Chi sono? Ecco i ministri del governo horror, con un nostro (caustico) commento su ciascuno

Peggio era difficile immaginare. Nostro breve commento a lato.

Foto da qui
  • Riccardo Fraccaro – sottosegretario a Palazzo Chigi, cresciuto a Riese Pio X, paese del Santo Pontefice nemico del modernismo. Ma con l’antimodernismo non ha nulla a che fare. Grillino, ha una compagna e due figlie.

MINISTRI CON PORTAFOGLIO

  • Luciana Lamorgese al ministero dell’Interno, ha fatto il prefetto a Milano.
  • Luigi Di Maio agli Esteri, come notava oggi il Guelfo Rosa: “uno che parlava di Pinochet in Venezuela e della “millenaria democrazia” francese. Magari sono gaffe involontarie ma vanno annoverate tra le migliori cose che ha detto in politica”. Quanto alla compentenza: pare sia intercambiabile con il ministero dello sviluppo economico.
  • Alfonso Bonafede alla Giustizia, non fateci parlare.
  • Lorenzo Guerini alla Difesa, renziano de fero. Faceva il sindaco a Lodi e lì bisogna essere esperti di difesa dalle zanzare. Democristiano da inizio anni ’90.
  • Roberto Gualtieri all’Economia, ex Democratici di Sinistra, ex membro della commissione dei “saggi” nominata da Prodi, euroentusiasta, membro del Gruppo Spinelli, la sua nomina a ministro è stata definita da Christine Lagarde come “un bene per l’Italia” (dobbiamo tradurre?).
  • Dario Franceschini alla Cultura e Turismo, piddino della prima ora e “uomo (capo) di corrente”, torna esattamente al posto che aveva nei governi Renzi e Gentiloni. Il cambiamento, insomma.
  • Paola De Micheli ai Trasporti, piddina, attuale vicesegretaria del parito.
  • Roberto Speranza alla Salute, ex Democratici di sinistra, ex sinistra del PD, uscito coi bersaniani. Laureato in scienze politiche. Qualche tempo fa veniva preso a urlacci – nei corridoi dei palazzi – da Di Battista che con voce vibrante gli diceva: “Gli italiani hanno fame e voi avete tolto il pane agli italiani!”. Ora lo sciopero del pane è concluso. Da Oscar, gira ancora il pregiato video.
  • Lorenzo Fioramonti all’Istruzione, M5S, docente universitario, ha scritto per The New York Times, The Guardian, Harvard Business Review, ecc.
  • Stefano Patuanelli allo Sviluppo Economico, già capogruppo M5S al Senato, ingegnere, prende il posto di Di Maio.
  • Nunzia Catalfo al Lavoro, M5S, madrina del reddito di cittadinanza.
  • Teresa Bellanova all’Agricoltura, renziana, sottosegretario al Lavoro nel governo Renzi, e viceministro allo sviluppo economico sia nel governo Renzi che in quello Gentiloni, è in parlamento continuativamente dai tempi dell’Ulivo (2006). Dopo Lavoro e sviluppo economico hanno deciso di non sottrarre oltre le sue braccia all’agricoltura.
  • Sergio Costa all’Ambiente, M5S, confermato.

MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO

  • Federico d’Incà ai rapporti con il Parlamento, M5S, consigliere della fondazione Italia-USA.

  • Paola Pisano all’Innovazione tecnologica, M5S, questo ministero è così innovativo che era già vecchio alla fine del governo Berlusconi II.

  • Fabiana Dadone alla Pubblica amministrazione, M5S, Wikipedia ci informa che è / è stata “referente di Rousseau, la piattaforma di Gianroberto Casaleggio, per la funzione Scudo della Rete” .

  • Peppe Provenzano al Sud, piddino, ha scritto su Le Ragioni del Socialismo, l’Unità, Il Riformista e HuffPost.

  • Francesco Boccia agli Affari regionali, già consigliere di Letta nipote, poi anti-renziano del gruppo di Michele Emiliano. Bocconiano. Nel 2012, così dice la fallibile Wiki, è tra i primi 10 firmatari della raccolta di firme promossa da Vanity Fair e indirizzata al ministro Elsa Fornero per “i diritti delle coppie omosessuali”. Sposato – civilmente, chiaro – con Nunzia De Girolamo, ex deputata berlusconiana del Popolo della Libertà.

  • Elena Bonetti alle Pari opportunità e famiglia, matematica, docente universitaria. Pd, Agesci, renziana. Le premesse non sono delle migliori. Anzi, c’è da essere preoccupati. Abbiamo pubblicato (5 settembre 2019) un articolo su di lei: Et voilà: il Ministro per la famiglia perfetto.
  • Vincenzo Spadafora allo Sport e alle Politiche Giovanili, M5S, già segretario particolare del governatore campano Andrea Losco (Udeur), ha lavorato per i Verdi con Pecoraro Scanio, capo segreteria col ministro Rutelli, garante dell’infanzia su nomina di Fini e Schifani. Militante pro-LGBT. Era già sottosegretario del Conte 1. Uno dei profili peggiori dal punto di vista cattolico.

  • Enzo Amendola agli Affari europei, piddino de sinistra.

*** qua e là altre informazioni, oltre a quelle esplicitate, arrivano da Wikipedia, del resto se li conoscessimo tutti nei dettagli saremmo da ricoverare. Commenti esclusivamente nostri. ***

http://bit.ly/2zdsEFR
http://bit.ly/2ze5VJV

8 Commenti a "Chi sono? Ecco i ministri del governo horror, con un nostro (caustico) commento su ciascuno"

  1. #rosa   4 Settembre 2019 at 6:40 pm

    Lamorgese, già capo di gabinetto del Ministero Interni dal 2013 al 2017. E chi erano allora i Ministri ? Discontinuità, cambiamento !

    Rispondi
  2. #Aristarco De' Strigidi   5 Settembre 2019 at 10:14 am

    Tristemente mi tocca concordare con l’ articolista.
    Tuttavia, per la serie il bicchiere non é mezzo vuoto, ma mezzo pieno, prendiamoci un minimo di tempo, un ritorno alle urne con relativo ritorno delle destre (mi auguro laiche o perlomeno anti islamiche) é ancora possibile.
    Un’ armata brancaleone di pseudo governanti fra cui spicca il più $#&***** di tutti, un tal di Mai, esperto al più di gazzose, non può andare lontano.

    Rispondi
  3. #bbruno   5 Settembre 2019 at 10:27 am

    ma, non dimentichiamolo, questi hanno fatto contenti d’un colpo solo, quelli dello spread e della Borsa e tra poco quelli delle Agenzie di Rating, si può giurare ( indicatori indiscutibili della salute economica….)… contenti Macron la Merkel Tusk Oettinger e Trump… contenti il Bergoglio Vaticano e la squadrone suo… contenti i Negri e chi li accoglie… contenti tutti, altro che tombola! Quando mai! ( e contenti, dimenticavo, quelli di Bibbiano, che ora Bonafede ci andrà piano….)

    Rispondi
  4. #Annarita   5 Settembre 2019 at 10:59 am

    Ministro dell’agricoltura Maga Magò? Merlino aiutaci tu!!!!
    Cosa dire, si sono persino divertiti con i nomi: Speranza alla salute….
    Guerini alla difesa…
    Costa all’ambiente…marino…
    Provenzano al sud….
    Ma non c’è mai fine al fondo?

    Rispondi
    • #bbruno   5 Settembre 2019 at 12:14 pm

      Complimenti, Annarita, per gli accostamenti, davvero indovinati…. Almeno ridiamo un po’….
      (nel mio commento sopra dimenticavo la Lagarde, tra i contenti, l’amazzone rinsecchita o l’arpia famelica, che dalla contentezza ha persino promesso di essere generosa coi nuovi cocchi…

      Rispondi
    • #lister   6 Settembre 2019 at 5:14 pm

      C’è pure Spadafora allo Sport… 😀

      Rispondi
  5. #Oswald Cobblepot (the Penguin)   6 Settembre 2019 at 10:14 am

    Ed il peggio deve ancora arrivare. Hanno giurato, su quella stessa Costituzione che è – ormai e definitivamente – carta da parati. Avremo tutto, tutto il peggio. Si prenderanno tutto il pacco dono: la legge Scalfarotto contro l’omofobia e la transgendernegatività, la Cirinnà con la regolamentazione delle adozioni alle coppie omosex, l’eutanasia, la liberalizzazione degli esperimenti sugli embrioni per la loro ideologia transumanista, la Kyenge con la legge sullo ius soli, la riforma sulla fecondazione eterologa, la liberalizzazione della vendita di droghe “leggere”. E noi in mezzo, schiacciati, stritolati da una morsa che ucciderà noi, lasciandoci solo gli occhi per piangere su quel barlume di civiltà cristiana che ancora esiste. Il tutto, ovviamente, con la benedizione della neochiesa, alla quale non deve sembrare vero di consacrare ed avallare il nuovo corso. E’ finita, stavolta è veramente finita.
    Da Gotham city, il Pinguino.

    Rispondi
  6. #Annarita   6 Settembre 2019 at 11:28 am

    Dio può tutto: un secondo prima che Costantino avesse la visione della croce era pagano, un secondo dopo cristiano. Se il buon Dio ancora ci lascia in mezzo all’abominio sará perchè dovrá essere chiaro che non è l’ uomo che decide e risolve i problemi, ma solo Lui quando sará giunto il tempo propizio. Purtroppo anch’ io mi faccio prendere dallo sconforto e dall’ impazienza e sarei per una meteora incandescente sui palazzi del governo, ma le cose non vanno secondo i nostri pensieri. Preghiamo ed agiamo nel nostro piccolo, poi sará ciò che Dio permetterá.

    Rispondi

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.