Sinodo, scacco matto di Ratzinger. E l’opposizione conservatrice finisce all’angolo

Foto da qui

Chiacchierata col Guelfo Rosa [RS]

RS: Scacco matto?

GR: Beh, se non è scacco matto ci siamo vicini. Ratzinger quando esce lascia il segno.

RS: Parliamone un attimo.

GR: Andiamo con ordine. 5 ottobre, sabato, vigilia dell’apertura del Sinodo. I neocardinali ricevono la berretta. Tra i nomi c’è quello dell’ultraprogressista Zuppi (che ha fatto prefazioni librarie tanto a Caffarra quanto a James Martin), c’è pure Hollerich, che decide di festeggiare la porpora con Luca Casarini, sì quel Luca Casarini, per non parlare di Czerny con i migranti nel neostemma cardinalizio o di José Tolentino Mendonça, neoporporato che tiene conferenze di fianco alla teologa queer Forcades. Insomma il clima è questo. E che fa Ratzinger? Decide di fare una delle sue tante uscite da “Papa Emerito”.

RS: In effetti non sono poche.

GR: Certo! Quella che dalla rinuncia si sia ritirato in una sorta di monastero di clausura, senza fare vita pubblica, è una delle tante bufale pronte a implodere di fronte all’evidenza dei fatti.

Ratzinger ha presenziato a molteplici atti liturgici, ha scritto lettere, è intervenuto in dibattiti, ha incontrato giornalisti. Insomma: nulla di nuovo, solo una conferma del fatto che la favoletta del “Papa Emerito” segregato in convento regge solo con chi non vuole vedere la realtà. Perché fa male.

Ratzinger – ancora una volta perfettamente coerente col suo passato di modernista – ha benedetto il variegato stuolo citato poco fa. Ma non solo: sebbene non possiamo giudicare le intenzioni, ha fatto scacco matto.

RS: In che senso?

GR: Sì: ha fatto scacco matto, anzi lo ha fatto fare a Francesco. Sebbene si tratti di siti schiettamente bergogliani, un’ottima sintesi ce la offrono il Faro di Roma e VaticanNews:

Al termine della celebrazione del Concistoro Ordinario Pubblico, Papa Francesco e i nuovi 13 cardinali si sono recati con un pulmino al Monastero Mater Ecclesiae per incontrare il Papa Emerito, Benedetto XVI. Lo rende noto il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni. “Dopo un breve saluto, in cui ha ricordato ai nuovi cardinali il valore della fedeltà al Papa, Benedetto XVI, insieme a Papa Francesco, ha impartito loro la benedizione”.

La foto di Ratzinger, di fianco a Bergoglio, che benedice quella ciurma da cui spuntano agguerriti modernisti radicali, invitandoli, come si riferisce, “alla fedeltà al Papa“, il giorno prima dell’apertura del Sinodo, è uno scacco matto a tutte le opposizioni conciliar-conservatrici (Burke, Schneider, ecc). Se vogliono essere nemici di Francesco sul tema amazzonico non lo potranno essere in nome di Benedetto, che alla vigilia dell’assise siede benedicente di fianco a Bergoglio, da poco reduce dalla “danza delle streghe (e stregoni)” nei giardini Vaticani.

RS: Molte volte abbiamo detto che non c’è da stupirsi.

GR: Ratzinger – consciamente o no, poco importa – è un eccellente freno a qualsiasi opposizione. Anzi si può dire che la sua stessa presenza sia un’ottimo alibi per tenere tutto (e il suo contrario) insieme. La dialettica destra-sinistra è il capolavoro della rivoluzione: tutti fanno di tutto, ma il perimetro del Parlamento in cui agiscono è sempre quello. In questo caso è il parlamento della religione vaticansecondista, che è la negazione della Cattolica.

Ci torneremo in una prossima intervista, se vorrete e al Ciel piacendo. Ho già in mente il titolo: L’opposizione di Sua Maestà (Francesco).

RS: Volentieri.

GR: Vedete, basta fare un rapido giro su internet per trovare foto di indigeni, simili a quelli di oggi, che partecipano ai riti di Giovanni Paolo II, alcuni anche benedicendolo. Per non parlare delle varie Assisi e tutto il resto. Opporsi all’incendio con la benzina non è mai un’idea efficacissima.

RS: Torna in mente il famoso “colpo da Maestro di Satana”: la falsa obbedienza per servire una religione diversa dalla Cattolica attraverso una gerarchia occupata da modernisti.

GR: Doppio colpo da maestro. Al netto delle intenzioni dei singoli: falsa obbedienza a chi usa il potere per distruggere e falsa opposizione interna, che agisce secondo le dinamiche stesse della rivoluzione. Vi ricordate i partiti ufficiali d’opposizione nei regimi dell’Est? Ecco, non siamo a questo livello, ma van bene per iniziare a farsi un’idea.

http://bit.ly/2ze5VJV

Un commento a "Sinodo, scacco matto di Ratzinger. E l’opposizione conservatrice finisce all’angolo"

  1. #bbruno   7 Ottobre 2019 at 10:41 am

    Gli effeti della balordaggine mentale che fa credere che Ratzinger sia il vero papa, il patrono della tradizione l’invitto combattente della verità, il martire ….

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