Sì, la camicia a quadrettoni con maglia bianca che si intravede può trarre in inganno ma è Robert McElroy, vescovo di San Diego, scelto da Fancesco per il Sinodo amazzonico (membro “di nomina pontificia”, insomma).

Pro-LGBT, nel difendere il militante omosessualista Padre J. Martin S.J. arrivò a definire un “cancro” la “denigrazione” che si faceva all’interno della vita istituzionale della Chiesa (cancer of vilification is seeping into the institutional life of the church1).

E via con le solite accuse insultanti: omofobia, fanatismo, ecc, ecc (Bp. Robert McElroy blasted critics of the celebrity Jesuit as fostering campaigns of “homophobia” and “bigotry.”2)

Difese il mantenimento dell’incarico professione a un collaboratore parrocchiale che aveva contratto “matrimonio gay”, tale Aaron Bianco, secondo Church Militant.

Fu tra i primi a plaudire alla possibilità della comunione ai “divorziati risposati”3.

Buon Sinodo!

P.S: McElroy fu consacrato vescovo sotto Benedetto XVI, nel 2010.