Bergoglio con la signora Antje Jackelén in arte Arcivescova di Uppsala e primate della Chiesa di Svezia

Fresco di ritrovamento delle trafugate Pachamamas il giubilante Bergoglio nell’allucuzione alla sessione finale di questo orribile Sinodo Amazzonico che si concluderà domani, ha annunziato la riapertura della commissione di studio per analizzare il problema delle diaconesse e del conferimento del diaconato alle donne. Detta commissione, istituita tre anni or sono ed approdata ad un sostanziale nulla di fatto dopo anni di lavori, sarà arricchita di nuovi membri.
Come se servisse una commissione e non bastasse il dato dogmatico per ribadire che l’Ordine – e il diaconato è il primo grado dell’Ordine – si può conferire solamente a individui di sesso maschile!
Ma la “creatività”, parola chiave del Bergoglio pensiero ha i suoi diritti e poi “ecclesia semper reformanda“, teoria eretica condannata da Gregorio XVI e che sostanzialmente è la modernistica evoluzione dei dogmi …
Ed inoltre c’è la strada dei “ministeri” aperta da Paolo VI nel 1972 quando abolì gli ordini minori e fece da propri del clero li fece appannaggio di laici …. e perché non laiche?
Basta col machismo clericale! Le suore progressiste, eco di Bergoglio, lo hanno ripetuto pure durante i lavori dell’assemblea sinodale.
Ed infine si mettano finalmente le cose in ordine. Le donne dai tempi di Paolo VI in poi, con l’istituzione dei ministri straordinari della Eucaristia, sono facultate ad amministrare la comunione (il che appartiene ai Presbiteri in maniera propria ed ai diaconi in secondo luogo). Si conceda loro tutta l’ordinazione e la si faccia finita …