Biancalani canta ‘Bella Ciao’ e il suo vescovo “amareggiato” pure

Riprendiamo l’articolo di Avvenire sulle vicende del tristemente noto Massimo Biancalani, parroco immigrazionista Vicofaro in Diocesi di Pistoia, il quale concludendo la “messa” di ieri ha intonato Bella Ciao. Non aggiungiamo alcun commento a fatti e dichiarazioni la cui scandalosità è a tutti evidente.

Michael Cantarella, Pistoia. “Bella ciao” a Messa? Il vescovo Tardelli: «Incomprensibile, sono amareggiato», avvenire.it, 25 novembre 2019

«Amarezza, grande amarezza». Così monsignor Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia, ha commentato l’ennesima uscita di don Massimo Biancalani, che domenica scorsa ha intonato il canto “Bella Ciao” al termine della Messa nella sua parrocchia di Vicofaro, davanti a uno sparuto numero di persone, ignorando i richiami del suo vescovo.

«Purtroppo è questo il mio sentimento prevalente in questo momento, non riesco proprio a capire come dei fedeli cattolici possano non tener conto nella celebrazione liturgica di quelle che sono le indicazioni della Chiesa – ha affermato il vescovo contattato da Avvenire –. Mi risulta incomprensibile come un sacerdote possa disattendere così tranquillamente e quasi a mo’ di sfida, quanto il vescovo dice. Rimango stupito e amareggiato. E tutto per una cosa davvero sciocca che la capiscono anche i bambini: “O bella ciao” è un bellissimo canto che anch’io ho cantato mille volte e sempre con gioia. Tra l’altro, mio padre ha fatto parte delle formazioni partigiane che operarono sulle Alpi Apuane e io ne vado oltremodo fiero. Che però “O bella ciao” non sia un canto liturgico, è talmente ovvio che mi pare superfluo persino dirlo. Che non sia appropriato cantarlo in chiesa, durante o al termine della celebrazione eucaristica, dovrebbe essere evidente, quando ci sono altri luoghi e altri contesti ben più adatti per farlo. Alla Messa, non si canta nemmeno l’inno nazionale! Figuriamoci».

Parole forti, quelle del vescovo di Pistoia, anche nei confronti della politica: «Provo profonda amarezza inoltre per l’ulteriore, e prevedibile, strumentalizzazione di questa vicenda da parte del senatore Matteo Salvini che non perde l’occasione per entrare in polemica, in modo scorretto, nel contesto ecclesiale. Una ulteriore dimostrazione di miopia e, alla fine, di scarso di interesse nei confronti del mondo ecclesiale, “usato”, più che sostenuto. Sento una grande sofferenza per questo chiamare continuamente in mezzo in una specie di rissa mediatica la Chiesa. Mi viene da dire: Basta! È l’ora di finirla con questa insistente chiamata alle armi, alla guerra, alla censura nel nome del Vangelo. Rimbocchiamoci piuttosto le mani per risolvere i problemi!».

Salvini aveva scritto questo post sul suo profilo Facebook: “Ricordate il prete toscano che vorrebbe portare tutta l’Africa in Italia? Oggi concertino ‘sardinante’ di ‘Bella Ciao’… a Messa! Tra un po’ lo vedremo a Sanremo! (Roba da matti!)”.

6 Commenti a "Biancalani canta ‘Bella Ciao’ e il suo vescovo “amareggiato” pure"

  1. #Paolo Diacono   26 Novembre 2019 at 6:17 pm

    Don Biancalani aveva tutto il diritto di cantare con quei quattro gatti rimasti in parrocchia. Doveva anche intonare “Bandiera rossa”. Tanto il suo vescovo si sarebbe solo rammaricato…

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  2. #Paolo Diacono   26 Novembre 2019 at 6:25 pm

    Spero che il padre del vescovo fosse nelle brigate partigiane giuste. Da noi, nel triangolo della morte, i partigiani hanno martirizzato decine di preti e cristiani anche dopo la fine della guerra. Ricordiamo, tra gli altri, il ragazzino seminarista di 14 anni torturato r massacrato in odium fidei: il Beato Rolando Rivi, martire.

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  3. #bbruno   26 Novembre 2019 at 9:49 pm

    ma in ‘questa messa’ e con ‘questi’ preti e vescovi (nonostante le amarezze di costoro) Bella Ciao non stona proprio. Sconcio su sconcio. Sono prete e papa di” periferia”, e che cosa c’è di più sconcio delle nostre periferie??? E felici cantano d’aver “trovato l’invasor” , da accudire, contrariamente ai partigiani d’ antan che l ‘ “invasore”, felici d’averlo “trovato”, lo facevano saltare in aria! Ma questi sono buoni invasor e i Biancalani i loro solerti mezzani….

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  4. #lister   27 Novembre 2019 at 5:59 pm

    Una mattina
    me so’ sbajato
    o bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao
    una mattina
    me so’ sbajato
    e t’ho lasciato l’invasor.

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  5. #bbruno   27 Novembre 2019 at 6:43 pm

    anch’io canto Bella ciao:

    “una mattina
    mi sono alzato
    [ e qui altro che una mattina!]
    e ho trovato l’invasor.
    o Italiani
    dobbiam svegliarci
    e l’invasor cacciar indietro
    o noi finiremo col morir.

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  6. #bbruno   27 Novembre 2019 at 10:33 pm

    Biancalani Biancalani,
    lasci in pace noi Italiani
    e se tant’ ama gli Africani
    – e non ci interessa come-
    vada a viver con loro
    a casa loro,
    a insegnar a questi come si fa
    a rendere vivibili i lor paesi,
    che solo scappare e tutto lasciare
    per finire a pitoccare
    nelle contrade altrui,
    non è il massimo di dignità.
    Sperando sempre che un barlume
    di codesta qualità
    dimori sempre nel bel mezzo
    del consorzio degli umani,
    anche quelli Africani..

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