Radio Spada: aperti per ferie

di Piergiorgio Seveso

Certamente gli agosti desertici tra cactus, salamandre e lemonsode dei decenni passati sono un lontano ricordo per noi “non vacanzieri”. La percezione della solitudine assoluta, il camminare per le strade vuote e assolate di Milano (con rade presenze di confusi turisti) alla ricerca dell’unica biblioteca aperta in chilometri e chilometri appartengono al mio personale bagaglio di memorabilia agostane. Il mondo però nel frattempo è radicalmente cambiato e anche Agosto non è più lo stesso.

Molti di voi saranno felicemente sdraiati sugli arenili o in ristoranti paesaggi montani o in remote ed esotiche località (che possono spaziare dalle konigbergiche spiagge del Baltico a qualche palmizio sull’Oceano Indiano, tra l’isola di Ceylon, Giava e Sumatra). Altri ancora condurranno invece la medesima vita, senza spostamenti o cambiamenti, in attesa che questa ennesima estate volga al termine e che la pioggia spazzi via, in vorticosi rigagnoli, umane illusioni e delusioni.

Radio Spada, l’avrete notato in questi anni, non va mai in vacanza: è sempre operativa, un po’ perchè la generale “connessione degli animi” in quest’epoca digitale ci fa rimanere tutti in contatto, sempre. Un po’ perchè l’Inferno, il male, il modernismo, la grande crisi della Chiesa e della società non conoscono né pause, né eclissi. Ritirarci allora sotto un omissivo ombrellone fisico o esistenziale sarebbe, oltre che insensato, dannoso per voi e anche per noi che mancheremmo al nostro principale dovere (di stato) che è quello di informarvi e, se possibile, formarvi su questi annosi e capitalissimi temi. Siamo delle sentinelle, lo scrivevo in un pezzo piuttosto emotional (direbbero gli inglesi) la notte di Natale dello scorso anno, siamo le sentinelle del cattolicesimo che resiste alla Rivoluzione, siamo le sentinelle del cattolicesimo integrale. Non siamo né i soli, né i migliori ma abbiamo costruito delle robuste altane col cemento della nostra costanza e della nostra volontà da dove scrutare l’orizzonte di questa lunga notte ecclesiale, vuota di autorità e dignità e osservare, trascrivendoli, i vasti passaggi degli eserciti nemici.

Da Washington a Parigi, da Tel Aviv a Roma, dalla tenebrosa e sconcertante Bibbiano al Vaticano occupato da predoni e pirati, Radio Spada, anche ad agosto, non fa sconti proprio a NESSUNO. Non si culla con pensieri di chimeriche e impossibili restaurazioni, non si bea con presepistiche ed eufemistiche rappresentazioni della realtà ecclesiale e sociale, non fa professioni di fede cortigiane, non si prostituisce ai sempre nuovi Vitelli d’oro della dabbenaggine e della viltà.

Continuate a seguirci e buon mese d’Agosto,

Nella vigilia di San Giovanni Maria Vianney.

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