Quando le bugie dei mass media hanno le gambe lunghe: “Propagande” di Giuliano Guzzo

di Luca Fumagalli

La Vela è una realtà editoriale emergente che nei pochi anni di attività ha già sfornato diversi titoli interessanti, mai banali, capaci di affrontare i temi più disparati – attualità, geopolitica, cultura, società… – da un’angolatura affascinante e imprevista. Non sono mancati nemmeno testi coraggiosi, animati dalla volontà di indagare quelle nicchie buie del reale di cui l’intellighenzia culturale italiana, per stupidità o per convenienza, si rifiuta di parlare.

Propagande, del sociologo e giornalista Giuliano Guzzo, si situa esattamente in questo solco. Il libro, il cui sottotitolo recita “Segreti e peccati dei mass media” è un breve ma appassionante excursus nel mondo dell’informazione, un viaggio che ha origine da una semplice domanda: i media informano o fanno propaganda? La verità, come giustamente si premura di chiarire l’autore sin dalle prime pagine, sta nel mezzo: è infatti sbagliato demonizzare il mondo dell’informazione, ma allo stesso modo è ingenuo sottostimare il suo potere d’influenza. Ne sono perfettamente consapevoli gli stessi mass media, i quali nel corso della storia si sono spesso prestati alla manipolazione delle notizie o ad atteggiamenti faziosi per favorire determinati interessi, anche a scapito della verità. Le cosiddette fake news, di cui si fa un gran parlare oggi come se si trattasse di un’inquietante novità, in verità sono sempre esistite.

Inoltre, in particolare per quanto riguarda il caso italiano, si ha la sensazione che i burattinai dell’informazione vivano sereni, convinti di essere dalla parte giusta della storia e certi che nessuno oserà ostacolare le loro manovre. Naturalmente non mancano testate o singoli giornalisti che si discostano da questo drammatico conformismo, ma si tratta di eccezioni che purtroppo non fanno altro che confermare la regola.

Guzzo, con lo scopo dichiarato di smascherare le strategie di condizionamento dei mass media, dimostra a suon di dati come in riferimento a certi temi sociali e bioetici le principali testate del Paese – ma non solo – si siano schierate compatte in una campagna a favore dell’aborto, dell’omosessualità, dell’eutanasia, dell’immigrazione, del gender, al contempo minimizzando fenomeni preoccupanti quali la presenza islamica in Occidente. In altri capitoli del libro, invece, si parla, ad esempio, dei padroni di Intenet, dell’ideologizzazione della cinematografia hollywoodiana e dello sdoganamento silenzioso della pedofilia.

Propagande ha quindi l’indubbio merito di raccontare l’inconfessabile evitando generalizzazioni e banalizzazioni, soprattutto senza cadere nella trappola di quel complottismo a buon mercato – solo insinuazioni e sentito dire – che purtroppo infesta i pensieri persino dei meglio intenzionati. Il volume, agile e godibile, da leggere tutto d’un fiato, è una piccola perla che insegna al lettore a smascherare le menzogne, diventando così egli stesso un disturbo, un inceppamento degli ingranaggi della manipolazione.

Il libro: Giuliano Guzzo, Propagande, Viareggio, La Vela, 2019, pp. 2014, Euro 15.

Link all’acquisto:

https://www.edizionilavela.it/prodotto/propagande-segreti-e-peccati-dei-mass-media/

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