Grillo ridicolizza i 20 punti di Di Maio (“punti della Standa”), Gomez tifa per l’accordo e Dibba muto

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La sede di questa accelerazione è Il Fatto Quotidiano.

Grillo di fatto mette in ridicolo le pretese del “capo politico” del movimento, Luigi Di Maio. In un articolo sulle colonne del sito del Fatto scrive:

Pur dal suo ottusismo, Zinga rispondeva a una delle tre teste che parlavano nel messaggio: “Mai dire mai, Beppe”. Tre teste, sì.

Una rivolta a Luigi, inca**ata e ancora stupefatta per l’incapacità di cogliere il bello intrinseco nel poter cambiare le cose. Con i punti che raddoppiano come alla Standa.

L’altra testa era rivolta a tutto il mondo, che sa soltanto spettegolare malignamente, trattenuto della serra mediatica. Che l’Elevato trafora elevandosi a contenere tutti gli umori presenti, su su fino alla stratosfera della mente collettiva.

Una terza mente incorporava la stanchezza di Conte, ma perché Conte è stanco? È l’unico che ha una casa dove andare, che possiede un filo conduttore interiore. Una persona eccezionale perché capace di rimanere normale: non sono tantissimi.

In un mondo così inquinato da vedere il nulla dove c’è impegno e ragionevolezza, l’Elevato incorpora dentro a sè, per mondarli, gli spiriti più maligni: depressione, incapacità di cogliere con ironia quello che ti capita e brama di potere. Il suo messaggio rimbalza di continuo come la pallina di un flipper 3D che neppure il flipper stesso riesce a contenere.

La solita caciara in salsa pseudo-gnostica. Ma il messaggio a Giggì è fin troppo chiaro.

Anche Gomez, direttore de Ilfattoquotidiano.it, tifa in maniera sfegatata per il sì all’accordone col PD. Per chi vuole spendere mezzoretta, qui il video.

E il loquace Dibba? Tace in tutte le lingue del mondo. Come voterai, chiede il giornalista? “Non l’ho mai dichiarato”. Qui il video.

Fate scorta di pop corn.

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