Il Sinodo appena concluso è stato caratterizzato da una vera e propria esplosione di – perché tale è – paganesimo. Radio Spada l’ha abbondantemente documentato. Come abbiamo documentate la difese che di questi rituali – il rito di fertilità del 4 ottobre, le pachamamas, i presunti priapi, etc. – hanno fatto i modernisti e i loro siti di informazione: dalle bestemmie di Famiglia Cristiana contro la Madre di Dio alle citazioni di Newman fatte da Tornielli.
Oggi, con orrore, ci tocca registrare l’oscena difesa del rito di fertilità del 4 ottobre e del presunto priapo (il priapo non c’era ma quanto citeremo di seguito si rivolge a coloro che hanno creduto ci fosse perché ingannati da un effetto ottico) fatta da aleteia.org il 23 ultimo scorso.
Giovanni Marcotullio infatti intende rispondere “a una domanda giuntami da un lettore allarmato dall’essersi disinformato sulla solita stampaccia sensazionalistica e approssimativa: «Avanti, dimmi che significato cristiano può avere un simile oggetto!»”.
E il Nostro citazione patristica dopo citazione patristica arrivando fino all’alto magistero di Lucetta Scaraffia il significato lo trova. E lo trova, rabbrividiamo a scrivere simili blasfemie e sconcezze, nelle mistiche e caste nozze fra Cristo e la sua Chiesa, nella fecondità verginale della Madre Chiesa che nelle acque lustrali ci partorisce alla grazia per i meriti di Gesù morto sul talamo della Croce.
Potremmo concludere che, per l’autore dell’articolo di Aleteia, fra i castissimi ed elevatissimi sensi dei concetti appena indicati – non intendiamo citare altro per rispetto delle pie orecchie e per non diffondere ulteriori trivialità – e un eventuale rito di fertilità (il nostro non crede che la pantomima fosse un rito pagano ma risponde per giustificarne l’eventualità) non ci sia differenza.
A noi pare proprio che voglia dire queste cose, ma non ci scandalizziamo più di tanto: che fra la religione di Gesù Cristo e le altre religioni non ci sia sostanziale differenza è uno dei pilastri del modernismo, ossia della dottrina che i Sinodali professano e diffondono e difendono fino all’offesa di Dio.

Scottonius