I modernisti si danno al culto di Gandhi. E Gesù?

di Giuliano Zoroddu

Quest’anno ricorrono i 150 anni dalla nascita del Mahatma Gandhi ed i modernisti occupanti il Vaticano hanno pensato bene di dedicargli un convengo ça va sans dire interreligioso, per commemorare – citiamo Vatican News (qui) – “l’uomo che avrebbe indicato al mondo la via pacifica per il contrasto politico e il rispetto dei diritti umani in ogni situazione e luogo, oltre che una filosofia di vita per cui “giusti mezzi portano a giusti fini” per realizzare una società pacifica”.
Sempre Vatican News riporta l’intervista del principale organizzatore dell’evento, mons. Miguel Ángel Ayuso Guixot, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
A leggerla ci sorgono dubbi sulla religione professata dal Monsignore: “Gandhi ha detto che non è nonviolenza se amiamo solo quelli che ci amano”.
E Gesù Cristo? Il principe della pace? Colui senza il quale, come egli stesso dice in quel Vangelo nel quale da cristiani s’ha da credere, non possiamo far nulla? Totalmente assente.
La unicità, come unico vero Dio e unico Salvatore dell’umanità ed apportatore di ogni bene, risulterebbe violenta rispetto a ciò che i convegnisti si prefiggono, ossia ” costruire un mondo migliore, anche in vista di un’etica universale da riproporre, perché dobbiamo e siamo chiamati come esseri umani a essere buoni, a fare del bene, ad evitare il male, a seminare la pace … rispettare la diversità e promuovere la fraternità. Siamo fratelli e sorelle in umanità, quindi che non prevalga il senso di appartenenza, che ci divide, ma che sappiamo vedere nella diversità dei colori e dei suoni della musica, una diversità che messa insieme crea un bell’arcobaleno, crea anche quel sound of music, questa grande sinfonia, di cui il mondo ha bisogno”.
Nella formazione di un ordine sociale che prescinde dal fondamento unico del Cristo, la carità da Questi predicata – “Gesù è stato buono con gli smarriti e con i peccatori, non ha rispettato le loro convinzioni erronee” insegnava San Pio X in Notre Charge Apostolique – risulta lesiva del prossimo. Meglio la vana nonviolenza di Gandhi …
E se qualcuno giustamente stupirà di fronte alle dichiarazioni di questi apostati, facciamo notare che tale apostasia – un’apostasia che li rende microfoni del globalismo e del pensiero della massoneria – deriva dal loro essere modernisti, dal negare cioè l’esistenza di una rivelazione oggettiva e conoscibile (agnosticismo) fatta da Dio all’uomo, affidata da Gesù Cristo alla sua Chiesa perché la annunziasse al mondo intero, per affermare la dottrina dell’esperienza (la religione consiste solo in un sentimento interno ad ogni uomo). Dal che, come viene mirabilmente esposto nella Pascendi: “ogni religione, sia pure quella degl’idolatri, deve ritenersi siccome vera. Perché infatti non sarà possibile che tali esperienze s’incontrino in ogni religione? E che si siano di fatto incontrate non pochi lo pretendono. E con qual diritto modernisti negheranno la verità ad una esperienza affermata da un islamita? con qual diritto rivendicheranno esperienze vere pei soli cattolici? Ed infatti i modernisti non negano, concedono anzi, altri velatamente altri apertissimamente, che tutte le religioni son vere”.
Per cui, detto in soldoni, Nostro Signore Gesù Cristo vale tanto quanto Gandhi. Anzi, a ben vedere Gandhi sembra valere (non per noi, quod Deus avertat, ma per i modernisti della gerarchia conciliar-bergogliana!) più di Nostro Signore: “amare tutti anche i nemici” infatti è la “grande lezione di Gandhi” (virgolettati dall’articolo di cui sopra) mica di Gesù Cristo!

2 Commenti a "I modernisti si danno al culto di Gandhi. E Gesù?"

  1. #bbruno   2 Ottobre 2019 at 6:58 pm

    e guardatelo che meraviglia di uomo, il “fachiro mezzo- nudo”! uno che aveva la fissa del sesso, quella stessa fissa che per il capo – circonfuso – di questi modernisti, è da noi segno abbietto di clericalismo, i e. di viloenza!… E nel Fachiro seminudo che cosa è, prova del grande carisma della nonviolenza, che in lui risplende ?

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  2. #angela   3 Ottobre 2019 at 12:30 pm

    Al TG hanno citato Pannella come prosecutore di Ghandi e si son chiesti se era veramente un uomo….imbecillità acuta cronica non curabile a causa dei dinari. Il tentativo di sostituzione con l’unico vero CRISTO era lapalissiano.

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