Prete messicano brucia pubblicamente Pachamama

Il 3 novembre 2019 è stato caricato sul canale Adoración y Liberación un video in cui Padre Hugo Valdemar, sacerdote messicano, conduce una preghiera di riparazione per gli affronti idolatrici perpetrati in occasione del Sinodo amazzonico e conclude la celebrazione con un pubblico rogo un paio di sagome raffiguranti l’ormai nota Pachamama. La didascalia spagnola del video è stata parzialmente ripresa da Mons. Rene Henry Gracida, vescovo emerito di Corpus Christi (TX), sul suo blog anglofono. La vicenda è stata ripresa e tradotta in italiano da Chiesa e Postconcilio, da cui la mutuiamo con alcuni adattamenti. [RS]

Don Hugo Valdemar Romero, portavoce della diocesi di Città del Messico, ha bruciato effigi delle statue pagane di “Pachamama” mentre guidava la preghiera dei fedeli  in espiazione del peccato di idolatria consumato in Vaticano durante il Sinodo dell’Amazzonia recentemente concluso. Ha eseguito il rito in riparazione anche della presenza della preghiera alla pachamama contenuta nel materiale stampato a cura della CEI.

Il vescovo emerito Rene Henry Gracida (texano) ha riportato alcune dichiarazioni di Valdemar Romero, che si riferiscono anche ad una dichiarazione di un esorcista: la pachamama incinta sarebbe la parodia satanica della Madonna e di Cristo; ovvero, il bimbo che la pachamama porta in grembo sarebbe l’Anticristo.

“La Benedetta Vergine [Maria] di Guadalupe, come sappiamo, è una giovane donna incinta. Porta in grembo Gesù che deve dare alla luce il nuovo continente (il nuovo mondo). Dice che viene a concedere il suo amore a tutti gli abitanti di questo intero continente (non solo il Messico). È incinta e porta Gesù che ci porterà il Vangelo e scaccia le tenebre dell’idolatria e del diavolo ”.

“Un amico esorcista afferma che questo idolo (Pachamama) è in realtà la figura dell’anticristo. È una bestemmia e una parodia di Maria. Pachamama è incinta, ma porta l’anticristo per partorirlo nella chiesa massonica, per distruggere i sacramenti e tornare all’idolatria e alla superstizione. Quindi, questo anticristo che deve dare alla luce una chiesa con un volto amazzonico è un abominio, è una contraddizione con la dottrina della Chiesa. Ed è questa la dinamica in cui ora questi idolatri vogliono entrare”.

“Quindi, in segno di opposizione alle offese commesse nei confronti della Santissima Vergine Maria a Roma, nella sua chiesa della Traspontina, noi, come protesta e come segno di riparazione, bruciamo questo idolo satanico del Pachamama”.

http://bit.ly/2ze5VJV

2 Commenti a "Prete messicano brucia pubblicamente Pachamama"

  1. #bbruno   5 Novembre 2019 at 9:05 pm

    qui da noi invece si prega Pachamama nelle chiese e si chiede perdono per l’offesa alla stessa per il lancio in Tevere, e dove a chiederlo è il Sommo Pontefice-Pacho dal vaticano, di rito amazzonico-indiano!

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