proprio essersi spostata dallo scacchiere orientale a quello occidentale. Adesso sono gli Usa, l’Inghilterra e la Francia a fomentare guerre e disordini, mosse da mire imperialistiche di sfruttamento economico (Iraq, Libia, Siria ecc.). Prima il Medio Oriente, poi il Nord Africa sono messi a soqquadro, deponendo regimi tutto sommato moderatamente democratici e tolleranti sul piano religioso (il vicepremier iracheno era cattolico e in Iraq i cattolici erano rispettati, così come in Libia e in Siria) e lasciandoli poi in mano a fondamentalisti e tagliagole. La nuova Russia democratica è oggetto di continue provocazioni da parte dell’UE e degli Usa, estese agli Stati che gravitano verso di essa (il caso dell’Ucraina è emblematico al riguardo). Un Occidente prima chiamato “mondo libero”, tollerante verso la religione cristiana, adesso passa al più intransigente laicismo antireligioso, cercando di imporre a livello globale regimi perversi e pervertitori delle coscienze, perfino dell’innocenza dei fanciulli (organismi dell’ONU cercano di imporre a livello internazionale controllo delle nascite, aborto, educazione sessuale pervertitrice dei bambini, minacciando sanzioni economiche e guerra finanziaria agli Stati che si ribellano a questa dittatura strisciante: così all’Ungheria, alla Russia, all’Uganda, per citare solo pochi casi). La massoneria internazionale, con i suoi poteri forti finanziari, controlla gli organismi sovranazionali (Onu, Oms, Unicef ecc.) e sembra diventata lo strumento di Satana per la sua lotta all’umanità: nell’unione europea, la crisi finanziaria sta distruggendo intere nazioni, con disoccupazione, fallimenti, chiusura di aziende, suicidi  di imprenditori e disoccupati; nonostante ciò, non c’è un ritorno alla religione, ai valori perenni, ma anzi dilagano perversioni e soggettivismo egoista, distruzione delle famiglie, aborto, divorzio, unioni sempre più precarie e litigiose (gli unici a richiedere il diritto a sposarsi sono gli omosessuali, maschili e femminili, con richiesta di libertà di adozione, oltre che con nuove orrende pratiche procreative: uteri in affitto, genitorialità surrogata, figli in provetta ecc.).

Ma “cui prodest”, a chi giova tutto questo, potremmo chiederci? . Sicuramente a forze oscure dietro le quinte, che agiscono nell’ombra, ad esempio promuovendo l’immigrazione incontrollata multirazziale e multireligiosa  per trasformare le nazioni europee in meticciati senza cultura e senza religione, in  manovalanza a basso costo ( il famoso “piano Kalergi”).

Alcuni decenni dopo il CV II, quando papa Wojtyla era ormai troppo vecchio e malato per opporsi alle manovre dei più sfegatati neomodernisti di Curia, si è venuta formando una cupola occulta, mafiosa, di cardinali intenzionati a portare alla prima sede un loro esponente, al fine di attuare velocemente e completamente  l’agenda massonica mondialista, cioè la cancellazione della Chiesa Cattolica dalla faccia della terra, per poter instaurare il cd NWO (Nuovo Ordine Mondiale), una sorta di moderno cesaropapismo di ispirazione ed origine satanica, con un governo planetario affiancato da una religione unica mondiale, dalla quale fosse scomparso ogni riferimento a Cristo unico Salvatore degli uomini. Questo gruppo di ribelli massoni in veste religiosa si riuniva a San Gallo, in Svizzera, ragion per cui è stato  in seguito identificato come “club, o mafia di san Gallo” (così l’ha definita il suo membro più influente, il cardinale Danneels), con l’obiettivo nemmeno troppo camuffato di distruggere la Chiesa Cattolica dal suo interno, con il metodo del “cavallo di Troia”.

Purtroppo  non riuscirono a raggiungere il loro scopo alla morte di papa GP II, cioè ad eleggere al soglio pontificio il cardinal Martini, ma le pressioni dovettero essere veramente forti se papa Ratzinger, nell’omelia della messa di intronizzazione, si rivolse al popolo cristiano chiedendone le preghiere affinché non fosse costretto a fuggire dinanzi all’assalto dei lupi.

Le manovre per costringere  Ratzinger a farsi da parte si  fecero sempre più pressanti (scandali omosessuali, ricatti finanziari, estromissioni dallo Swift, indirette minacce di morte, ecc.) finché, nel febbraio 2013, papa Benedetti XVI si arrese e passò la mano ai prelati neoprogressisti, che stavolta riuscirono ad insediare un loro uomo di fiducia sulla cattedra di Pietro, J.M. Bergoglio, alias papa Francesco, il “grande riformatore”, che dichiarò subito di voler attuare integralmente il CV II, riformando la Chiesa in modo tale che non si potesse più tornare indietro. 

Il 27 febbraio 2013 il Cardinal Danneels rilasciò una conferenza stampa in cui espresse degli alti elogi per papa Benedetto XVI, tanto da essere onorato con la sua presenza sul balcone al fianco di Francesco la sera dell’elezione.

Recentemente è apparsa in rete una sconcertante dichiarazione del cardinale Jean-Louis PierreTauran.(scomparso a fine luglio 2018) del seguente tenore “ “abbiamo dovuto mettere fine al pontificato di Ratzinger perché stava destabilizzando l’ordine costituito. Bergoglio ha il compito principale di contrastare la crescita delle destre e convertire gli italiani all’accoglienza degli immigrati”. Con queste parole si è veramente posta la parola fine alla diatriba sulla validità dell’elezione di Bergoglio.

Il delirio di onnipotenza delle élites massoniche mondialiste che manovrano i governi dell’Occidente le spinge a far guerra ai regimi politici non allineati alla loro agenda diabolica, seppur con armi non convenzionali, cioè finanziarie, economiche, etniche e religiose. Un’azione tesa all’azzeramento delle identità nazionali, dei confini, delle radici etniche, culturali, politiche e religiose, una guerra totale, senza esclusione di colpi, contro le nazioni europee, contro l’Italia in primis, grazie anche al braccio ecclesiastico, alla sede petrina occupata da collaborazionisti, massoni mascherati da prelati, che usano ed abusano di una autorità che non meritano per mettere a tacere ogni voce dissenziente nel clero e nei fedeli e imporre ad entrambi l’agenda massonica luciferina delle élites mondialiste.

Dissacrazione della liturgia, degli edifici sacri, della pastorale, del catechismo, rinuncia ad evangelizzare ed a convertire tutte le genti, fino ai confini della terra ( Mc 16, 15-16) e ad ammonire i peccatori impenitenti, invitandoli al pentimento, al ravvedimento ed al cambiamento di vita (Ez 3, 18-20, Mt 18, 15-20) : questi alcuni frutti copiosi ed abbondanti del Concilio e del postconcilio, che lasciano intravedere un oscuro piano di distruzione della Chiesa Cattolica, del papato, della fede del popolo di Dio.

Di fronte a questo quadro desolante delle “magnifiche sorti e progressive” trasformatesi invece in un vero e proprio incubo, sarebbe stato più che lecito attendersi uno scatto di orgoglio, di conferma dei cd “valori non negoziabili”, magari proprio da chi si erge a paladino morale e spirituale, oltre che a guida del popolo cristiano. Ci sarebbe stato bisogno di un novello Pietro l’Eremita o di un novello Padre Marco d’Aviano o di un nuovo San Pio V. Invece niente, silenzio assoluto, anzi, una vera e propria capitolazione su tutti i fronti: dinanzi ai laicisti anticristiani e pervertitori dell’infanzia innocente, dinanzi ai protestanti di tutte le sette, dinanzi alle religioni non cristiane, principalmente ebraismo e islam. La gerarchia cattolica al completo (tranne poche voci, subito  rimosse ed emarginate) sembra voler attuare una vera e propria desistenza di fronte agli assalti satanici provenienti dalla  società civile, cercando in tutti i modi di accaparrarsi le simpatie del mondo e dimostrando un orientamento prevalentemente immanente, non più trascendente, stante anche il fatto che ormai la Chiesa, per espressa volontà del  suo “leader”, deve ritenersi   solamente un “ospedale da campo”, quindi una super Onlus e niente più (umanitarismo laico con indifferentismo religioso). Talvolta si arriva, in certi ambienti del clero, a condividere le battaglie dei laicisti (preti comunisti, alfieri della Teologia della liberazione,  preti a favore delle nozze omosessuali, della comunione ai divorziati risposati, persino della legalizzazione della pedofilia).

Si compie così un grande balzo in avanti verso l’epilogo del modernismo e, con esso,  verso la conclusione dell’ultima battaglia del diavolo contro Cristo, i cristiani e l’umanità intera, un epilogo che vede sempre più emarginati, derisi e perseguitati i cattolici tradizionalisti, i soli cattolici “tout court”, ormai quasi esclusivamente laici (ricordiamo che la Madonna in alcune sue recenti apparizioni ha affermato che stavolta la Chiesa la salveranno i laici), specialmente quelli che vogliono mettere in guardia il popolo di Dio dal pericolo imminente che grava sull’umanità intera. Fatica sprecata, perché ormai le grandi masse hanno la mente offuscata dal fumo di Satana di montiniana memoria e, confermate nei loro peccati, plaudono ad una gerarchia totalmente apostata, che ama dialogare  con i pubblici peccatori  impenitenti, senza però ammonirli a  pentirsi,  convertirsi e  cambiar vita, dimostrando in tal modo di non amare il peccatore, ma di lavorare per la sua rovina eterna, facendo da spalla all’azione del demonio.

I protagonisti di questa terza fase del modernismo, infine, sono noti a tutti, anche a chi segue solo superficialmente i media mainstream, sia laici che cattolici: Bergoglio, Parolin, Bagnasco, Galantino, Bassetti, Spadaro, Sosa Abascal, Paglia, per limitarci ai piani alti, ché di quelli bassi è meglio tacere, per non dover citare nomi come Gallo,, Boff, Mazzi, Ciotti, Biancalani, De Capitani,  Antonelli.

Considerazioni finali : dal cesaropapismo modernista alla sconfitta finale (il trionfo del Cuore Immacolato di Maria SS.ma).

Con le loro malvagie iniziative i ribelli modernisti, una volta impossessatisi del comando della Chiesa, hanno abbattuto tutte le barriere difensive che secoli di sano magistero cattolico avevano edificato per preservare il gregge di Cristo dall’assalto dei lupi infernali. La lingua latina, la liturgia tridentina, gli altari, la talare, gli inginocchiatoi, la comunione in bocca ed in ginocchio, la preghiera a San Michele Arcangelo, opera di papa Leone XIII (assieme alle altre preci leonine),  il giuramento antimodernista, la lettura dell’incipit del Vangelo di Giovanni al termine della messa, il rito dell’esorcismo, le chiese a forma di croce latina (sostituite da orrendi capannoni, amorfi e dissacratori, privi del campanile). Insomma, una vera e propria Delenda Cartago della Chiesa Cattolica, la sola, l’unica religione rivelata, per giungere alla blasfema e apostatica dichiarazione sottoscritta da Bergoglio ad Abu Dhabi “a nome di tutti i cattolici” (ma non a nostro nome), dove si afferma che la pluralità delle religioni è voluta da Dio (rinnegamento del primo comandamento, del “Dio geloso” dell’antico testamento, del “Dio degli eserciti”, già cestinato con la falsificazione del Sanctus). Il maggior responsabile di questo disarmo unilaterale, di questa apertura delle porte della città santa ai nemici storici di Cristo è stato indubbiamente Paolo VI, recentemente canonizzato, che si è vantato di passare dal Cristocentrismo all’antropocentrismo (il suo “culto dell’uomo”).

In questi 60 anni, trascorsi dall’usurpazione del soglio petrino da parte di Angelo Roncalli (che forse proprio per tale motivo volle assumere il nome dell’ultimo antipapa, Giovanni XXIII) al papa legittimo, Giuseppe Siri, Gregorio XVII, i ribelli modernisti hanno falsificato tutto ciò su cui sono riusciti a mettere le mani: dottrina, liturgia, catechismo, pastorale. Un vero e proprio inganno globale delle masse cattoliche, attuato con il sistema della finestra di Overton (o della rana bollita).

La “chiesa” di Bergoglio appoggia spudoratamente il PD

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Ci chiediamo,  angosciati, se questa può ancora essere  considerata  una Chiesa, e la Chiesa di NSGC poi,  oppure se non si sia  di fronte ad una setta di pericolosi fanatici, affetti da una delirante mania ossessivo compulsiva per Lutero, l’estremismo di sinistra, i diversi orientamenti sessuali e l’immigrazione islamica afroasiatica incontrollata, con conseguente sostituzione etnica, sociale, politica, religiosa dell’Italia e dell’Europa.

Per capire, poi, il motivo recondito per cui il clero modernista oggi guardi con occhio così benigno a quello che nella Chiesa preconciliare era definito un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio,  può risultare utile  l’affermazione di Giulio Andreotti, secondo il quale “a pensar male si farà  peccato,  però spesso ci si azzecca”. Infatti, se si assume l’ipotesi, il postulato, l’assioma che il clero odierno, alto e basso,  sia in  parte caratterizzato da  questo orientamento sessuale, ecco che allora si comprende bene la famosa uscita di papa Bergoglio “chi sono io per giudicare un gay?”. Ma il bello, o meglio il brutto, è che “il vizietto” dei consacrati al Signore (?) non si limita ai soli rapporti omosessuali tra adulti consenzienti, ma comprende anche la pedofilia,  il pervertimento di fanciulli e seminaristi (alcuni suicidatisi per lo shock subito), per  includere infine, bontà loro, l’abuso di ingenue e fiduciose attiviste parrocchiali (almeno qui siamo nel campo della legge di natura: attrazione tra persone di sesso diverso).

 Le spinte più o meno velate, ma sempre più pressanti, della  potente lobby  Lgbt esistente all’interno del clero (vedasi Padre James Martin) per il riconoscimento di normalità del comportamento omosessuale sono giunte fino a richiedere il riconoscimento e la benedizione  delle unioni omosessuali da parte della Chiesa (che non ha fatto alcuna campagna di opposizione alla famosa legge Cirinnà). I casi di sacerdoti, vescovi, cardinali omosessuali venuti alla luce recentemente costituiscono forse solo la punta di un iceberg, dietro alla quale si potrebbe celare uno scenario apocalittico : come non ricordare le parole di Maria SS.ma a La Salette “Il clero è diventato una cloaca d’impurità”? (se lo era allora, nel 1846, figuriamoci adesso…).

All’interno della Chiesa si  sono venute  formando quindi due grandi lobby, due organismi di potere, aventi lo scopo di conquistare e gestire potere :  la lobby filoluterana, eretica e scientemente traditrice di NSGC, e la lobby omosex, sodomita, pervertitrice e abusatrice di fanciulli e giovani seminaristi. Queste due lobby si sono unite in un cartello mafioso, con l’obiettivo di  dare l’assalto alla cittadella santa, alla Chiesa di NSGC, al fine di cacciarne fuori i pochi cattolici (sia laici che consacrati) rimasti  dopo mezzo secolo di deriva modernista, per sostituirli con i nemici storici di Cristo e della Chiesa, atei, eretici, seguaci di false religioni. L’eresia, l’apostasia e l’immoralità sono così giunte al potere in quella che fu un tempo Santa Romana Chiesa, lasciando  liberi i lupi  di fare razzia nell’ovile santo, i cinghiali di distruggere la vigna del Signore, i pirati di affondare la barca di Pietro.  

Sembra  quindi che l’azione di autodemolizione della Chiesa Cattolica si stia svolgendo su questi due diversi fronti: da un lato la lobby eretico-luterana-ecumenista suicida, dall’altro la lobby Lgbt; la deriva dottrinale si fonde con la deriva morale ed entrambe collaborano ala cancellazione della Chiesa cattolica dalla faccia della terra. Con l’insistenza ossessiva per l’immigrazione islamica afroasiatica e la lotta senza quartiere a chiunque vi si opponga, infine,  la gerarchia  (ex) cattolica si è cacciata in un vero e proprio “cul de sac”, come dicono i nostri cugini francesi. Totalmente politicizzata in senso marxista-massonico, senza più alcun briciolo di credibilità cattolica, facendosi promotrice dell’agenda massonica mondialista (tesa alla distruzione dell’identità etnica, culturale, sociale e politica dell’Europa) si è cacciata in un vicolo senza uscita; come il PD,  ha perduto il contatto con la gente comune, normale (non quello con i saccentoni, i fighetti alla don Chichì, amanti dei salotti televisivi, dai quali sproloquiare a vanvera con le loro utopie cervellotiche) rinchiudendosi in una torre d’avorio dalla quale spara a zero sui pochi difensori della fede cattolica bimillenaria ancora in circolazione.

I modernisti ed i progressisti, politici ed ecclesiastici, sono ormai giunti ad un passo dalla vittoria finale; una situazione veramente apocalittica, quella attuale della società civile e religiosa, che potrebbe facilmente indurre alla disperazione, se non ci venissero in aiuto la profezia della beata Katharina Emmerick a proposito della Chiesa dei due papi (dove tutti erano ammessi, tranne i veri cattolici), in cui si dice “ma il Signore aveva altri progetti”, e le parole che la nostra Madre Celeste, Maria SS.ma, rivolse a Suor Lucia di Fatima “quando tutto sembrerà perduto, allora Io sarò con voi … alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà”.

Qualcuno ha definito questa deriva dottrinale e morale della Chiesa Cattolica un segnale inequivocabile dell’ultima battaglia del diavolo contro Cristo e la sua vera Chiesa, una battaglia che però sarà vinta da Cristo, al quale è piaciuto affidare a Sua Madre il compito di schiacciare la testa al serpente infernale, come preannunciato nel libro della Genesi (3,15).

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