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Le tre T: tierra, techo ey trabajo. Ecco il cuore dei movimenti popolari. Che addirittura si trattasse della “Rerum Novarum dei nostri tempi” se n’erano accorti in pochi.

Mano male che c’è la Libreria Editrice Vaticana: alle soglie del Sinodo sull’Amazzonia, grazie al contributo determinante della Pontificia Comision para America Latina, arriva il dono fondamentale, con copertina arancione.

Leone XIII si rivolta nella tomba ma pazienza.

Imprescindibile il contenuto riportato da Vatican News e attribuito al Cardinale Marc Ouellet:

“Papa Francesco nel discorso fatto ai Movimenti Popolare, durante il primo incontro nell’ottobre del 2014 a Roma, ha sottolineato l’importanza della loro esistenza  in una prospettiva di un mondo di pace e giustizia, che esige  nuove forme di partecipazione che includono anche i Movimenti Popolari e di incoraggiamento verso le strutture governative locali, nazionali e internazionali nel coinvolgere anche i più poveri nella costruzione del bene comune dei loro Paesi”.

Insomma: sono per la pace nel mondo.

“Chiesa povera che guarda nei poveri, ecc, ecc” annuncia solenne Guzmán M. Carriquiry Lecour, ex segretario della vicepresidenza della Pontificia Commissione suddetta, che ha curato la prefazione del testo.

Il tutto condito con altre intuizioni di pregio, tra cui l’irrinunciabile “cammino di dialogo”.

Verso il sinodo amazzonico, itinerari della dissoluzione