di Andrea Fauro

“Tutti gli studenti sono invitati a partecipare allo sciopero ecologista di venerdi 27 settembre sul tema dei cambiamenti climatici” a dirlo non è un attempato signore nostalgico del Sessantotto e nemmeno uno studente con poca voglia di lavorare…ma il Ministro della Pubblica Istruzione in persona.

Se non fosse una cosa vera ci sarebbe da ridere: il ministro  Lorenzo Fioramonti dopo la bizzarra idea di tassare merendine e bibite per stipendiare i funzionari statali operanti nelle scuole laiche, ne spara un’altra inviando  una circolare a tutti i dirigenti scolastici e invitandoli a giustificare le assenze di quei studenti che marineranno la scuola il giorno venerdì 27  settembre in occasione della  festività liturgica della nuova religione ambientalista inerente lo “ sciopero del clima”.

Lo sciopero su paradossale  ordine del governo, è un chiaro campanello d’allarme sulla dittatura culturale portata avanti dall’establishment.

Ma veniamo al dunque…per quale motivo i giovani italiani dovranno disertare i banchi? Ma ovvio… per salvare il pianeta !!!

Il regimi rivoluzionari hanno sempre avuto molta cura di avere la gioventù sotto il loro controllo a discapito delle famiglie, della Chiesa  e dell’educazione cristiana che per secoli ha caratterizzato la nostra civiltà: dal XIX secolo in poi la scuola è sempre stata una perfetta macchina ideologica di rieducazione volta a plasmare il rivoluzionario   di domani.

E’ evidente che la sporcizia nelle strade e l’inquinamento avendo conseguenze dirette sulla nostra salute e sul decoro siano problemi da risolvere ma alla luce del buon senso e del realismo cristiano, non dell’ambientalismo talebano che fa degli esseri umani un pericolo da eliminare e l’ambiente una divinità da adorare….anche perché il fine dell’uomo è salvarsi l’anima non salvare il pianeta.