a cura di Massimo Micaletti

Ecco una bella auto italiana che non è stata curata, in primis da quelli che la costruivano e vendevano, ossia Fiat.

La k coupé era una signora macchina, con una buona tenuta di strada ed uno stile che, poteva piacere o meno, era di gusto tipicamente italiano. Scontò purtroppo la mediocre finitura degli interni, comunque migliorata negli ultimi esemplari, e la generazione dei 5 cilindri Fiat Lancia, pesanti, nati male, finiti peggio: tutte cose che non puoi permetterti se vuoi competere con Mercedes e BMW.

Occhio però ché col turbo 20v e soprattutto col V6 di derivazione Alfa Romeo è un tappeto volante. 

E poi, diciamola tutta: come la berlina e la wagon, la k coupé pagava un’eleganza troppo dissimulata. Il concetto di auto di prestigio raffinata e discreta era stato travolto dall’imponenza vistosa delle tedesche che rappresenta, purtroppo, un canone ancora oggi.