[SPADAKITCHEN] Biscotti di San Gennaro

Il 19 settembre è la festa di San Gennaro, patrono di Napoli. Fu vescovo di Benevento nella prima metà del IV secolo e probabilmente morì martire durante la persecuzione di Diocleziano (la leggenda vuole che fu decapitato a Pozzuoli). La fama di San Gennaro deriva soprattutto dal miracolo della liquefazione del sangue, che avviene tre volte all’anno, fenomeno che non ha ancora avuto una spiegazione naturale.

Apparentemente, San Gennaro non sembra essere legato a tradizioni culinarie ma, se si va ad approfondire, si scopre che in passato il 19 settembre le suore Figlie della Carità preparavano per i pazienti dell’ospedale San Gennaro dei Poveri alla Sanità, un dolce semplice e morbido, tale da poter essere mangiato anche dagli anziani e da chi avesse problemi ai denti. Questo dolce è conosciuto anche come “biscotto ova e limone” ma non si conosce la ricetta originale.
Quella che vi propongo è tratta dal libro “Santa Pietanza” (fratello de “Gli Aristopiatti”), di Lydia Capasso e Giovanna Esposito ed è la versione elaborata da Leopoldo Infante, imprenditore napoletano e titolare di una storica attività che produce i tipici taralli con sugna, pepe e mandorle, oltre a dolci e rustici napoletani e dal suo capo pasticciere, Salvatore Tortora.

DOSI: 10 biscotti circa
DIFFICOLTA’: Bassa
PREPARAZIONE: 30 minuti
COTTURA: 15 minuti circa
COSTO: Basso

INGREDIENTI:

  • 200 g di farina 00
  • 60 g di zucchero
  • 2 uova
  • 40 g di tuorli
  • Scorza grattugiata di 1 limone
  • Cannella in polvere q.b.

PREPARAZIONE:
Montate le uova con lo zucchero, la scorza di limone grattugiata e la cannella, fino ad ottenere un composto spumoso. Poi unite, un po’ alla volta, la farina setacciata e mescolate delicatamente con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto. Preriscaldate il forno statico a 170°. Intanto, mettete l’impasto in un sac-à-poche con la bocchetta liscia e formate, su una teglia ricoperta di carta da forno, dei biscotti del diametro di circa 5 cm. Fateli cuocere per circa 15 minuti, senza farli scurire.

Alla prossima ricetta e auguri a tutti i Gennaro!

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