«Vi dico perché il caso Bibbiano è finito. E fra poco sarà pure sepolto» – Analisi di una rivolta (quasi) sedata

Chiacchierata col Guelfo Rosa:

RS: Allora dove eravamo rimasti, alle consultazioni?

GR: No ragazzi, sentite. Non ne ho voglia. Ormai questa storia del governo dà il voltastomaco. Poi girano pure voci di Di Maio agli Esteri, uno che parlava di Pinochet in Venezuela e della “millenaria democrazia” francese. Magari sono gaffe involontarie ma vanno annoverate tra le migliori cose che ha detto in politica. Su davvero, oggi no. Prossimamente sì, ma oggi no.

RS: Beh, come vuole, ma l’alleanza grillin-democratica non è roba da niente.

GR: E chi lo dice? Vogliamo parlare di democratici e grillini? Vogliamo tornare al “partito di Bibbiano”? E allora vi dico che il caso Bibbiano è finito. E fra poco sarà pure sepolto.

RS: Ok, allora parliamo di Bibbiano. Anzi: Parlateci Di Bibbiano!

GR: C’è poco da dire. Il caso mediaticamente si è spento e le ragioni sono lì da vedere.

RS: Facciamo il punto.

GR: Beh, intanto, visto che volete parlare di politica diciamo pure che una delle due braci (politiche, appunto) che aveva attizzato il caso, si è completamente annerita. I grillini si sono alleati col “partito di Bibbiano” e sebbene il loro capo politico sia stato querelato, a breve ce lo troveremo ministro di fianco a esponenti del partito querelante. Dunque: punto 1, c’è meno interesse a parlarne.

RS: Poi…

GR: Punto 2, istituzionale. Stamattina leggevo un post del capogruppo di Forza Italia in regione Emilia Romagna, Andrea Galli. In estrema sintesi? La commissione d’inchiesta regionale sugli affidi è zoppa. Ecco ciò che ha scritto su Facebook, si può essere d’accordo o no. Ma il problema di fondo rimane:

Seconda seduta della Commissione d’indagine sui “Fatti di Bibbiano”; prosegue la stortura di una Commissione d’indagine che NON È PRESIEDUTA da un membro della Minoranza ed è formata SOLO da alleati nel nuovo Governo nazionale PD- 5Stelle- LEU.

Mi si sono drizzati i capelli a sentir riconoscere dal dott.Massimo Masi, coordinatore scientifico delle linee indirizzo regionali sulle vittime minorili di abusi, che tra coloro che decidono il “sequestro” di bambini alle loro famiglie c’e’ molta discrezionalità e poche competenze” ….

Aggiungo che NESSUNO per anni si é accorto di numeri abnormi differenti da provincia a provincia, a pochi chilometri di distanza; da queste storture si DOVEVA uscire O con indagini dei Carabinieri O con qualcuno che si faceva domande …

RS: Alla faccia.

GR: C’è poi un terzo tema: mediatico. Nella società liquida dove siamo gettati i tempi di attenzione sono inferiori solo alla volontà di approfondimento. Tutto è superficiale: la gente cambia canale. Luglio era il mese di Bibbiano, agosto della crisi politica, settembre del nuovo governo. Parlare oggi di Bibbiano è quasi come citare gli sport invernali a fine maggio.

Ma c’è anche un quarto tema: quello di certi errori fatti. Il più evidente è lo sparpargliarsi delle iniziative, spesso velleitarie, non raramente solipsistiche, qualche volta improvvisate. Uno organizza un sit in di qua, uno si butta in un volantinaggio di là, l’altro aspetta Godot, un altro ancora pensa di tirare a casa qualche risultato di partito. Poi purtroppo in mezzo a tante ragioni si son confusi casi familiari non proprio esemplari. Insomma: non basta aver di fronte pessimi assistententi sociali per essere sempre e comunque modelli di genitorialità. Anche alcuni episodi di questo tipo hanno molto indebolito la lotta.

A mio avviso una delle poche vere iniziative, ben gestita perché affiancava madri capaci a organizzatori di supporto è stata la grande manifestazione del 20 luglio. Ora un altro appuntamento fondamentale – proprio perché vuole guardare più in alto e più in là – è la consacrazione dell’Emilia e della Romagna che si terrà il 14 settembre.

RS: L’impressione è che il caso Bibbiano ci dica, ancora una volta nella storia di questo Paese, che è urgente una riforma profonda della magistratura. Senza questo “Angeli & Demoni”, rischia di essere solo una dolorosa bola giornalistica.

GR: Non c’è dubbio. Il focus è sugli assistenti. Ma come ha fatto notare Morcavallo il problema è anche, e soprattutto, altrove.

RS: Che fare?

GR: Beh, il 14 essere puntuali a fiaccolata e consacrazione. Per il resto, stiamo a vedere.

http://bit.ly/2zdsEFR
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