Quando dai lettori ci giunse la richiesta di partecipare al cosiddetto Christian Day – un evento di massa a Roma contro gli insulti recenti a Gesù Cristo e per “l’identità cristiana” – sentimmo subito un tremendo fetore di protestantesimo e rispondemmo: mai.

La cosa che ci stupì fu l’adesione di alcune realtà riconducibili al mondo cattolico. Sapevamo, sulla base della Dottrina, che Cristo non si difende marciando con gli eretici. E i fatti si son rapidamente incaricati di dimostrare l’ovvio.

Al Christian Day (rectius: anti-Christian Day, 25 gennaio 2020) non appena – nel contesto di un penoso e acattolico ecumenismo – un partecipante ha proposto, sventolando il Rosario, di recitare l’Ave Maria si è sentito: “l’Ave Maria No!”. La conduttrice ha deciso di intervenire e bloccare tutto: l’Ave Maria lì non si recita collettivamente, “ognuno ha il suo credo”, “ognuno ha una dottrina”, no?

Il resto lo potete vedere in questo video (tratto dalla bacheca di Antonio Bianco), commenti superflui: