Dopo José Tolentino Mendonça, che tiene conferenze di fianco alla teologa queer Forcades (qui); Matteo Zuppi che ha fatto andare in visibilio le italiche sinistre e il movimento LGBT internazione (qui); e Michael Czerny coi migranti nello stemma (qui); ci occupiamo oggi di un’altra creazione bergogliana: il Cardinale Jean-Claude Hollerich sj, Arcivescovo di Lussemburgo.
Il Nostro, come ci informa il Primato Nazionale (vedi qui) e come del resto risulta dal suo profilo Instagram (vedi foto), ha voluto festeggiare la porpora con Luca Casarini, don Mattia Ferrari e Beppe Caccia, membri di spicco della ONG Mediterranea Saving Humans.

“Al mio arrivo a Roma, ho avuto l’immenso piacere di incontrare Luca, Beppe e Don Mattia di “Mediterranea Saving Humans”. Abbiamo discusso di alcune importanti questioni relative alla crisi migratoria e abbiamo discusso per molte ore del loro duro lavoro in mare. Voglio solo dire: grazie per tutto quello che state facendo! State davvero facendo un’opera del Signore. Sono commosso e onorato dalle vostre storie e dalla vostre esperienza. Luca, Beppe, Don Mattia: potete sempre contare su di me! Continuate la buona battaglia! Dio vi benedica!”

“La buona battiaglia” ovviamente non è quella dell’Apostolo San Paolo, della fede cattolica, del regno di Cristo da diffondere e difendere fino al sangue come è richiesto ai Cardinali di Santa Romana Chiesa: troppa rigidità, esclusivismo, fascismo; la buona battaglia è quella dell’immigrazionismo, della società multietnica e soprattutto multireligiosa, dell’inquietante massonico ed anticristico nuovo umanesimo di cui abbiamo già parlato e che certamente non è – “Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene!” (Is. V, 20) – “opera del Signore”.

Che dire!? Bergoglio vuole eguagliare nella creazione di vergogne del cardinalato o glorie dell’anticardinalato i suoi predecessori che imporporavano modernisti di tempra come Congar, Garrone, Kasper, De Lubac, lo stesso Bergoglio eccetera (vedi qui) … solo che ormai il tutto assume più le fattezze di una squallida farsa.