San Dominguito del Val, il chierichetto di Saragozza ucciso dai Giudei

di Giuliano Zoroddu

Nato a Saragozza nel 1243 dalla nobile famiglia del Val, Dominguito cresceva in bontà e grazia al cospetto di Dio e degli uomini e venne ben presto ammesso fra chierichetti de La Seo, la Cattedrale. Il Giovedì Santo del 1250 finite le funzioni, si avviò per tornare a casa, ma degli Israeliti, che ricercavano il sangue di un cristiano per compiere alcuni loro riti sacrileghi, lo rapirono. Spogliato e sottoposto ad ogni genere di tormenti, egli invocava il Nome di Gesù e come Gesù venne crocifisso: quei perfidi lo confissero su di un muro e gli infersero anche una ferita al costato. Il piccolo Martire morì lentamente e i suoi assassini, quando si accorsero che era ormai morto, lo strapparono dal muro e ne gettarono il corpo nel vicino fiume Ebro. Frattanto i genitori lo cercavano disperati. Il corpo del Martire fu trovato grazie a delle inesplicabili luci che segnalarono loro il luogo dove gli empi lo avevano occultato. Illustrato dai miracoli – fra i quali il pentimento e la conversione del più feroce dei suoi carnefici – Dominguito venne ben presto onorato come Santo in tutta la Spagna, diventando Patrono degli scolari e dei chierichetti. Il culto ab immemorabili ricevette la suprema sanzione da Pio VII, Pontefice Massimo, con rescritto del 9 luglio 1808. Tuttora (al netto del modernismo giudaizzante) i calendari liturgici spagnoli ne segnalano la memoria, onoratissima peraltro presso il popolo e diffusa anche oltre i confini della Spagna.

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Altare e reliquie di san Dominguito nella Cattedrale di Saragozza

In occasione delle feste di Santi come Dominguito del Val, Simonino di Trento (24 marzo)*, Andrea da Rinn (12 luglio), Cristoforo de La Guardia (25-26 settembre) e altri fanciulli martirizzati in odio alla Fede Cattolica da Giudei nel contesto di certi loro riti magici legati alla loro Pasqua, si sprecano le accuse di superstizione, di infondatezza e di antisemitismo. Quanto alle prime due accuse ogni cattolico deve tenere per certa la verità degli omicidi rituali (almeno per quei casi sanzionati dalla Chiesa Romana) perché «non può essere concessa la dichiarazione di infondatezza dell’omicidio rituale, poiché vari omicidi rituali sono realmente accaduti» (Leone XIII, Risoluzione del Sant’Offizio del 27 luglio 1900, cit in G. Miccoli, Storia d’Italia, Annali, XI*, Torino, Einaudi, 2003, “Gli ebrei in Italia”, p. 1544). Inoltre se non bastasse l’autorità della Chiesa vi sono gli studi del Professor Ariell Toaff che non ha bisogno di presentazioni circa l’uso del sangue in alcuni rituali pasquali di determinati gruppi ebraici. Quanto all’accusa di antisemitismo inteso come odio razziale va ricordato come la Chiesa abbia condannato formalmente l’antisemitismo e nello stesso decreto in cui il Sant’Offizio scioglieva l’associazione Amici Israel: «Come riprova tutti gli odii e tutte le animosità fra i popoli, così massimamente essa, la Santa Sede, condanna l’odio contro un popolo già eletto da Dio, quell’odio cioè che oggi volgarmente suole designarsi col nome di antisemitismo» (Decretum de consociatione vulgo “Amici Israel” abolenda, 25 martii 1928, A.A.S. 1928, pp. 103-104. Qui il testo completo).
Al tempo a reggere la Suprema come Segretario era il santo Cardinale Rafael Merry del Val y Zulueta, lontano parente del santo Dominguito. Mirabile consiglio della Divina Provvidenza!


*Dopo la pubblicazione della Nostra Aetate nel 1965 per disposizione del Vescovo di Trento, l’ultraprogressista e modernista Mons. Gottardi arrivò ad occultare le stesse reliquie di san Simonino, il cui culto non solo fu approvato da Sisto IV, Gregorio XIII, Sisto V e Benedetto XIV, ma fioriva in Trento a motivo del Patronato del Martire sulla città.


http://bit.ly/2zdsEFR
http://bit.ly/2ze5VJV

Un commento a "San Dominguito del Val, il chierichetto di Saragozza ucciso dai Giudei"

  1. #Roberto   2 Settembre 2019 at 1:09 pm

    Mi permetto di ricordare un altro caso di Beato, veneratissimo dalle mie parti (alto vicentino) in epoca pre-conciliare, e condannato all’oblio per gli stessi motivi di San Simonino.

    Si tratta del Beato Lorenzino, del cui martirio recentissimi studi storici hanno confermato la veridicità, se mai ce ne fosse stato bisogno.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Lorenzino_Sossio

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