L’anello di Ponzio Pilato: conferma della storicità dei Vangeli.

Tradotto dall’originale francese L’anneau de Ponce Pilate : la valeur historique des évangiles confirmée.

Il nome dell’uomo che condannò a morte Cristo ha potuto essere decifrato su un anello di bronzo trovato mezzo secolo fa durante gli scavi presso l’Herodion, vicino a Betlemme. Una scoperta riportata dal quotidiano ebraico Haaretz, il 29 novembre 2018.

L’anello è stato scoperto dal professor Gideon Forster dell’Università ebraica di Gerusalemme durante gli scavi condotti nel 1968-1969 per aprire ai visitatori il sito dell’Herodion. La collina fortificata era stata appena conquistata durante la Guerra dei Sei Giorni (5-10 giugno 1967).

L’anello era tra le migliaia di oggetti recuperati. Il famoso nome è apparso dopo un’accurata pulizia, utilizzando una tecnica fotografica all’avanguardia condotta nei laboratori dell’Autorità israeliana per le antichità.

L’iscrizione raffigura la rappresentazione di un’anfora di vino circondata da caratteri greci che indicano Pilato [ΠΙΛΑΤΟ, ndr].

Ponzio Pilato, ad eccezione dei santi Vangeli, è poco menzionato dagli autori antichi. Tacito e Flavio Giuseppe ne parlano e dicono che esercitò la funzione di procuratore [prefetto secondo recenti scoperte, ndr] della Giudea dall’anno 26 della nostra era, sotto il regno dell’imperatore Tiberio, per dieci anni.

Secondo gli specialisti dell’Israel Exploration Journal, l’anello potrebbe essere appartenuto allo stesso Ponzio Pilato o a uno dei funzionari della sua amministrazione.

La scoperta è un’ulteriore conferma del valore storico dei vangeli di Nostro Signore Gesù Cristo, che un’intera sezione dell’esegesi moderna cercò invano di denigrare.

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