«I neopagani hanno trovato un Papa… Francesco!» «Il nuovo governo? Vi racconto il piano smonta-Lega»

Foto da qui

Chicchierata col Guelfo Rosa:

RS: Allora, adesso che è passata la fiducia possiamo parlare del Governo?

GR: Se ci tenete, sì. Che vi devo dire? La scheda sui personaggi che lo compongono l’avete letta, no? Quello è. Tra l’altro, sfatiamo un mito: la maggiornaza in Senato è forse risicata ma non risicatissima. Sì, è vero: si appoggiano a cespugli, fritti-misti, transfughi di ritorno e altro ma per un po’ navigheranno. Cadranno – se e quando cardanno – per questioni politiche, più che strettamente parlamentari.

RS: La lista degli elementi di rischio?

GR: Beh, semplice:

1- C’è l’ipoteca renziana, ovvero, brutalizzando, il governo dura finché non cozza troppo con i piani politici di Renzi.

2- C’è l’ipoteca grillin-movimentista, ovvero, il governo dura finché le forti tensioni interne al movimento non esploderanno. Ora hanno messo la pezza Rousseau, ma nei territori c’è ebollizione.

3- C’è un’ipoteca politica generale, ovvero, se diventasse un governo-salasso (in termini elettorali) per i partiti che lo costituiscono, qualcuno potrebbe affrettarsi a staccare la spina.

4- C’è infine l’ipoteca parlamentare in senso stretto, ovvero che singoli o gruppi si stacchino per ragioni più tattiche e concrete, ma mi pare, nell’ordine, l’ultimo punto della lista. Sempre in agguato, però.

Per il resto il progetto smonta-Lega sta procedendo.

RS: Parliamone.

GR: Il piano andrebbe a segno già con un singolo punto a cui pochi, tra gli elettori, pensano.

RS: Quale?

GR: Una legge elettorale a proporzionale puro, o quasi. Il PD ci sta già lavorando: sembra – ed è – una priorità per loro. Ciò che molta gente non capisce è che non basta prenne li voti per governare, perché in Italia si governa coi parlamentari. E il sistema di attribuzione dei parlamentari lo gestiscono le leggi elettorali. Ora, per capirci: Salvini può pure – ed è tutto da dimostrare! – arrivare al 48% nei sondaggi, ma con un proporzionale puro non governerà perché non avrà il 50% + 1 dei seggi. Insomma: si tornaerebbe ai governi “post-elettorali” della proporzionalissima Prima Repubblica. Con la legge elettorale attuale, invece, il “fronte sovranista” avrebbe una maggioranza schiacchiante in Parlamento, forse tale da modificare la Costituzione senza vincoli ulteriori.

RS: C’è poi la questione del presidente della Repubblica.

GR: Certo, è noto che questa maggiornanza mira ad arrivare all’elezione del successore di Mattarella nel 2022. Ed è da tenere presente il semestre bianco, ovvero il periodo di sei mesi in cui non si possono sciogliere le Camere prima della fine del suo mandato. O si sciolgono entro l’estate 2021 o si va a votare dopo.

RS: Salvini deve fare presto.

GR: Salvini deve fare tante cose in poco tempo. E devono andargli tutte dritte.

RS: Facciamo il punto.

GR: Beh, deve andare al voto entro la primavera 2021 e

1- Scongirare la legge elettorale proporzionale

2- Far cadere il Governo, evitando anche nuovi esperimenti governativi

3- Non calare nei sondaggi e sopire sommovimenti interni. Insomma: reggere la “traversata del deserto”. Ha grande consenso tra la gente ma non tutto il partito idolatra la sua linea, ricordiamoci da dove viene la Lega.

RS: Passiamo a un altro governo?

GR: Quello che sta in Vaticano? Beh no, prima fatemi dire: perdonate la battuta, ma i neopagani hanno involontariamente avuto la più epica delle loro sconfitte.

RS: Ovvero?

GR: Ci hanno assillato per anni con le loro banali corbellerie anti-cattolico-romane e ora si trovano uno che sta sul soglio di Pietro pronto a varare il sinodo più neopagano della storia, quello Amazzonico. Il trionfo dell’immanentismo più bieco. Sembra una vittoria ma si trovano idealmente sulla stessa barca dell’immigrazionismo vaticano.

Ora la domanda è: saranno i neopagani a morire democristiani (e modernisti) o saranno i democristiani (e modernisti) a morire neopagani?

RS: Forse la seconda.

GR: L’abbraccio tribal-amazzonico c’è, quindi, forse scherzando, un po’ tutti e due.

RS: Due parole su chi si oppone al Sinodo.

GR: Sì, ci sono incontri, prelati e personalità varie che si oppongono ma poi rimangono a una (monca) pars destruens. Monca perché cura solo i sintomi e solo una parte di essi (non si vede dove sta il problema: ovvero nel Concilio Vaticano II e la nuova messa). Inoltre solo pars destruens, perché si fermano – per ora – alla critica. Ma lo abbiamo detto tante volte.

Per il resto: aspetto lo scoppiettante convegno di Verona (“Verso il sinodo amazzonico, itinerari della dissoluzione“). I relatori mi paiono decisi e senza timori. L’intervista pre-convegno con Mora mi sembra abbia colpito nel segno.

2 Commenti a "«I neopagani hanno trovato un Papa… Francesco!» «Il nuovo governo? Vi racconto il piano smonta-Lega»"

  1. #Libero. L   11 Settembre 2019 at 11:46 am

    Si parla, parla, e cosi via, si criticano i governi (finte opposizioni)
    ma il fatto concreto fino ad oggi, è che ogni governo, buono/cattivo, destra/sinistra, ha tagliato, modificato tanti diritti, e con la scusa del incolpare il governo precedente, stanno invece facendo un “ottimo lavoro” non vi sembra??

    Ah, che cosa serve dire il governo cade, se poi chi va come salvini, non fa niente, ma solo annunci, invece i nostri diritti vengono man mano erosi??

    Grazie per il commento ci sono siti libberisti dove non si puo manco più commentare,

    Rispondi
  2. #angela   11 Settembre 2019 at 1:34 pm

    Quella consacrazione al Cuore Immacolato taglierà lor le gambe….che ci fosse un vescovo che abbia il coraggio di farlo con la Chiesa sarebbe “auspicabile” ….. ma regna l’inversione.

    Rispondi

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.