Scalfari il 5 novembre 2019 su La Repubblica ha confermato e rilanciato (con nuovi elementi) la portata eretica delle dichiarazioni attribuite a Francesco. Al netto di alcuni passaggi involuti, c’è poco da aggiungere:

[…] A me è capitato personalmente di parlame anche con papa Francesco nel nostro primo incontro quattro anni fa e Sua Santità che in queste cose è preparatissimo mi rispose: «Quando Dio, che è Unico per tutte le genti di tutto il mondo, ad un certo punto decide che vi sia una sua incarnazione per aiutare l’umanità a credere nell’Aldilà e a comportarsi adeguatamente, decide di incarnarsi ma nel momento in cui si incarna diventa un uomo a tutti gli effetti, in carne ed ossa e perfino nel pensare e nell’agire. Cioè è un uomo: vero e totale e lo dimostra nell’ultima settimana trascorsa a Gerusalemme, nell’ultima cena, nell’orto di Getsemani dove prega Dio di esentarlo dall’esser crocifisso ma Dio non gli risponde. Anche sulla croce è un uomo il quale si rivolgea quello che chiama il Padre e quasi lo rimprovera dicendogli: «Padre, Padre, mi hai abbandonato». Era un uomo fino a quando fu messo nel sepolcro dalle donne che ne ricomposero il cadavere. Quella notte nel sepolcro l’uomo scomparve e da quella grotta uscì in sembianze di uno spirito che incontro le donne e gli Apostoli conservando ancora l’ombra della persona e poi definitivamente scomparve». In effetti il Dio unico che papa Francesco predica con la forza che nessun altro aveva impiegato, corrisponde a una realtà che la nostra mente non può che giudicare perfettamente logica per chi crede in una divinità. Non ci può essere una divinità suprema generata soltanto da un gruppo di fedeli mentre altri gruppi hanno divinità diverse. Finora questo è accaduto ma papa Francesco è il primoa sostenere l’unicità di Dio, sia purecon alcune differenze cerimoniali o anche di visione della divinità propria; ma si tratta di differenze che debbono essere superate: pensare a un Dio di proprietà di un popolo e non di altri è insensato e il Papa lo sta smentendo giorno per giorno, e non solo con le parole ma con i fatti: abbraccia i musulmani, abbraccia ovviamente gli ebrei, non parliamo dei protestanti, cristiani ma con differenze di comportamento nel clero.