Una canzone irreligiosa di J-AX

Nota di Radio Spada: il giovane scrittore bresciano Tebaldo Brusato continua la sua collaborazione con Radio Spada che ci auguriamo proficua. Notiamo con piacere come molti giovani si avvicinino al difficile mestiere dello “scrivere cattolico” attraverso il nostro blog. Li incoraggiamo a scrivere con passione e coraggio e con un po’ di quell’arrembante spirito che ha reso possibili le imprese migliori. (Piergiorgio Seveso – Presidente SQE di Radio Spada)

Ormai la sovversione è penetrata anche nel mondo della musica. Questa affermazione ormai è consolidata e gli esempi si accrescono giorno per giorno. E’ altresì noto che molti artisti si siano venduti letteralmente al pensiero unico e anti ecclesiastico. Quanto meno mi sarei aspettato che in tempo di Avvento e alle porte della commemorazione della nascita di Nostro Signore, le nostre orecchie potessero udire canti natalizi e buona musica. Invece no. J-Ax con la sua finta verve giovanile (47 anni) insieme a Danti e Nina Zilli, hanno mal concepito dalla loro fantasia una canzone che risuonerà per un po’ di tempo nei locali e nelle discoteche di tutta Italia con il titolo “Tu e D’io”. Gia dal titolo si capisce che non è una canzone che inneggi alla gloria dell’Altissimo. La “canzone” inizia con la preghiera alla Vergine Maria, la quale viene vilipesa modificandone l’orazione, a questo scempio segue una frase che fa rabbrividire e che in questa sede non voglio ripetere ma che richiama alla crocifissione di Gesù. 

Siccome non mi voglio dilungare troppo nella descrizione di questa blasfemia musicale, la mia critica sarà netta e senza esclusione di colpi.

Partendo dal presupposto che la canzone sia oggettivamente brutta e, che mi stupisco che Danti si presti a questi obbrobri commerciali, le parole sono ancora peggio. Noi giovani, immersi fino al collo, dalle schifezze di questo mondo moderno ci troviamo privi di strumenti per difenderci dagli attacchi di un pensiero progressista che si irrora nella società. La musica, unica via di innalzamento morale spesso per un giovane, viene intaccata da orrori generati direttamente dai peggiori anfratti delle case discografiche. Morta la musica, cosa ci resta? Lo sterile sballo del sabato sera?! Il morboso attaccamento ai social?! Ad un lettore giovane (e spero ce ne siano) strapperò forse un sorriso ma lo dico lo stesso: la nostra unica soluzione oggi è la Fede. Quella vera, pura e schietta. So che forse le mie espressioni potrebbero sembrare altisonanti e spesso al limite del barocco ma in quest’ultima non voglio far trasparire alcuna ridondanza. Lo dico a tutti con il cuore in mano. La Vera Fede Cattolica è l’unica via. 

Quindi, non facciamoci traviare da musichette di cattivo gusto, quando le sentiamo in discoteca usciamo a parlare con qualcuno e rifiutiamoci attivamente di offrirci come consumatori di case discografiche che ci vogliono atei ed avulsi da qualsiasi contesto religioso, quando la sentiamo alla radio cambiamo canale! La resistenza contro la sovversione avviene anche con questi piccoli gesti. Preserviamo la nostra anima dall’udire mostruosità simili !

PS. Questo mio breve scritto mi è stato ispirato da una ragazza che, per ovvie ragioni non farò il nome, ma anzi la chiamerò con il soprannome con cui la chiamo sempre: Paglia. Lei mi ha messo a conoscenza di questa canzone di J-Ax e mi ha aperto gli occhi rispetto a quello che essa rappresenta. Orrore, blasfemia e odio verso il sacro. Da dove viene lei la Fede è vista con occhi puri, molto di più rispetto a quello che molti fedeli vedono. Quindi non posso che ringraziarla, per l’aiuto che mi ha dato e per l’ispirazione infusami per scagliare un’altra volta la spada contro il mondo moderno. Grazie Paglia.

7 Commenti a "Una canzone irreligiosa di J-AX"

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