Il percorso sinodale verso una chiesa nazionale tedesca (3)

Articolo apparso su fsspx.news il 15 u.s. . Traduzione dal francese a cura della Redazione di Radio Spada.

I clamori amazzonici si sono tacitati nell’aspettativa febbrile dell’esortazione post-sinodale. Alcuni sono impegnati con il papa per far attuare il documento finale almeno in senso lato. Altri vogliono prendere il Rio delle Amazzoni e vogliono che si getti nel Reno.
Il primo articolo di questa serie ha fornito una panoramica storica della Chiesa in Germania. Il secondo descriveva il “Concilio pastorale olandese” che aveva chiesto, con cinquant’anni di anticipo, la mitigazione del celibato sacerdotale. È tempo di approcciarci al Sinodo di Würzburg, in Baviera, che si è svolto tra il 1971 e il 1975. Ha beneficiato dell’esperienza olandese ed è stato il precursore del percorso sinodale che aprirà la prima domenica di Avvento .

La nascita del sinodo

L’iniziativa del sinodo è nata dalla base. Il 9 ottobre 1968, il Christliche Arbeiterjugend – equivalente del CAJ della Jeunesse Ouvrière Catholique (JOC) – chiese di tenere un “sinodo pastorale”, a imitazione del concilio pastorale olandese allora in corso. La proposta, adottata dal Bund der Deutschen Katholischen Jugend (BDKJ), l’organizzazione ombrello per i movimenti giovanili cattolici in Germania, fu successivamente proposta alla Conferenza Episcopale Tedesca (Deutsche Bischofskonferenz, DBK).
Nel febbraio 1969, il DBK votò una risoluzione per la convocazione di un sinodo comune o “congiunto” delle diocesi della Repubblica Federale Tedesca. Questo modo di procedere evitò di presentare questo sinodo come un concilio particolare della Chiesa di Germania, che avrebbe richiesto l’accordo precedente e la convocazione da parte di Roma e l’approvazione di tutti i suoi documenti. Il “percorso sinodale” di oggi è quindi solo una vecchia idea, per evitare le stesse insidie.
I progetti di statuto del futuro sinodo tedesco furono elaborati, discussi pubblicamente e approvati tra agosto e novembre 1969.

Lo statuto del Sinodo di Würzburg

Il sinodo tedesco adottò statuti che hanno forti somiglianze con quelli del concilio pastorale olandese. L’obiettivo è fissato all’articolo 1: “Il Sinodo congiunto delle diocesi della Repubblica Federale di Germania ha il compito di promuovere nel suo campo l’attuazione delle decisioni del Concilio Vaticano II e di contribuire alla formazione della vita cristiano secondo la fede della Chiesa”.
L’articolo 2 è dedicato ai membri del Sinodo. La composizione è la seguente: 58 vescovi sono membri per diritto (22 ordinari diocesani e 36 ausiliari); 154 i membri eletto, inviando ognuna delle 22 diocesi del Paese 7 rappresentanti (3 sacerdoti e 4 laici), quindi 66 sacerdoti e 88 laici, eletti da altrettanti consigli diocesani composti da sacerdoti, religiosi e laici. Vi sono anche 40 laici eletti dal Comitato centrale dei cattolici tedeschi (Zentralkomitee der deutschen Katholiken, ZdK) e rappresentanti dei vari movimenti cattolici; 40 membri scelti dalla DBK (esperti e laici); 22 religiosi (10 uomini, 10 donne e 2 fratelli) eletti dai loro pari. In totale, l’assemblea ha 314 membri.
L’articolo 4 prevede la partecipazione di comunità non cattoliche come osservatori e l’articolo 5 definisce la natura e il funzionamento dell’Assemblea generale: “L’Assemblea plenaria è l’organo decisionale del Sinodo e l’assemblea di tutti i membri. Tutti i membri hanno lo stesso diritto di voto”.
La presidenza (articolo 6) è composta dal presidente della conferenza episcopale – il cardinale Julius Döpfner – e da quattro vicepresidenti: un vescovo, un sacerdote e due laici (un uomo e una donna), tutti eletti dai membri del sinodo .
Le decisioni dell’Assemblea plenaria sono prese a maggioranza dei due terzi. Tuttavia, il DBK ha il diritto di veto per impedire il voto di una proposta contraria alla dottrina cattolica o una risoluzione contraria alla disciplina. Lo Statuto fu approvato dalla Santa Sede nel febbraio 1970.

Gli argomenti discussi

La commissione preparatoria aveva classificato gli argomenti da discutere in dieci grandi categorie: la fede e il suo annuncio; il culto divino, i sacramenti e la vita spirituale; il servizio cristiano; matrimonio e famiglia; campi di azione sociale nella Chiesa; istruzione, formazione e informazione; carismi, ministeri e sacerdozio; forme di corresponsabilità nella Chiesa; l’impostazione delle strutture pastorali; ecumenismo e cooperazione a livello della Chiesa universale.
I documenti presentati e discussi nell’Assemblea plenaria furono preparati da una commissione preparatoria dopo aver consultato tutti i cattolici di ciascuna parrocchia o comunità che volessero partecipare.

Svolgimento del sinodo

Il sinodo si riunì durante otto sessioni plenarie di cinque giorni ciascuna tra il 1971 e il 1975. La seconda sessione provocò un grave incidente. L’assemblea intendeva pronunciarsi sulla capacità dei laici – uomo o donna – di predicare durante la messa. Vi furono forti opposizioni e Roma intervenne per biasimare il testo proposto, lasciando una porta aperta. Il sinodo persistette nella sua risoluzione, volendo ignorare l’intervento romano. Fu allora che alcuni, tra cui Joseph Ratzinger, lasciarono il dibattito.
Alla fine Roma mantenne il principio secondo cui solo i chierici hanno l’autorità di predicare durante la Messa, ma accordava – ad experimentum per quattro anni – la possibilità per i laici di predicare a determinate condizioni e in modo misurato. I vescovi tedeschi, nel decreto di applicazione, ridussero ulteriormente questa autorizzazione.

Risultato e decisioni

L’Assemblea Generale promulgò diciotto risoluzioni, la cui autorità e forza vincolante variano. Si tratta di ordinanze, raccomandazioni e desideri.
Tra le ordinanze, si decide che le donne avranno accesso alle posizioni di comando nelle diocesi; si decide inoltre di istituire un Consiglio presbiterale e un Consiglio dei cattolici in tutte le diocesi. – Questa femminilizzazione continuerà ad eccedere, i vescovi nominano regolarmente delle assistenti pastorali con il titolo di “curate”, aventi autorità sui sacerdoti che sono allora solo distributori di sacramenti.
Tra le raccomandazioni figurano lo sviluppo di regolamenti di carriera per i ministeri pastorali laici e la ricerca di una forma efficace di appartenenza alla Chiesa cattolica al Consiglio mondiale delle chiese. – Ciò abbassa la Chiesa al livello di altre religioni o sette protestanti.
Tra i voti presentati alla Santa Sede c’erano la nomina delle donne agli uffici di lettore e accolito, l’ammissione delle donne al diaconato e lo svolgimento di un sinodo comune ogni dieci anni. – Oggi, l’accesso delle donne agli uffici di lettore e accolito è oramai dato acquisito …

Conclusione

Dopo la pericolosa esperienza del Concilio pastorale olandese, Roma e l’episcopato tedesco furono cauti. Il Vaticano aveva richiesto la maggioranza dei chierici in Assemblea. I vescovi tedeschi posero il veto alla discussione sull’ordinazione dei viri probati – uomini sposati di mezza età. Tuttavia, gli atti del Sinodo testimoniano come i teologi avanzati e i progressisti più virulenti abbiano ottenuto risultati perniciosi.
Oltre alle decisioni o ai voti presentati, i partecipanti decisero di stabilire un incontro regolare tra il DBK e i laici dello ZdK, al fine di prolungare lo spirito del Sinodo dopo la sua chiusura. A differenza degli olandesi il cui tentativo fu finalmente fermato da Roma, i tedeschi erano riusciti a creare una sorta di “sinodo permanente”
Il commino sinodale che inizierà a breve è un’estensione del sinodo di Würzburg. Si stanno già riproducendo gli stessi meccanismi. È cambiato solo il tempo: non siamo più negli anni ’70, ma dopo il sinodo sull’Amazzonia …

3 Commenti a "Il percorso sinodale verso una chiesa nazionale tedesca (3)"

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  2. #bbruno   22 Novembre 2019 at 6:56 pm

    e c’è ancora della gente che va dietro a queste facce, il cascame del cascame? ma dove vivono questi?

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  3. #bbruno   22 Novembre 2019 at 8:55 pm

    qui l’8 per mille, in Germania la Kirchensteuer… gli togliessero l’ingrasso gratis, non se ne starebbero così soddisfatti seduti e compiaciuti, ma il culo(ne) moverebbero lesti..

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